Ad integrazione del verbale di accordo nazionale sottoscritto in data odierna, i rappresentanti della Società Gedi Printing e le RSU degli stabilimenti di Torino, Roma, Mantova, Padova e Sassari assistiti dalle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali dei poligrafici hanno convenuto sulle seguenti misure per la gestione degli esuberi degli stabilimenti di Mantova e Roma e per il ricorso al prepensionamento degli stabilimenti di Torino, Padova e Sassari.
A. STABILIMENTO DI MANTOVA
A partire dal 22 febbraio 2021 le attività di stampa delle testate attualmente realizzate nello stabilimento di Mantova saranno riallocate presso stampatori terzi e contestualmente si procederà alla chiusura e dismissione del sito produttivo.
In merito alla gestione dei 20 lavoratori attualmente in organico nello stabilimento di Mantova le parti concordano sulle seguenti misure:
1. Prepensionamento.
I lavoratori in possesso dei requisiti contributivi previsti dalla normativa vigente o che li matureranno nel corso del piano di riorganizzazione, attualmente stimabili in 6 unità, saranno collocati in cigs a zero ore a partire dalla chiusura del sito per poter accedere al prepensionamento.
A partire dal 4° mese di cigs a zero ore ai lavoratori prepensionabili non ancora in possesso dei requisiti per il prepensionamento verrà anticipata a titolo di incentivazione all’esodo una somma lorda di € 500 per ogni ulteriore mese intero di permanenza in cigs a zero ore fino alla maturazione dei requisiti.
È comunque fatta salva la possibilità per l’azienda di richiamare i lavoratori prepensionabili dalla cigs per periodi temporanei a fronte di esigenze legate alle attività di smantellamento e messa in sicurezza degli impianti o nel caso si vengano a determinare temporanee esigenze di personale negli stabilimenti di Torino e Padova.
2. Ricollocazioni lavorative presso C.S.P. Centro Stampa Poligrafici S.r.l.
I lavoratori non prepensionabili e attualmente residenti a Bologna potranno essere ricollocati presso lo stabilimento di Bologna della Società Centro Stampa Poligrafici S.r.l;
I lavoratori che opteranno per tale riallocazione dovranno sottoscrivere un verbale di conciliazione individuale in sede sindacale avente ad oggetto la risoluzione del rapporto di lavoro con la Gedi Printing e il passaggio alle dipendenze di C.S.P. Centro Stampa Poligrafici S.r.l..
A tali lavoratori sarà riconosciuto il trattamento retributivo in essere presso il centro stampa di destinazione.
3. Ricollocazioni lavorative presso gli stabilimenti di Torino e Padova di Gedi Printing S.p.A.
Per i restanti lavoratori in eccedenza non rientranti nei precedenti punti 1 e 2 la Società Gedi Printing dichiara la propria disponibilità alla ricollocazione degli stessi presso i centri stampa di Torino e Padova compatibilmente con le competenze professionali dei lavoratori e le esigenze produttive degli stabilimenti.
I lavoratori dovranno manifestare la propria disponibilità alla riallocazione presso uno degli stabilimenti di Gedi Printing entro il prossimo 10 febbraio. La riallocazione potrà avvenire a partire dallo stesso mese di febbraio e sarà definita progressivamente sulla base delle necessità produttive degli stabilimenti di destinazione. Come previsto nel Piano potranno essere attivati interventi di formazione e riqualificazione professionale finalizzati all’inserimento dei lavoratori nei nuovi contesti organizzativi e produttivi.
A supporto di tale ricollocazione presso la nuova sede di lavoro l’azienda si rende disponibile a riconoscere uno dei seguenti trattamenti:
- il costo di affitto per una abitazione per un periodo massimo di 3 anni; il costo massimo consentito per l’affitto a carico dell’azienda non potrà superare la somma di 500 euro/mese, se il trasferimento riguarderà il solo lavoratore; per il trasferimento dell’intero nucleo famigliare la somma sarà incrementata di 200 euro/mese.
Il contratto di affitto sarà stipulato dall’azienda con l’applicazione delle norme fiscali vigenti, sulla base della scelta dell’alloggio operata dal dipendente entro un mese dal trasferimento; nel frattempo il lavoratore potrà alloggiare in un residence individuato e pagato dall’azienda.
- In alternativa a quanto sopra previsto, a richiesta dei lavoratori che opteranno per forme di pendolarismo quotidiano laddove possibile o che decidano di provvedere autonomamente alla propria sistemazione, gli stessi saranno preventivamente collocati in trasferta per un periodo di 6 mesi, al fine di agevolare la successiva decisione definitiva al trasferimento.
Nel corso del periodo di trasferta ai lavoratori saranno riconosciuti i seguenti importi:
• 1.000,00 euro netti saranno anticipati prima dell’avvio della trasferta;
• 46,00 euro netti giornalieri saranno riconosciuti come indennità di missione forfettaria per ogni giorno di presenza nel periodo di trasferta; a tali fini saranno considerate giornate di presenza anche quelle fruite a titolo di ferie/permessi.
Al termine del periodo di trasferta i lavoratori saranno definitivamente trasferiti nella sede di destinazione con il mantenimento della retribuzione in essere, fermo restando le armonizzazioni con i trattamenti in vigore nei centri stampa di destinazione.
La Società riconoscerà ai lavoratori una indennità omnicomprensiva di 10.000 euro netti all’atto del trasferimento e un gettone presenza di 30 euro netti per ogni giornata di effettiva presenza in servizio per il successivo periodo di 24 mesi a partire dalla data del trasferimento;
Fermo restando il completamento dell’intero periodo di trasferta, nel caso in cui entro 2 mesi dal termine della stessa il lavoratore dovesse comunicare alla Direzione aziendale la volontà di non accettare la ricollocazione definitiva nella nuova sede di lavoro, e quindi di risolvere il rapporto di lavoro, allo stesso sarà riconosciuto l’incentivo di cui al successivo paragrafo decurtato delle somme erogate nel corso del periodo di trasferta.
Sulla base delle esigenze produttive degli stabilimenti di Torino e Padova e in via residuale rispetto alle ricollocazioni del personale non prepensionabile, l’azienda si riserva di prendere in considerazione eventuali richieste di ricollocazione su tali siti da parte del personale prepensionabile che non intenda aderire al prepensionamento.
4. Incentivo all’esodo
In caso di mancata accettazione delle ricollocazioni di cui sopra, i lavoratori potranno esercitare la risoluzione del rapporto di lavoro secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
In tale ipotesi se il lavoratore manifesterà la volontà di risolvere il rapporto di lavoro entro il prossimo 10 febbraio, gli sarà riconosciuta a titolo di incentivo all’esodo una somma omnicomprensiva pari a n. 30 mensilità di retribuzione lorda comprensiva delle voci variabili delle festività e delle domeniche effettivamente retribuite nell’ultimo anno.
5. Collocazione in cigs
I lavoratori che non eserciteranno nessuna delle opzioni previste ai punti precedenti saranno collocati in cigs a zero ore senza rotazione a partire dalla data di chiusura del sito per il periodo massimo previsto (18 mesi).
B. STABILIMENTO DI ROMA
A partire dall’8 febbraio 2021 le attività di stampa delle testate attualmente realizzate nello stabilimento di Roma saranno riallocate presso stampatori terzi e contestualmente si procederà alla chiusura e dismissione del sito produttivo.
In merito alla gestione dei 16 lavoratori attualmente in organico nello stabilimento di Roma le parti concordano sulle seguenti misure:
1. Prepensionamento.
I lavoratori in possesso dei requisiti contributivi previsti dalla normativa vigente o che li matureranno nel corso del piano di riorganizzazione, attualmente stimabili in massimo 10 unità, saranno collocati in cigs a zero ore a partire dalla chiusura del sito per poter accedere al prepensionamento.
A partire dal 4° mese di cigs a zero ore ai lavoratori prepensionabili non ancora in possesso dei requisiti per il prepensionamento verrà anticipata a titolo di incentivazione all’esodo una somma lorda di € 500 per ogni ulteriore mese intero di permanenza in cigs a zero ore fino alla maturazione dei requisiti.
È comunque fatta salva la possibilità per l’azienda di richiamare i lavoratori prepensionabili dalla cigs per periodi temporanei a fronte di esigenze legate alle attività di smantellamento e messa in sicurezza degli impianti o nel caso si vengano a determinare temporanee esigenze di personale negli stabilimenti di Torino e Padova.
2. Ricollocazioni lavorative presso Litosud S.r.l.
I lavoratori non prepensionabili potranno essere ricollocati presso lo stabilimento di Roma della Litosud S.r.l. nel numero massimo di 4 unità di cui 1 manutentore elettronico e 3 operatori di area unica.
I lavoratori interessati dovranno manifestare la propria disponibilità entro il corrente mese di gennaio.
Tale riallocazione avverrà con le tempistiche individuate dallo stampatore e potrà pertanto essere preceduta da un periodo di collocazione in cigs a zero ore.
I lavoratori che opteranno per tale riallocazione dovranno sottoscrivere un verbale di conciliazione individuale in sede sindacale avente ad oggetto la risoluzione del rapporto di lavoro con Gedi Printing e il passaggio alle dipendenze della Litosud S.r.l.
A tali lavoratori sarà riconosciuto il trattamento retributivo in essere presso il centro stampa di destinazione.
3. Ricollocazioni lavorative presso gli stabilimenti di Torino e Padova di Gedi Printing S.p.A.
Per i restanti lavoratori in eccedenza non rientranti nei precedenti punti 1 e 2 la Società Gedi Printing dichiara la propria disponibilità alla riallocazione degli stessi presso i centri stampa di Torino e Padova compatibilmente con le competenze professionali dei lavoratori e le esigenze produttive degli stabilimenti.
I lavoratori dovranno manifestare la propria disponibilità alla riallocazione presso uno degli stabilimenti di Gedi Printing entro il corrente mese di gennaio. La riallocazione potrà avvenire a partire dal mese di febbraio e sarà definita progressivamente sulla base delle necessità produttive degli stabilimenti di destinazione. Come previsto nel Piano potranno essere attivati interventi di formazione e riqualificazione professionale finalizzati all’inserimento dei lavoratori nei nuovi contesti organizzativi e produttivi.
A supporto della ricollocazione presso la nuova sede di lavoro la Società si rende disponibile a riconoscere su richiesta del lavoratore gli stessi trattamenti previsti per i lavoratori dello stabilimento di Mantova (vedi prec. Paragrafo A, punto 3).
Sulla base delle esigenze produttive degli stabilimenti di Torino e Padova e in via residuale rispetto alle ricollocazioni del personale non prepensionabile, l’azienda si riserva di prendere in considerazione eventuali richieste di ricollocazione su tali siti da parte del personale prepensionabile che non intenda aderire al prepensionamento.
4. Riqualificazione posizione di ispettore notturno.
La Società ha individuato 1 lavoratore da riqualificare alla posizione di ispettore notturno in ambito Gedi Printing sulla base di una selezione tra le candidature pervenute del personale non prepensionabile e idoneo al lavoro notturno.
5. Incentivo all’esodo
In caso di mancata accettazione delle ricollocazioni di cui ai punti precedenti, i lavoratori potranno esercitare la risoluzione del rapporto secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
In tale ipotesi se il lavoratore manifesterà la volontà di risolvere il rapporto di lavoro entro il corrente mese di gennaio, gli sarà riconosciuta a titolo di incentivo all’esodo una somma omnicomprensiva pari a n. 30 mensilità di retribuzione lorda comprensiva delle voci variabili delle festività e delle domeniche effettivamente retribuite nell’ultimo anno.
6. Collocazione in cigs
I lavoratori che non eserciteranno nessuna delle opzioni previste ai punti precedenti saranno collocati in cigs a zero ore senza rotazione a partire dalla data di chiusura del sito per il periodo massimo previsto (18 mesi).
C. STABILIMENTI DI TORINO, PADOVA E SASSARI
Negli stabilimenti di Torino, Padova e Sassari saranno collocati in cigs a zero ore finalizzata al prepensionamento esclusivamente i lavoratori in possesso dei requisiti contributivi previsti dalla normativa vigente o che li matureranno nel corso del piano, attualmente stimabili in 14 unità di Torino, in 9 unità di Padova e 6 unità di Sassari.
La collocazione in cigs di tali lavoratori per ciascuno degli stabilimenti potrà avvenire progressivamente sulla base delle esigenze produttive aziendali.
Per gli stabilimenti di Torino, Padova e Sassari saranno realizzate specifiche verifiche tra la direzione aziendale e la RSU competente finalizzate a individuare i nuovi assetti organizzativi e produttivi di ciascun sito, compatibili con i livelli di organico che risulteranno a seguito delle uscite in prepensionamento e delle eventuali riallocazioni di lavoratori da Mantova e Roma. In base agli organici ed ai volumi produttivi di ciascun stabilimento saranno oggetto di valutazione possibili esternalizzazioni in relazioni a specifiche fasi lavorative.
Per i lavoratori di tutti gli stabilimenti che risolveranno il rapporto di lavoro per accedere al prepensionamento la Società si rende disponibile a versare la riserva matematica al Fondo Casella. In alternativa al versamento al Fondo, a fronte di espressa richiesta del lavoratore, l’importo equivalente alla riserva matematica determinata dal Fondo potrà essere erogato direttamente al lavoratore a titolo di incentivo all’esodo previa sottoscrizione di un verbale di conciliazione con l’azienda.
Ai lavoratori che presenteranno le dimissioni per accedere al prepensionamento viene garantita la riassunzione in servizio in Gedi Printing nel caso in cui l’INPS non dovesse accettare la domanda di prepensionamento a causa del superamento dei limiti di spesa previsti dalla normativa in materia o in caso di mancata emanazione del decreto ministeriale autorizzativo.
Letto, confermato e sottoscritto il 22 gennaio 2021
Gedi Printing S.p.A. RSU
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL