


Signor Ministro,
le scriventi Organizzazioni Sindacali sono a richiederLe un incontro urgente per affrontare
alcuni problemi riscontrati nel “regolamento per l’armonizzazione all’assicurazione generale
obbligatoria dei requisiti minimi di accesso al pensionamento anticipato di categorie di
personale iscritto presso l’Inps, l’ex‐Enpals e l’ex‐Inpdap” il cui testo, uscito dalle
Commissioni preposte, è stato già approvato dal Consiglio dei Ministri del 09 settembre u.s.
Senza mettere in dubbio la necessità che il regolamento produca nel 2018 gli effetti
dell’armonizzazione, vorremmo evidenziare che nelle audizioni che si sono svolte su questo
tema (avvenute il 30 maggio u.s.), aventi come oggetto la proposta dell’ex Ministro E.
Fornero, abbiamo posto, insieme alle Associazioni Datoriali, la necessità di superare alcune
questioni che ritroviamo invece nel testo attuale.
Ci riferiamo alla retroattività della norma che, modificando la Legge 416/81 e successive
modificazioni, costituisce la precondizione per dare vita ad una nuova ondata di “esodati”
nelle aziende che hanno cessato l’attività e non solo. E’ evidente infatti che tale norma
risulta essere discriminatoria per quei lavoratori che sono stati oggetto di accordi di
procedura realizzati con la normativa vigente e che oggi vedono le proprie condizioni
profondamente modificate.
Il settore dell’Editoria è coinvolto da una importante crisi e modificazione dei suoi prodotti
tradizionali, sarebbe necessario, lo abbiamo detto in ogni occasione, affrontare il problema
dal punto di vista normativo mantenendo l’obiettivo dell’armonizzazione al 2018, utilizzando
lo strumento del pensionamento anticipato con le opportune gradualità.
Vorremmo ricordarLe infatti che la legge 416/81 nasce con la volontà di intervenire sulla crisi
di questo settore della fine degli anni ’70. Allora, per superare l’attività meccanizzata a
favore di quella informatica senza creare problemi occupazionali, venne utilizzato tale
strumento. Lo stesso ha garantito tra il 1981 e la fine degli anni ’90 l’uscita non traumatica di
circa 10.000 lavoratori.
Questa consapevolezza sembrava essere già patrimonio comune, dal momento che il
Sottosegretario Prof. Legnini, nel mese di agosto, dichiarava che per superare la crisi del
settore era necessario utilizzare gli strumenti disponibili presenti nella attuale legge e, al
tempo stesso, richiamava la necessità di ristrutturare il settore attraverso un piano
industriale nazionale.
Anche per questo pensavamo e pensiamo che una diversa gradualità proposta dall’attuale
testo sia possibile oltre che indispensabile.
E’ sempre stato consuetudine per le nostre OO.SS. affrontare costruttivamente le questioni
che riguardano la vita dei lavoratori e delle imprese attraverso un confronto sul merito dei
problemi per cercare di trovare le opportune soluzioni. Crediamo sia necessario farlo anche
in questa occasione.
La ringraziamo anticipatamente della Sua disponibilità e, in attesa di una Sua convocazione,
Le porgiamo distinti saluti.
In attesa di un Suo riscontro, Le inviamo distinti saluti.
I SEGRETARI GENERALI
SLC‐CGIL FISTel‐CISL UILCOM‐UIL
Massimo Cestaro Vito Vitale Bruno Di Cola
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