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10 Marzo 2014 Burgo - Premio di risultato

Nelle giornate di 06/07 Marzo 2014 presso Confindustria Vicenza si sono incontrate la Direzione del Gruppo Burgo le Segreterie Nazionali di categoria e il coordinamento esecutivo sindacale del gruppo per discutere materie inerenti il Premio di Risultato.

La Direzione ha ribadito la propria volontà di non rinnovare il P.D.R. scaduto. La decisione è determinata dal il costante declino di redditività del gruppo e il continuare di uno stato di perdita economica che probabilmente vedrà il segno meno anche quest’anno e cioè per il terzo anno consecutivo. Tutto ciò determina per il 2014 l’assenza del premio.

E’ stato inoltre sottolineato che anche sui parametri classici ci sarebbero notevoli problemi a realizzarli per due essenziali motivi:

 Spostamento di tipologie di carte tra un sito e l’altro

 Cambi di grammatura con conseguente difficoltà di controllo degli scarti

In via sostitutiva la Direzione ha proposto un sistema incentivante su una proposta di flessibilità’:

Banca ore con un tetto complessivo di 120 ore per la produzione e di 160 ore per l’esercizio. Questa flessibilità funzionante come quella sperimentale del 2013 avrebbe avuto una incentivazione massima di 150€determinati dalla percentuale di recupero (utilizzo sia della parte positiva che di quella negativa) avesse superato il 90% in maniera collettiva cioè di stabilimento.

Cambio di Riposo Obbligatorio veniva stabilito il numero di 6 cambi massimi possibili come richiesta dell’azienda sui giorni di riposo. Anche questa flessibilità veniva incentivata con 150€su base di utilizzo collettivo.

La Direzione era inoltre disponibile ( previa accettazione del pacchetto sopra proposto e non modificabile) ad inserire nuovamente assieme alle due flessibilità anche due voci del vecchio premio e cioè il parametro della sicurezza (infortunio) e dell’assenteismo (zero malattia nel corso dell’anno) nelle misure economiche attualmente previste.

L’esecutivo e le Segreterie Nazionali hanno cercato di fare delle contro proposte per l’inserimento di altri parametri quali scarto e produttività ma hanno da subito ribadito la totale indisponibilità a prendere in considerazione la trattativa sull’ estensione del monte ore della Banca Ore (160 per l’esercizio) e la parte relativa ai cambi di riposo obbligatori.

La Direzione ha però puntualizzato e ribadito che la discussione si poteva fare solo per accettazione di tutto il pacchetto flessibilità. A questo punto esecutivo e segreterie nazionali hanno deciso di interrompere la trattativa e di non fare nessun accordo su queste materie e ritornando in questo modo alla normativa prevista nel C.C.N.L. in materia di flessibilità e cioè:

Banca ore art. 11 Orario di lavoro punto 5

Straordinario art 12

Le Segreterie Nazionali ribadiscono che considerano l’argomento sulle flessibilità chiuso soprattutto in materia estensiva oltre a quelle previste C.C.N.L. e auspicano che dal prossimo incontro fra esecutivo e Direzione Aziendale si mettano al centro le dinamiche delle scelte prodotte in questi ultimi periodi con attenzione particolare a tre elementi

 Uscita da mercati e prodotti non profittabili

 Cambio di mix e spostamento carte tra i vari siti

 Andamenti produttivi ed economici delle tre Divisioni.

L’esecutivo e le OO.SS tutte siano esse territoriali e nazionali chiedono quindi di comprendere meglio queste scelte perché sappiamo che sono la base del futuro piano industriale che verrà presentato per il rilancio del Gruppo.

Le Segreterie Nazionali Esecutivo Sindacale Burgo Group

SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL UGL CARTA E STAMPA

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