


Carissime Istituzioni,
in data 22 febbraio c.a., il Gruppo Caltagirone ha comunicato alle scriventi Organizzazioni Sindacali lo spacchettamento delle attività produttive delle testate dei quotidiani de "Il Gazzettino" di Venezia, de "Il Messaggero" di Roma, de "Il Mattino" di Napoli in spregio alle regole previste dal contratto nazionale di lavoro.
In modo subdolo a dicembre 2015 sono state costituite le società "Servizi Italia 15 srl", "Stampa Roma 2015 srl" e "Stampa Napoli 2015 srl" tali società acquisiranno i rami d’azienda delle testate dei quotidiani sopra richiamate.
I rami d’azienda sono stati individuati utilizzando il potere dell’impresa, procedendo a licenziamenti individuali senza giustificato motivo ed a spostamenti forzosi da una attività all’altra. Il tutto si è consumato fuori di ogni regola contrattuale sottoscritta saltando ogni prassi di consultazione e concertazione con il Sindacato e le Rappresentanze dei Lavoratori.
Dal 1° aprile p.v. 26 lavoratrici e lavoratori de "Il Gazzettino" di Venezia (77 complessivi nei tre quotidiani) saranno appaltati a società esterne con un contratto diverso perdendo le attuali tutele e diritti previste dal vigente contratto dei poligrafici, persone che svolgono da anni con capacità, impegno e professionalità il loro lavoro, accettando ristrutturazioni ed enormi sacrifici e contribuendo all'abbassamento del costo del lavoro.
Sacrifici che oggi risultano incomprensibili e vani dalle scelte messe in atto dalla proprietà, la stessa che ha goduto dei benefici economici dei contributi sull'editoria per la gestione delle crisi aziendali e che ha sempre glissato le nostre richieste per un piano industriale di investimenti ed innovazione della gamma dei prodotti da offrire.
Per dare massima visibilità alla vertenza, il giorno 2 marzo le lavoratrici e i lavoratori dei tre quotidiani sono scesi in sciopero, iniziativa che sarà ripetuta nella giornata di lunedì 21 marzo e culminerà successivamente con uno sciopero generale del settore poligrafico per fermare questa operazione di destrutturazione del contratto dei poligrafici.
Questa situazione, ha portato una profonda preoccupazione da parte dei dipendenti de "Il Gazzettino" di Venezia e delle Organizzazioni Sindacali Territoriali che temono di perdere oltre al posto di lavoro, il diritto di un’informazione viva in tutte le zone del Veneto e soprattutto il quotidiano "Il Gazzettino" che ha radici storiche e culturali radicate nel territorio da più di cent’anni di storia.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali pertanto chiedono a Queste Istituzioni di poter avere un confronto urgente sul tema.
Cordiali saluti.
Le RSA de Il Gazzettino e le Segreterie Territoriali SLC-CGIL, FISTel CISL, UILCOM-UIL di Venezia
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