


Dopo le note vicende interne alla Confapi, oggi, 18 giugno 2013, si è tenuto il primo incontro per il rinnovo del CCNL Confapi Comunicazione, Informatica e Servizi innovativi. Come sapete, nell'ultimo anno Confapi è stata interessata dall'uscita di alcune aziende che hanno costituito Confimi. Queste aziende (nel nostro settore si sono staccati da Confapi il Presidente della parte grafica e il capo della delegazione sindacale) hanno messo in discussione la bilateralità concordata a livello Confederale (fondo sanitario, fondo pensionistico, formazione, sicurezza). Le dispute interne a Confapi hanno ovviamente ostacolato il rinnovo del CCNL scaduto il 30 giugno del 2012. Confapi si è presentata all'apertura della trattativa con una nuova delegazione che, per quanto ci riguarda, è pienamente legittimata a rappresentare le piccole e medie imprese dei nostri settori. In allegato trovate una tabella, che ci ha consegnato la Controparte, e che, sulla base dei codici Inps, ci indica (comunque per difetto) il numero ancora molto consistente di aziende e di lavoratori che applicano il nostro contratto. Nel prossimo incontro ci verranno forniti i dati relativi ai vari territori. Insieme a Confapi, abbiamo concordato le due direttrici su cui procedere al rinnovo contrattuale: 1. Il recepimento degli accordi Interconfederali nel CCNL che riguardano la rappresentanza, la salute e sicurezza, la formazione, l'apprendistato, la bilateralità, il secondo livello di contrattazione,...... 2. La discussione e l'accordo sulla parte normativa ed economica del CCNL. Il prossimo incontro si terrà martedì 2 luglio. Confapi ci presenterà un canovaccio per il recepimento degli accordi Interconfederali da adattare ai nostri settori, insieme ad alcune richieste di modifiche /adeguamenti normativi. Noi presenteremo entro lunedì 24 giugno la piattaforma delle nostre richieste, che ovviamente metteremo in rete. Sembrano esserci le condizioni per aprire e chiudere in tempi rapidi un contratto che ormai è scaduto da un anno e che i Lavoratori del settore aspettano per non disperdere un patrimonio di tutele normative e salariali ormai consolidato. Per la Segreteria nazionale Fistel Cisl Luigi Gastoldi Roma, 18 giugno 2013