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20 Giugno 2016 Grafici - Piattaforma rivendicativa rinnovo ccnl

Il settore dei Grafici Editoriali si trova ancora nella fase di crisi che oramai lo caratterizza da più di un lustro. Non possiamo però non rilevare da qualche mese dei segnali che timidamente ci fanno pensare ad una inversione di tendenza. Intanto i dati macro economici ci parlano di una ripresa del pil con valori per il 2015 vicini all’ 1% e con previsioni per gli anni a venire oltre il punto percentuale. L’inflazione bassa e il costo del petrolio ai minimi di sempre possono infatti rappresentare elementi di fiducia per la ripresa interna. In aggiunta i continui e programmati interventi della Bce hanno sbloccato e reso particolarmente conveniente l’accesso al credito sia per le imprese che per i privati. Acceso al credito che risulta indispensabile per immaginare un serio piano di investimenti. Infine il valore dell’Euro, anch’esso ai minimi storici, crea le migliori condizioni possibili per lo sviluppo delle esportazioni.

Guardando al settore gli ultimi dati disponibili confermano questi segnali.

La produzione industriale nel 2015 segna per il comparto grafico una interruzione della discesa con addirittura un dato di crescita tendenziale e media superiore al +3%. Nel comparto cartotecnico, invece, la crescita è confermata per tutto il 2015 sul 2014 con dati che a consuntivo dovrebbero attestarsi intorno ad un + 0,5%. Questi dati infatti vengono confermati dal tasso medio di utilizzo degli impianti e dal minor uso della Cigo e Cigs.

L’editoria sembra ripartire. I primi dati rispetto al 2015 ci danno infatti, dopo 5 anni di perdite, un +1,6% di fatturato sull’anno precedente. Questi numeri purtroppo non sono però sostenuti e rischiano di essere poco chiari per un fenomeno del nostro mercato dovuto ad un antico male che ci affligge : la bassa percentuale di lettori tra i connazionali. I nostri circa 42 lettori su cento abitanti sono meno dei quasi 50, 60 o 70 dei principali paesi europei.

Alla luce degli andamenti risulta ormai ineludibile intraprendere un percorso che porti alla costituzione di un contratto di filiera che sia in grado di unire tutti i vari contratti ed anche di

essere attrattivo per quei mondi che ruotano intorno alle nostre aziende lavorando spesso in sinergia ma che hanno la piu disparata applicazione contrattuale.

Bisogna inoltre riattivare la commissione appositamente creata per la costituzione dei così detti stati generali dell’editoria anche alla luce degli interventi normativi del Governo e della riforma complessiva del sistema.

1 - Decorrenza, durata e recupero

In relazione ai temi più specifici relativi alla rinnovazione contrattuale, il CCNL avrà una durata triennale (1 gennaio 2016 – 31 dicembre 2018) sia per la parte economica che per la parte normativa

2 - Classificazione

La classificazione del personale necessita di un aggiornamento rispetto alle innovazioni tecnologiche e alle conseguenze che esse generano nei processi produttivi e nell’organizzazione del lavoro. Riteniamo quindi non più rinviabile una rivisitazione ed un riordino di tale materia sia nelle declaratorie che nei profili professionali. È quindi necessario:

- Rivedere le figure professionali relative al mondo redazionale

- introdurre specifiche figure professionali legate alle nuove tecnologie digitali

- Introdurre specifiche norme sul lavoro autorale sia per i contenuti che per le immagini.

- Prevedere un livello di inquadramento minimo per i responsabili della sicurezza

3 - Bilateralità

Fondo di previdenza complementare Byblos: si richiede di aumentare il contributo a carico dell’azienda dall’1,2% all’1,5% e di prevedere una forma di adesione universale di tipo contrattuale.

Si richiede inoltre un pacchetto di ore di permesso per i delegati all’Assemblea del Fondo per partecipare alle attività dell’assemblea e per svolgere attività di promozione.

Prevedere versamento diretto azienda per:

 Famigliari a carico

 Versamenti Aggiuntivi

Fondo integrativo di assistenza sanitaria Salute Sempre: si richiede di confermare l’universalità del Fondo.

Formazione

implementare il ruolo dellENIPG anche in relazione al settore cartotecnico con la formazione continua e la riqualificazione professionale anche prevedendo una modifica attuale statuto

4 - Contrattazione di secondo livello

Ridefinizione dell’elemento di garanzia retributiva al fine di garantirne l’effettiva erogazione.

5 – Rapporto di lavoro

Previsione di un tempo massimo per la comunicazione delle eventuali sanzioni a seguito di contestazione disciplinare

Orario di lavoro: si propone di rimodulare gli orari di lavoro, anche con l’introduzione del ciclo continuo.

Tutela della maternità e della paternità, part-time, lavoro agile: si propone di aprire un confronto sulle modalità applicative delle nuove norme che disciplinano la tutela della maternità e della paternità e la fruizione dei congedi parentali, il part time ed il c.d. smart working

Licenziamenti collettivi: in riferimento alle procedure relative ai licenziamenti collettivi, si chiede di confermare integralmente le disposizioni di cui alla legge 223/91

Disciplina del lavoro: si chiede di confermare la vigenza dell’art.46 del CCNL per tutti i lavoratori, a prescindere dalla data di assunzione

Congedi per le donne vittime di violenza di genere: è necessario adeguare il contratto rispetto al d.lgs. 80/2015

6 Appalti

 Rafforzamento della norma in caso di proroga, cambio appalto di sub appalto

 Precisazione e specifica dei compensi dei lavoratori delle cooperative.

7- Lavoratori non subordinati

Vista l’ampia diffusione nel settore di tipologie di lavoro professionale, anche autonome, diverse dal normale rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, motivate dalle tipiche modalità produttive e organizzative del settore nonché dalle tipologie di prodotto;

nel presupposto che le attività svolte in forma autonoma, con partita IVA o con contratti di cessione del diritto d’autore siano riconducibili al criterio della genuinità, come definito dalla legge; valutata l’utilità di definire livelli minimi di compenso per tali forme di collaborazione tra committente e lavoratore, al fine di assicurare le migliori condizioni di leale concorrenza per le imprese e di tutela della dignità e della condizione di lavoro per le persone interessate;

si richiede di definire:

- Riguardo ai diritti di informazione relativi all’utilizzo di tali tipologie nell’ambito dell’organizzazione del lavoro e della progettazione e programmazione delle attività editoriali si chiede di adeguare la formulazione dell’art. 6 (Osservatorio nazionale) e di prevedere confronti a livello aziendale e di gruppo.

- Garantire ai collaboratori "autentici" livelli minimi di compenso correlabili al tempo di svolgimento della prestazione professionale non inferiori a quelli previsti nel ccnl per figure omologhe.

Concretizzazione del già previsto ampliamento dell’accesso di tali tipologie di lavoro professionale al Fondo Byblos e al Fondo Salute Sempre, definendo quantità e modalità della contribuzione da parte datoriale e da parte del lavoratore.

Indicazione di contratti tipo individuali, aggiornati ai concreti processi di innovazione, e quindi alle diverse utilizzazioni del prodotto, che coinvolgono il settore editoriale.

7 - Aumenti retributivi

Salario

Si richiede un aumento complessivo del 7% per il triennio, non assorbibile da precedenti erogazioni unilaterali

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