


Il giorno 04/02/2015 presso Confindustria Vicenza si è svolto l’incontro dell’Esecutivo Burgo alla presenza della Direzione del Personale Dott. Franco Montevecchi e Dott. Paolo Simonato e del Presidente del Gruppo Dott. Girolamo Marchi.
Il Presidente ha illustrato la situazione del Gruppo in relazione al mercato sottolineando le grande difficoltà di sovraccapacità produttiva nel comparto delle carte con legno, che stanno subendo un continuo calo dei prezzi con risultati economici negativi sugli stabilimenti interessati.
La rinegoziazione del debito con gli istituti bancari ha trovato una soluzione con l’immissione di strumenti partecipativi azionari per un valore di 300 milioni ad abbattimento del debito è un tasso di interesse più basso che porterà degli effetti positivi sulla stabilità finanziaria del gruppo a medio termine.
Non si è ancora conclusa la trattativa per la governance di Gruppo con i soci, ed anzi è stata rimarcata una distanza per quanto riguarda la gestione straordinaria e le decisione da assumere in assemblea in quanto gli istituti bancari (nuovi soci) vorrebbero avere maggiore discrezionalità e potere decisionale. La proprietà sapendo che avrà un ridimensionamento sulla percentuale di quota azionaria ha ribadito che non intende seguire su questa strada i soci volendo mantenere a pieno il controllo della gestione sia essa ordinaria che straordinaria.
Le Segreterie Nazionali esprimendo una forte preoccupazione per l’instabilità gestionale che si verrebbe a creare hanno fatto notare la divaricazione tra gli intenti della proprietà e le dichiarazioni dell’ A.D. Paolo Mattei in cui si dice favorevole ad un maggior potere decisionale dei nuovi soci ed inoltre, sostiene la necessità di una fusione con un altro gruppo cartario europeo. A tale proposito le Segreterie Nazionali hanno espresso le proprie convinzioni su un operazione di questo tipo perché hanno sottolineato la pericolosità di una eventuale fusione con il gruppo Lecta argomentando le proprie preoccupazioni e dimostrando che ci sarebbe un forte ridimensionamento degli addetti e dei siti produttivi italiani.
Burgo Group ha inoltre dichiarato che nel 2014 gli addetti sono diminuiti di 677 unità e che per la prima volta complessivamente (compreso Ardenne e filiali estere) il numero dei suoi dipendenti è sceso sotto i 4000 attestandosi intorno ai 3800.
L’azienda ha inoltre spiegato che per quanto riguarda lo Stabilimento di Avezzano e la riconversione della macchina continua le proposte sono di quattro soggetti industriali (di cui uno straniero) e che entro il mese di marzo le trattative si concluderanno. Burgo ha ufficialmente dichiarato che comunque rimarrà in partnership con l’acquirente con una partecipazione azionaria e che comunque l’allestimento e la logistica rimarranno anche nel futuro per diventare l’ hub dello stabilimento di Sora. Con questa operazione entro la fine del 2015 tutti i 140 dipendenti saranno nuovamente in forza allo stabilimento stesso.
Per quanto concerne lo stabilimento di Mantova rimangono ancora due offerte di acquisizione per la produzione cartaria e la proprietà ha ribadito la propria intenzione di non voler seguire la strada della vendita a scopo immobiliare.
L’Azienda ha inoltre dichiarato la propria disponibilità a trovare soluzioni in tempi celeri concordando col Comune sul prezzo a mq dei terreni di Chieti per favorirne la reindustrializzazione.
Al termine della riunione l’esecutivo e le segreterie nazionali hanno deciso di continuare sul percorso sancito nell’attivo di tutte le RSU a Bologna e di attivarsi da subito per una convocazione al Ministero dello Sviluppo Economico per capire e discutere del futuro piano industriale, delle sue implicazioni sul livello occupazionali e delle azioni per una diversificazione produttiva vitale per il mantenimento del perimetro del gruppo stesso.
Roma, 6 Febbraio 2015
Le Segreterie Nazionali SLC CGIL, FISTEL CISL ,UILCOM UIL, UGL CARTA E STAMPA
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