La crisi ha colpito pesantemente l’economia italiana in relazione alla pandemia mondiale ed ha accentuato l’andamento negativo di alcuni settori in particolare il grafico editoriale.
In questi anni abbiamo perso tante aziende e innumerevoli posti di lavoro. Le piccole e medie imprese, che tradizionalmente rappresentano l’ossatura dell’economia italiana, hanno affrontato questi nuovi scenari con difficoltà che strutturalmente rappresentano alcuni dei limiti del sistema produttivo nazionale. Scarsa propensione all’investimento, limitata produttività e maggior difficoltà all’acceso del credito sono spesso un limite per la crescita delle Pmi italiane. La nuova fase di crisi sta minacciando anche i luoghi del confronto e della rappresentanza. Il contratto collettivo nazionale e le stesse associazioni di categoria vengono messe in discussione. Noi riteniamo che questo, se dannoso per il sistema produttivo in genere, rischia di essere mortale per le piccole e medie imprese. Il tessuto produttivo nazionale sta cercando di trovare soluzioni per affrontare il processo di trasformazione che richiede inevitabilmente nuove strategie e nuovi strumenti
Fare innovazione, rete e creare sinergie risulta essere una delle chiavi di lettura imprescindibili in un mercato che vede segnali di speranza soprattutto nella crescita dell’export. Allo stesso tempo per il mantenimento della produttività nazionale non si può immaginare di rinunciare alla ripresa del mercato interno. Non esiste nessuna ipotesi di crescita per l’Italia che punti solo sull’export. Bisogna immaginare quindi di utilizzare il Contratto nazionale di lavoro e gli strumenti di relazione e di confronto previsti per rilanciare la trasformazione e la crescita delle imprese del settore. In questo senso può essere utilizzato L’Osservatorio nazionale: luogo di informazione, di confronto e di proposta. Allo stesso modo riteniamo non più rinviabile l’aggiornamento del contratto soprattutto per quanto riguarda l’area dei “servizi innovativi”. Il rilancio di Fondapi può inoltre rappresentare un ulteriore elemento aggregante per le imprese e i lavoratori a cui è applicato il CCNL. Con questo spirito e consapevoli delle difficili sfide che ci attengono avviamo il rinnovo del contratto nazionale, sicuri che solo un percorso condiviso possa davvero generare una inversione di tendenza.
Relazioni industriali
OSSERVATORIO DI SETTORE: purtroppo ad oggi l'Osservatorio previsto dal CCNL non ha ancora iniziato i suoi lavori. Riteniamo necessario che questo importante strumento di lavoro diventi operativo. Oltre ai compiti già assegnati, pensiamo che debbano essere previsti il monitoraggio e la promozione riguardo:
il secondo livello di contrattazione
la bilateralità
il welfare contrattuale
salute e sicurezza
COMMISSIONE PER LA CLASSIFICAZIONE: si richiede l'istituzione di una commissione tecnica che entro un anno proponga alle parti negoziali un ammodernamento delle classificazione contrattuale con particolare attenzione al settore informatico e dei servizi innovativi.
Adeguamenti normativi e Diritti
CONGEDI PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA DI GENERE: chiediamo di introdurre un articolo specifico che normi nel contratto il congedo previsto dal d.lgs. 80/2015.
CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO: Facilitazione dell’accesso al Part Time.
Permessi aggiuntivi per particolari esigenze personali.
FORMAZIONE: l’evoluzione delle tecnologie rende quanto mai necessario, per accrescere la competitività delle imprese, valorizzare le capacità professionali e personali dei lavoratori.
Per tale motivo si chiede di prevedere un'azione congiunta e condivisa nei confronti del fondo interprofessionale Fapi per predisporre bandi specifici, sia a livello nazionale che mirati a specifiche realtà territoriali, riguardanti i settori di applicazione del Ccnl.
Si richiede, inoltre:
• che vengano previsti percorsi formativi specifici per le lavoratrici sia di riqualificazione che di inserimento dopo la maternità;
• di definire un sistema di certificazione delle competenze;
• il riconoscimento professionale delle competenze acquisite;
• Il rilascio del libretto formativo.
REGOLAMENTAZIONE DELLO SMART WORKING:
Implementazione e valorizzazione dell’ art. 29 CCNL
Richieste economiche
MAGGIORAZIONI: chiediamo l’arrotondamento delle maggiorazioni al numero intero.
FONDAPI: Si richiede l'apertura di una posizione previdenziale per ciascun dipendente con contribuzione totalmente a carico dell'azienda. Per i lavoratori già iscritti l'importo verrà sommato alla posizione già esistente.
Per i Flex Benefits prevedere anche l’opzione Previdenza Complementare.
SALARIO: si richiede un aumento complessivo del 7% per il triennio, non assorbibile da precedenti erogazioni unilaterali.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL