


Le difficoltà sempre più crescenti riscontrate nelle trattative per il rinnovo dei CCNL che dovrebbero in prospettiva sfociare nel contratto di filiera, vale a dire quello che dovrebbe accorpare i contratti grafico-editoriale, cartai-cartotecnici e quello dei quotidiani/agenzie di stampa, ci costringono a fare i conti con nuove ed importanti riflessioni, è un percorso che noi non abbiamo abbandonato e che rimane obiettivo prioritario, ma che oggi appare sempre più irto di difficoltà. Oltre alle criticità derivanti sia dalla crisi generale che da quella di settore, si riscontrano ormai da qualche anno problemi di equilibrio tra le diverse esigenze dei comparti rappresentati nei contenitori contrattuali, dove sempre più a fatica si riescono a trovare convergenze relativamente alle esigenze organizzative o produttive, in particolare tra il mondo editoriale e della creazione dei contenuti e quello industriale della stampa. Recentemente si sono registrati scollamenti anche nel settore cartaio-cartotecnico con frizioni tra le rappresentanze imprenditoriali, che hanno fatto emergere differenze di
approccio alla risoluzione di tematiche discusse nell’ambito del rinnovo contrattuale, che ne
hanno messo in discussione fino all’ultimo la firma.
Alla luce di quanto sopra la Fistel-Cisl ritiene opportuno una più puntuale analisi della
composizione della filiera, creando le condizioni per raggiungere l’obiettivo di rendere i
contenitori contrattuali più ampi, maggiormente omogenei e più vicini alle esigenze dei
lavoratori e delle azienda .
A tal proposito riteniamo necessario costruire il nuovo contratto tenendo ben presente
quanto sopra esposto, costruendo parti specifiche, che meglio rappresentino le
caratteristiche organizzative e produttive dei singoli comparti.
Per prima cosa si deve fare una analisi dei due comparti produttivi, quello relativo alla
creazione dei contenuti che al suo interno comprende case editrici sia tradizionali che
multimediali, e soggetti che gravitano nella sfera genericamente definita ICT ma che
producano contenuti riconducibili all’attività editoriale e quello industriale, composto da
aziende che operano sia nella stampa commerciale, libraria e periodica sia quella relativa al
packaging.
Quello dell’allargamento della sfera di applicazione, in modo di avere omogeneità
nell’applicazione di un unico CCNL è un altro importante obiettivo da centrare, infatti oggi
lo scenario vede la presenza di editori online, che sono editori a tutti gli effetti ma che non
applicano il contratto dei grafici editoriali.
In questo nuovo contenitore si può pensare di inserire anche il mondo delle agenzie e delle
concessionarie pubblicitarie, che oggi applicano il contratto della comunicazione di impresa.
Per rendere attrattivo questo nuovo contenitore a tutte quelle aziende che oggi applicano
altri contratti, in particolare quello del commercio, la nostra proposta consiste nel rendere
più snello e moderno l’attuale contratto, rendendolo il più simile possibile al CCNL sopra
menzionato, ridisegnando la struttura dei costi e delle tabelle retributive, secondo il seguente
schema esemplificativo:
- Prima parte (norme generali) comune con l’industria
- Revisione della Retribuzione Annua Lorda (Ral). Nel Ccnl Editoriale oggi la Ral del
lavoratore è suddivisa su 13 mensilità, di cui una, la tredicesima appunto, è di 30/26°.
Portando anche la 13 mensilità al valore di 26/26°, la nuova Ral ottenuta verrebbe però
suddivisa su 14 mensilità, creando in questo modo l’istituto della 14° mensilità per
contratto nazionale.
- Le ferie rimangono come quelle previste nel vigente Ccnl, cioè 22,5 giornate di 8 ore
equivalenti a 180 ore;
- I ROL per i lavoratori a giornata che oggi ammontano a 66,40 ore vengono ridotti a 40
ore.
- In cambio della riduzione dei ROL, si dovrebbero introdurre il diritto a forme di
flessibilità richieste dal lavoratore (uso del part-time ecc.) in modo da favorire la
conciliazione tra vita lavorativa e vita famigliare o tra i tempi di vita e i tempi di lavoro;
- Uno schema di classificazione professionale per i lavoratori dell’editoria come ipotizzato
dal documento conclusivo prodotto dalla commissione negoziale;
- La parte prima (norme generali) come da documento con il rilancio del funzionamento
dell’osservatorio e la costituzione al suo interno di una commissione paritetica
permanente che possa interfacciarsi con le istituzioni per affrontare in maniera congiunta,
il confronto sui varie tematiche di interesse comune.
- Orari di lavoro come da documento.
- Ridefinizione della parte sesta, che diventerebbe parte specifica per la stampa periodica,
libraria e commerciale.
- Aumento contrattuale da negoziare.
Qualora sorgessero difficoltà insormontabili, circa il percorso sopra esposto, si potrebbe
pensare anche a due contratti separati, uno per il mondo editoriale ed uno per quello
industriale, procedendo in tal caso in questo modo:
- Firma del rinnovo del Ccnl cartai-cartotecnici, avvenuta recentemente.
- Successiva armonizzazione del contratto grafici industria con il Ccnl cartai-cartotecnici.
Tale accorpamento non porrebbe nessun problema particolare, ad eccezione della
normativa sugli orari. Per quanto riguarda le aziende che operano nel comparto
cartotecnico (astucci ecc), questo sarebbe l'unico problema, visto che, per il resto, le
caratteristiche produttive ed organizzative sono simili a quelle rappresentate nel Ccnl
cartai-cartotecnici.
- Per quanto riguarda le aziende operanti nella stampa di libri, periodici o commerciale,
proponiamo di utilizzare la parte sesta, ridefinendola completamente e facendola diventare
una parte specifica che possa meglio rappresentare le specificità di questo comparto.
Per ciò che riguarda il settore poligrafico pensiamo a qualcosa di simile a ciò che abbiamo
esposto sopra.
In conclusione, riteniamo che vista la velocità di trasformazione dei settori da noi
rappresentati, dobbiamo prepararci a far convergere in contenitori contrattuali sempre più
ampi attività produttive che fino a ieri erano ben distinte e separate, ma che oggi
convergono sempre di più, come ad esempio il mondo dei contenuti televisivi, quello della
carta stampata e dell’editoria sul web.
La Segreteria Nazionale
FISTeL CISL
Grafici - Proposte per rinnovo ccnl Informazione > Carta, Editoria e Stampa