


Il Coordinamento Nazionale RSU del Gruppo Fedrigoni e le OO.SS. Nazionali e Territoriali riuniti, a
Bologna in data 27 giugno 2019, esprimono forte preoccupazione per la situazione d'incertezza di
alcuni volumi di mercato.
Le OO.SS. nazionali evidenziano che, a fronte di ben tre richieste d'incontro (in relazione all'art. 7 del
CCNL), ad oggi non hanno ricevuto ancora nessuna convocazione, e sottolineano che la diffusione delle
informazioni sull'andamento del gruppo e dei futuri sviluppi, avviene attraverso articoli giornalistici
dettagliati su organi di informazione locale, situazione questa oltremodo spiacevole.
Le prospettive di mercato, in particolar modo sulle carte valori, segnano grande difficoltà, e la forte
flessione degli ordinativi per il prossimo semestre, allo stato attuale, paventa un crollo per l'anno 2020.
Se questa situazione dovesse verificarsi sarebbero a rischio centinaia di posti di lavoro.
Il perimetro occupazionale che era stato garantito, in una riunione presso il MISE, dal cedente Gruppo
Fedrigoni, oggi rischia seriamente la sua tenuta perché pare non corrisponda più all'attuale situazione.
La fase di quest'ultimo periodo è sempre più permeata da una ridda di voci spesso in contrasto tra di
loro. Si mormora di future acquisizioni, vendita di alcuni segmenti produttivi, dismissione di impianti
produttivi e per finire, dell'abbandono di tipologie di prodotto considerate non garantite dal punto di
vista della reddittività.
Il malessere diffuso tra tutte le maestranze, anche per la totale assenza di informazione, sta
determinando una crescente sensazione di precarietà, per cui si rende necessario un incontro
chiarificatore in tempi brevi e certi, che può prescindere dalla presentazione del Piano Industriale.
Resta inteso che in assenza di una convocazione certa, le OO.SS apriranno lo stato di agitazione e
intraprenderanno le iniziative sindacali che si renderanno necessarie.
Roma, 28 giugno 2019
Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL