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01 Febbraio 2017 Grafici - Proposte per rinnovo ccnl

Le difficoltà sempre più crescenti riscontrate nelle trattative per il rinnovo dei CCNL che

dovrebbero in prospettiva sfociare nel contratto di filiera, vale a dire quello che dovrebbe

accorpare i contratti grafico-editoriale, cartai-cartotecnici e quello dei quotidiani/agenzie di

stampa, ci costringono a fare i conti con nuove ed importanti riflessioni, è un percorso che

noi non abbiamo abbandonato e che rimane obiettivo prioritario, ma che oggi appare

sempre più irto di difficoltà.

Oltre alle criticità derivanti sia dalla crisi generale che da quella di settore, si riscontrano

ormai da qualche anno problemi di equilibrio tra le diverse esigenze dei comparti

rappresentati nei contenitori contrattuali, dove sempre più a fatica si riescono a trovare

convergenze relativamente alle esigenze organizzative o produttive, in particolare tra il

mondo editoriale e della creazione dei contenuti e quello industriale della stampa.

Recentemente si sono registrati scollamenti anche nel settore cartaio-cartotecnico con

frizioni tra le rappresentanze imprenditoriali, che hanno fatto emergere differenze di

approccio alla risoluzione di tematiche discusse nell’ambito del rinnovo contrattuale, che ne

hanno messo in discussione fino all’ultimo la firma.

Alla luce di quanto sopra la Fistel-Cisl ritiene opportuno una più puntuale analisi della

composizione della filiera, creando le condizioni per raggiungere l’obiettivo di rendere i

contenitori contrattuali più ampi, maggiormente omogenei e più vicini alle esigenze dei

lavoratori e delle azienda .

A tal proposito riteniamo necessario costruire il nuovo contratto tenendo ben presente

quanto sopra esposto, costruendo parti specifiche, che meglio rappresentino le

caratteristiche organizzative e produttive dei singoli comparti.

Per prima cosa si deve fare una analisi dei due comparti produttivi, quello relativo alla

creazione dei contenuti che al suo interno comprende case editrici sia tradizionali che

multimediali, e soggetti che gravitano nella sfera genericamente definita ICT ma che

producano contenuti riconducibili all’attività editoriale e quello industriale, composto da

aziende che operano sia nella stampa commerciale, libraria e periodica sia quella relativa al

packaging.

Quello dell’allargamento della sfera di applicazione, in modo di avere omogeneità

nell’applicazione di un unico CCNL è un altro importante obiettivo da centrare, infatti oggi

lo scenario vede la presenza di editori online, che sono editori a tutti gli effetti ma che non

applicano il contratto dei grafici editoriali.

In questo nuovo contenitore si può pensare di inserire anche il mondo delle agenzie e delle

concessionarie pubblicitarie, che oggi applicano il contratto della comunicazione di impresa.

Per rendere attrattivo questo nuovo contenitore a tutte quelle aziende che oggi applicano

altri contratti, in particolare quello del commercio, la nostra proposta consiste nel rendere

più snello e moderno l’attuale contratto, rendendolo il più simile possibile al CCNL sopra

menzionato, ridisegnando la struttura dei costi e delle tabelle retributive, secondo il seguente

schema esemplificativo:

- Prima parte (norme generali) comune con l’industria

- Revisione della Retribuzione Annua Lorda (Ral). Nel Ccnl Editoriale oggi la Ral del

lavoratore è suddivisa su 13 mensilità, di cui una, la tredicesima appunto, è di 30/26°.

Portando anche la 13 mensilità al valore di 26/26°, la nuova Ral ottenuta verrebbe però

suddivisa su 14 mensilità, creando in questo modo l’istituto della 14° mensilità per

contratto nazionale.

- Le ferie rimangono come quelle previste nel vigente Ccnl, cioè 22,5 giornate di 8 ore

equivalenti a 180 ore;

- I ROL per i lavoratori a giornata che oggi ammontano a 66,40 ore vengono ridotti a 40

ore.

- In cambio della riduzione dei ROL, si dovrebbero introdurre il diritto a forme di

flessibilità richieste dal lavoratore (uso del part-time ecc.) in modo da favorire la

conciliazione tra vita lavorativa e vita famigliare o tra i tempi di vita e i tempi di lavoro;

- Uno schema di classificazione professionale per i lavoratori dell’editoria come ipotizzato

dal documento conclusivo prodotto dalla commissione negoziale;

- La parte prima (norme generali) come da documento con il rilancio del funzionamento

dell’osservatorio e la costituzione al suo interno di una commissione paritetica

permanente che possa interfacciarsi con le istituzioni per affrontare in maniera congiunta,

il confronto sui varie tematiche di interesse comune.

- Orari di lavoro come da documento.

- Ridefinizione della parte sesta, che diventerebbe parte specifica per la stampa periodica,

libraria e commerciale.

- Aumento contrattuale da negoziare.

Qualora sorgessero difficoltà insormontabili, circa il percorso sopra esposto, si potrebbe

pensare anche a due contratti separati, uno per il mondo editoriale ed uno per quello

industriale, procedendo in tal caso in questo modo:

- Firma del rinnovo del Ccnl cartai-cartotecnici, avvenuta recentemente.

- Successiva armonizzazione del contratto grafici industria con il Ccnl cartai-cartotecnici.

Tale accorpamento non porrebbe nessun problema particolare, ad eccezione della

normativa sugli orari. Per quanto riguarda le aziende che operano nel comparto

cartotecnico (astucci ecc), questo sarebbe l'unico problema, visto che, per il resto, le

caratteristiche produttive ed organizzative sono simili a quelle rappresentate nel Ccnl

cartai-cartotecnici.

- Per quanto riguarda le aziende operanti nella stampa di libri, periodici o commerciale,

proponiamo di utilizzare la parte sesta, ridefinendola completamente e facendola diventare

una parte specifica che possa meglio rappresentare le specificità di questo comparto.

Per ciò che riguarda il settore poligrafico pensiamo a qualcosa di simile a ciò che abbiamo

esposto sopra.

In conclusione, riteniamo che vista la velocità di trasformazione dei settori da noi

rappresentati, dobbiamo prepararci a far convergere in contenitori contrattuali sempre più

ampi attività produttive che fino a ieri erano ben distinte e separate, ma che oggi

convergono sempre di più, come ad esempio il mondo dei contenuti televisivi, quello della

carta stampata e dell’editoria sul web.

La Segreteria Nazionale

FISTeL CISL

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