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25 Novembre 2021 Cartai Grafici - Comunicato stampa urgenti interventi per ridurre impatti rincari energetici e materie prime

25 novembre 2021 - Assocarta e Assografici insieme a SLC-CGIL, FISTEL CISL, UILCOM
UIL rappresentano le aziende ed i lavoratori e le lavoratrici della filiera della carta, della
stampa e dell’imballaggio e della trasformazione e delle relative tecnologie, attività dichiarate
essenziali con il DPCM 22 marzo 2020 in quanto garantiscono ai cittadini l’accesso ai
prodotti igienico-sanitari e alimentari, alla cultura e all'informazione.
Il settore fattura 19,5 miliardi di euro, l’1,1% del PIL, impiega circa 150mila addetti diretti ed è
un "campione nazionale" dell'economia e della Circolarità: il PNRR lo indica tra i settori
da sviluppare e modernizzare e che possono incrementare l’occupazione.
Assocarta e Assografici insieme a SLC-CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL condividono una
visione di politica industriale che consenta di perseguire stabilmente sviluppo sostenibile e
occupazione, ma anche la grandissima preoccupazione derivante dalle eccezionali condizioni
di mercato, che rischiano in modo sempre più concreto e imminente, di mettere a serio
rischio la continuità produttiva del settore, la sostenibilità economica delle attività, la tutela
dell’occupazione. Questi i contenuti dell’allarme lanciato in una nota (in allegato) inviata
al Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani, al Ministro dello Sviluppo
Economico Giancarlo Giorgetti e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea
Orlando che illustra tre fattori rilevanti quali:
1) il costo dell’energia: l’incremento del costo dell’energia registrato negli ultimi
mesi, e tutt’ora in corso, è già da solo tale da compromettere la marginalità delle
imprese. Agli aumenti dei costi energetici si aggiungono la crescita esponenziale dei prezzi
delle quote di CO2 e delle materie prime. Occorre intervenire sulla liquidità del mercato
del gas usando le riserve strategiche, regolare in maniera adeguata l’interrompibilità gas,
fermare la speculazione nel mercato CO2 e incrementare il Fondo per la Decarbonizzazione
previsto dalla Legge di Bilancio;
2) il costo delle materie prime: il rialzo delle materie prime e la loro stessa
reperibilità mettono a rischio l’intera filiera. Senza carta gli imballaggi non vengono prodotti
e i beni alimentari e farmaceutici non sarebbero più disponibili sugli scaffali. Senza carta i
libri non si possono stampare e gli studenti non avrebbero i loro testi nel prossimo anno
scolastico. Se le cartiere si dovessero effettivamente fermare la situazione rischia
veramente di degenerare e di avere pesanti ripercussioni economiche e sociali. Occorre
introdurre per tutto il sistema editoriale, non solo per gli editori dell’informazione, un credito
d’imposta sugli acquisti della carta, in particolare essenziale per gli editori di testi scolastici,
che devono rispettare specifici tetti di spesa per le famiglie.
3) il settore della stampa editoriale appare quello più a rischio e, allo stesso tempo,
importante da tutelare: occorre, quindi, introdurre nel DDL Bilancio un accordo di transizione
occupazionale per le aziende editoriali e di stampa editoriale (art. 25 bis del decreto legislativo
14 settembre 2015, n. 148), che abbiano terminato il periodo massimo di utilizzo della cigs
riconoscendo loro, a maggior ragione, un intervento di integrazione salariale straordinaria di
almeno ulteriori dodici mesi complessivi, compatibile con il ricorso al prepensionamento ai
sensi dell’art. 37, comma 1 lettera a) della legge n. 416/1981 nonché con l’attivazione
di piani di riorganizzazione in presenza di crisi ai sensi dei commi 498, 499 e 500
dell’art.1 della legge n. 160/2019 a favore del personale di cui all’art. 25 bis del
decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.
Assocarta e Assografici insieme a SLC-CGIL, FISTEL CISL, ULCOM UIL sono consapevoli di
come l’incremento dei costi energetici e dei prezzi delle materie prime sia un fenomeno che
oggi colpisce tanti settori manifatturieri, ma ritengono uno specifico dovere rappresentare le
specificità di una filiera che è essenziale per lo sviluppo, l’economia circolare, l’occupazione,
per i consumatori e che coinvolge un settore di interesse pubblico, come quello editoriale.

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