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20 Ottobre 2014 Burgo - Situazione aziendale

Il giorno 17 ottobre u.s., a Bologna, si e’riunito il Coordinamento Nazionale del Gruppo Burgo, che ha evidenziato come non è piu’ possibile assistere, passivamente, alla politica del "carciofo" messa in atto, soprattutto negli ultimi mesi, dall’Azienda.

Oggi assistiamo alla chiusura dello Stabilimento di Avezzano, ieri abbiamo assistito a quella di Chieti e Mantova, domani assisteremo a quella di Duino, Villorba, o a quali altre?

E’ evidente, ormai, che la strategia dell’attuale A.D. è di ridimensionare fortemente il Gruppo, per renderlo piu’ appetibile per eventuali acquisizioni/aggregazioni da parte di altri Gruppi, magari proprio del Gruppo LECTA.

Il Signor Amministratore Delegato sta’ marciando spedito su questa linea, mettendo sul lastrico centinaia di famiglie, e sembra considerare questo solo come un fastidioso effetto collaterale.

Tutto questo avviene, oltretutto, senza aver presentato alle OO.SS. uno straccio di Piano Industriale, senza nessuna condivisione con i lavoratori, e senza prospettiva di futuro, soprattutto per i piu’ giovani.

Sino ad oggi, le OO.SS. e i lavoratori, con grandissimo senso di responsabilità, si sono assunti l’onere e il peso di grossissimi sacrifici, per salvare stabilimenti e posti di lavoro.

Il Signor Mattei, non tenendo minimamente conto della storia e dell’importanza del Gruppo Burgo, ha deciso, unilateralmente e senza nessun preavviso, la chiusura dello stabilimento di Avezzano, dove le OO.SS., le RSU e tutti i lavoratori, insieme all’Azienda, avevano messo in campo un accordo partecipativo che non ha eguali, che prevedeva sacrifici pesantissimi per i lavoratori, per il rilancio dello stabilimento e la difesa dell’occupazione.

Ha poi continuato nei giorni seguenti con il suo comportamento, tra il supponente e il dilettantesco, non presentandosi all’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, e rilasciando, nel frattempo, interviste in cui lasciava trapelare la possibilità di chiusura di questo o quello stabilimento.

Il periodo della responsabilità, dalla sola parte dei lavoratori, è terminato.

La vertenza di Avezzano oggi, di Duino, Villorba, ecc., domani non sarà più la vertenza di un singolo Stabilimento, ma la vertenza e la lotta di tutti i lavoratori di Burgo.

Nel Coordinamento Nazionale di Burgo e’ stato stabilito che:

- le Segreterie Nazionali si attiveranno per discutere il Piano Industriale non in Azienda ma al Ministero dello Sviluppo Economico con la presenza attiva dell’attuale propietà che dovrà esprimersi sul futuro del Gruppo;

- sono interrotte, da subito, tutte le trattative a livello aziendale e che ogni decisione sara’presa, per un determinato periodo di tempo, solo dall’Esecutivo di Gruppo di concerto con le Segreterie Nazionali;

- dovranno essere effettuate assemblee informative in tutti gli Stabilimenti, anche per far crescere una maggiore coscienza di Gruppo;

- è bloccata ogni forma di flessibilità dell’orario, se non prevista espressamente dal CCNL.

Se non otterremo risposte certe in breve tempo, anche in riferimento alla vertenza di Avezzano, proporremo uno sciopero di 8 ore di tutto il Gruppo con una grande manifestazione e il blocco totale di ogni flessibilità anche contrattuale.

Tanto era dovuto.

Roma, 20 ottobre 2014

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

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