


Martedì 26 giugno 2018 a Verona – per dar seguito alla richiesta di procedura Art.7 CCNL vigente - si sono riunite le RSU del Gruppo Fedrigoni, le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali, la nuova proprietà nella persona del nuovo Amministratore Delegato Dr. Eugenio Berenga e il Management Aziendale. L’A.D. ha illustrato la situazione attuale e le principali strategie della proprietà.
Bain Capital è una società - fondo di investimento multi-attività - fondata e formata da investitori professionali, specializzata in acquisizioni e investimenti. Ad oggi Bain Capital conta centinaia di aziende in portafoglio ed ha una copertura geografica in campo globale. L'acquisizione del Gruppo Fedrigoni da parte di Bain Capital non consiste in un investimento finanziario ma in un progetto di sviluppo per dare vita ad un’eccellenza industriale che sappia imporsi come player di riferimento globale del settore.
Questo aspetto chiaramente va valutato positivamente considerato che, il mercato della carta speciale dal 2007 si sta contraendo ma, le specificità ed il mix produttivo del Gruppo permettono un consolidamento in tale segmento. Tali prodotti rilevano un decremento in Italia, una stabilità in Europa e un’interessante crescita nel Resto del Mondo, da qui nasce l'esigenza di un’importante espansione verso i nuovi mercati, verso il mercato globale, facendo leva sui marchi e prodotti del Gruppo e la riconosciuta qualità degli stessi.
La redditività del Gruppo viaggia sul 12-13% e per il 2018 l’obiettivo è di mantenere questo trend anche attraverso una politica commerciale oculata e un’attenta gestione nel produrre solo ciò che realmente genera profitto/cassa. A complicare notevolmente il percorso resta il prezzo della cellulosa in netto costante rialzo con un effetto che cuba pari ad 1/3 della redditività.
Negli ultimi anni gli investimenti negli stabilimenti italiani del Gruppo Fedrigoni si sono attestati tra i 17 e 18 milioni di euro, al netto del terremoto (Pioraco) e dell'incendio (Verona). Il mercato delle carte di sicurezza sta diventando difficile, pertanto, ogni investimento deve avere un preciso ritorno (profitto). Gli investimenti si faranno solo quando ci sarà la sicurezza sulla funzionalità degli stessi e del ritorno economico. Per la nuova Proprietà diventa fondamentale tenere sotto controllo i costi e concentrare le risorse umane e finanziare nei siti a maggiore profittabilità. Si cercherà di incrementare produzioni ad alto valore aggiunto accantonando quelle a margine economico negativo e, in tal senso, la fermata di agosto è propedeutica ad un abbassamento delle scorte e ad un intervento manutentivo sugli impianti.
Sono stati confermati alcuni investimenti nei siti italiani per il 2018: - Nuova macchina da stampa e impianto biologico nel sito di Verona; - Alcuni investimenti in Arconvert ad Arco; - Investimenti in sicurezza in contrasto agli infortuni sui luoghi di lavoro; - Resta confermato l’ordine della macchina 1 di Pioraco ma con riserve e valutazioni su tempi e su come far rendere al meglio l'investimento nel mercato attuale e di sviluppo previsto.
Il settore delle carte speciali si sta evolvendo con un’attenzione ai bisogni del cliente, non solo ai fini della qualità ma anche del servizio organizzando al meglio i vari siti aziendali.
Per quanto riguarda la carta moneta c'è la tendenza delle banche centrali a portarsi in casa la produzione. Il mercato si sta assottigliando con diminuzione dei margini e competizione sempre maggiore. La capacità produttiva è più satura rispetto alle previsioni di inizio anno. Gradualmente si sono vinte delle commesse che danno più respiro per 2018 e 2019. È una situazione che può cambiare di giorno in giorno in base alle commesse vinte e all'esposizione di determinate banche centrali. Gli investimenti ipotizzati per Fabriano - carte sicurezza / ricerca e sviluppo - saranno oggetto di valutazione.
Ovviamente investimenti che prima venivano decisi da un unico Azionista ora sono soggetti a svariati controlli, decisivi per valutare la loro redditività e l’adattamento al piano industriale del Gruppo.
Per quanto riguarda il piano industriale, Bain Capital si prenderà il tempo necessario per studiare tutte le sfaccettature del mercato, per poi dimostrare con progetti chiari e precisi dove portare il Gruppo e come sviluppare le capacità dello stesso.
A valle dell'acquisizione è stato emesso un bond - una esposizione bancaria - che copre parte dell'esborso per l'acquisto, parte del debito esistente e parte a disporre nel breve di risorse finanziarie per la crescita.
Il Gruppo è altresì impegnato nel rinnovamento ed implementamento del Management tra cui spicca la figura del Direttore Generale. La figura del nuovo D.G. diverrà operativa orientativamente a inizio 2019. Si prospetta un cambiamento del Management nei vari stabilimenti attraverso promozioni guidate interne e/o innesti provenienti da altre aziende. Non c'è nessun piano di trasferire gli uffici della Direzione da Verona a Milano, ma si sta valutando di renderli logisticamente più funzionali.
Nel riconfermare il livello di relazioni industriali in atto, visto lo scenario di mercato ed il nuovo assetto proprietario, il Sindacato ha ribadito che la sua priorità risulta essere la salvaguardia del perimetro del Gruppo e dei livelli occupazionali, attraverso politiche di confronto in un rapporto di contesto più generale di politica industriale, a mezzo di assidue relazioni con i vari livelli di rappresentanza dei Lavoratori.
Roma, 28 giugno 2018
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL
Gianluca Carrega Nicola Burato Roberto Retrosi
Fedrigoni - Situazione aziendale Informazione > Carta, Editoria e Stampa