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15 Novembre 2020
Elcograf - Incontro con sindaco e parlamentari veronesi
Oggi il Sindaco di Verona, dott. Federico Sboarina, ha convocato una riunione per la vertenza Elcograf coinvolgendo i Parlamentari veronesi, le Organizzazioni Sindacali Confederali e la Direzione aziendale. Nel corso dell’incontro l’azienda ha fugato ogni dubbio alle segreterie territoriali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil sulle sue reali intenzioni e sul modo di pensare. Dai suoi interventi infatti, si è avuta la forte impressione, quasi una conferma, di due cose:
1. non le interessa assolutamente nulla dei Lavoratori e del territorio veronese. Nelle sue dichiarazioni infatti, non ha fornito alcuna risposta alle numerose richieste e ai bisogni, anche minimi, che vengono espressi dai dipendenti e alla necessità di non ridurre ulteriormente l’occupazione nel sito di Verona. Al contrario per l’ennesima volta ha elencato una serie di pseudo-giustificazioni e di posizioni che escludono qualunque dialogo o confronto e anche in questo caso ha dimenticato di citare i tanti impegni che non ha rispettato.
2. l'azienda, evidentemente, ha ben chiaro il suo Piano Industriale: quasi certamente ha deciso che lo stabilimento di Verona verrà chiuso (e magari spera che il Sindacato non disturbi in questa discutibile operazione) e i dipendenti che rimarranno “fuori” si dovranno arrangiare…
Davanti a queste dichiarazioni abbiamo risposto con un forza e
decisione che queste condizioni non vanno affatto bene!
Insieme ai Parlamentari abbiamo chiesto di discutere seriamente del Piano Industriale, del mantenimento dei livelli occupazionali, di formazione e ricollocazione del personale, insomma abbiamo preteso il rispetto di accordi già stipulati…peccato che la Direzione consideri queste richieste di fatto inammissibili perché l'unico verbo è adeguarsi alle sue decisioni. In questa visione si capisce la sua comunanza di intendimenti con qualche ambiguo soggetto attentissimo a non disturbare il manovratore, che proietta tutta la sua azione sulla politica promettendo modifiche legislative quantomeno complicatissime e comunque non di sua competenza.
Peccato che questi intendimenti non prevedano una visione di prospettiva e di fatto scaricano ogni elemento di rappresentanza su soggetti esterni, trasformando ogni ragionamento sindacale in una sorta di tribuna politica di altri tempi. A nostro parere fare sindacato non significa promettere disegni di legge ad hoc ma più concretamente significa stimolare l’azienda (e anche i soggetti politici) affinchè renda possibile il mantenimento del sito, quindi dell’occupazione, per coloro che non hanno la fortuna di intercettare le leggi di sostegno e magari mantenerlo con condizioni accettabili.
L’interessamento del Sindaco di Verona e dei politici locali e nazionali è certamente apprezzabile e ci auguriamo che in futuro possa essere utile non soltanto per capire se ci saranno margini per modifiche legislative ma anche per cercare di sbloccare una situazione aziendale oramai insostenibile.
La riunione si è conclusa con l’impegno di tutte le parti a riconvocarsi il 27 novembre, quando il Parlamento entrerà nel vivo della discussione sulla Legge di Bilancio. Anche in questa occasione saremo disponibili a proseguire la discussione e continuando ad avere un approccio costruttivo e lungimirante che da un lato tuteli i lavoratori in odore di prepensionamento e dall’altro coloro che dovranno rimanere in forza. Siamo curiosi di vedere con quale spirito si presenterà l’azienda, se si dimostrerà disponibile al dialogo con tutti, in primis con le OO.SS. o si limiterà a ribadire la sua impostazione e chiedere a soggetti che non possono determinare cose difficili da realizzare per continuare, in compagnia dei suoi volonterosi spargitori di promesse, a gestire come ritiene.
Le segreterie provinciali Verona
SLC/CGIL FISTel/CISL UILCom/UIL
Verona, 15 novembre 202
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