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10 Settembre 2019 Grafici - Informativa situazione ccnl

Il giorno 4 settembre u.s. è ripreso il confronto dell’ormai lunghissima trattativa per il rinnovo del CCNL grafici-editoriali. Come facilmente prevedibile, non sono emerse novità sostanziali, il che ha confermato in pieno le diversificate posizioni sindacali.
La continua contrazione di un settore in fortissima difficoltà e il fatto che le nuove realtà digitali preferiscono altri contratti, fa sì che il settore non abbia alcun riferimento certo, una parte normativa ormai inapplicabile e sia privo di un efficace governo dei cambiamenti strutturali che lo attraversano.
Come Organizzazione abbiamo ribadito la assoluta necessità di arrivare al rinnovo del Contratto, visto che ormai siamo al 5° anno di vacanza contrattuale, con una perdita economica per i lavoratori che al livello medio si attesta oltre i 2.000 euro di montante complessivo.
Le situazioni che nel corso delle svariate riunioni, sia in ristretta che in plenaria, sono state individuate, a nostro avviso sono sostenibili e abbiamo avuto conferma di ciò nelle numerose assemblee da noi svolte nei mesi passati, dove la risposta dei lavoratori all’impianto complessivo, se ben spiegato e argomentato, è stata di assoluta condivisione.
Riassumiamo i punti principali di un auspicabile rinnovo:
Classificazione specifica per gli editori.
Introduzione di una classificazione dedicata alle aziende editoriali con una specifica scala parametrale e un livello baricentrico più attinente a quel mondo, punto questo strategico per cercare di intercettare le nuove attività del mondo digital.
Ciclo Continuo
Applicazione della normativa del CCNL Cartai-Cartotecnici con la definizione di una specifica indennità, con una media di 37 ore e 20 pagate 40 con una maggiorazione turno dell'8% sul primo e sul secondo turno.
Ferie e Permessi
Le ferie passano a 4 settimane e 2 giorni per un totale di 176 ore, prevedendo di fatto 4 ore in meno rispetto ad oggi.
Le Rol passerebbero dalle attuali 66,40 a 64 ore, 2,40 ore in meno.
Su questi temi c'è una condivisione di massima da parte di tutte e 3 le organizzazioni sindacali, rimangono però da definire compiutamente altri punti.
Orario di lavoro
L’orario contrattuale previsto nel turno notturno è di 36 ore pagate 40. Con l’attuale normativa se un’azienda ha bisogno di produrre 40 ore necessariamente deve fare un accordo aziendale, oppure deve ricorrere allo straordinario obbligatorio o flessibilità.
Nella proposta della controparte le 4 ore di completamento turno diventerebbero esigibili anche senza accordo e continuerebbero ad essere pagate come straordinarie in base a quanto già previsto aziendalmente, come Cisl abbiamo chiesto di mantenere la norma come oggi prevista e comunque riteniamo sia necessario inserire una clausola che preveda la salvaguardia di eventuali accordi di miglior favore.
Tredicesima mensilità.
La proposta della controparte sul tavolo è quella della trasformazione del costo aziendale delle
27 ore (differenza tra le 200 e le 173 ore) in Welfare Contrattuale, attraverso la costituzione di
una piattaforma gestita da un ente bilaterale già esistente (Salute Sempre o Enipg),
comprendendo anche i neoassunti che ad oggi non hanno diritto alle 200 ore.
Ci si rende facilmente conto che non vi è decurtazione salariale, infatti per il livello B3 le 27 ore
oggi valgono 283,00 euro lordi, per un netto di circa 191 euro.
La proposta trasformerebbe quella somma in un importo da spendere in Welfare di circa 310
euro netti, con il conseguente guadagno rispetto ad oggi di 122 Euro, stiamo proponendo, pur
senza modificare i costi complessivi, una proposta alternativa, considerando il welfare come
salario aggiuntivo e dividendo l’aumento contrattuale, sul modello di quanto già fatto nel CCNL
Confapi, tra innalzamento effettivo dei minimi e valore delle 27 ore distribuite sulle 13 mensilità.
Durata Contrattuale
La durata del Contratto proposta dalla controparte è di 36 mesi con decorrenza 1° gennaio
2020, abbiamo proposto di ridurre i tempi di validità del Contratto a 24 mesi.
Aumento salariale
La proposta fatta dalla controparte è di 55 Euro sul livello B3, da parte nostra abbiamo espresso
la necessità di ritoccare al rialzo questa cifra.
Stessa richiesta per l’una tantum a copertura degli anni passati che è stata proposta di 210 euro,
erogata in 3 tranches e che noi riteniamo insufficiente.
A tutto ciò si devono aggiungere i 10 euro di sanità integrativa che a questo punto
diventerebbero strutturali e definitivamente universali.
Quindi ricapitolando è facilmente comprensibile che la situazione di stallo venutasi a creare in
questi ultimi anni (ultimo aumento per i lavoratori è stato corrisposto maggio 2015) ha
fortemente penalizzato il potere d’acquisto dei salari. A tal proposito proponiamo un semplice
schema che illustra quanto a fronte di un ipotetico aumento di 60 euro si è perso negli ultimi 4
anni.
2016 25 euro per 7 mesi = 175 Euro
2017 45 euro per 13 mesi = 585 Euro
2018 60 euro per 13 mesi = 780 Euro
2019 60 euro per 9 mesi = 540 Euro
TOTALE = 2080 Euro
Riteniamo che la soluzione alle condizioni sopra elencate sia praticabile per il rinnovo di un
Contratto fermo da troppo tempo, che altrimenti rischia di implodere su se’ stesso, considerando
anche la totale mancanza di proposte alternative percorribili.
IL SEGRETARIO NAZIONALE
Paolo Gallo
Roma, 10 settembre 2019

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