


Negli ultimo cinque anni il fatturato totale dei settori rientranti nel campo di applicazione del CCNL Grafici Editoriali, è crollato del 30,7%, mentre l’occupazione totale è calata del 19,4%...........
Attraverso le competenze proprie del CCNL bisogna esercitare un ruolo attivo nel governo delle prestazioni di lavoro e dell’economia dei nostri settori, in modo da conseguire nell’interesse dell’aziende e dei lavoratori:
- una riduzione dei costi, in linea con il riproporzionamento dei nostri comparti avvenuto a seguito della difficile situazione economica generale e dei nostri settori in particolare .
- una maggiore efficienza organizzativa, necessaria al raggiungimento di una sostenibilità economica complessiva coerente con le trasformazioni in corso.
Quanto sopra non è una dichiarazione della FISTeL CISL, ma uno stralcio di quanto sottoscritto il 16-10-2014 da SLC – FISTeL- UILCOM - ANES – AIE e ASSOGRAFICI nell’ultimo contratto, fatto votare ed approvare a larghissima maggioranza da tutti i lavoratori.
Sulla base di questo impegno, la commissione negoziale istituita in quell’ambito ha lavorato unitariamente producendo,dopo una lunghissima e complicata trattativa, ad Ottobre 2015, un testo conclusivo che al suo interno conteneva tutte le soluzioni negoziate con la controparte, con un unico punto riguardante la tredicesima mensilità che non aveva trovato condivisione.
Negli scorsi mesi sono stati fatti diversi tentativi per arrivare alla conclusione della vertenza per il rinnovo del CCNL e il 14-09-2016 è ripreso il confronto iniziando la giornata con un coordinamento unitario, che ha registrato una distanza tra le delegazioni sindacali dovute a divergenze rispetto al lavoro della Commissione Negoziale stessa.
Non stiamo ad elencare i vari punti sui quali non c’è condivisione, visto che sono stati più volte riportati nei vari comunicati unitari e che da un unico punto sul quale necessitava un ulteriore fase di trattativa, si è passati a mettere in discussione non solo tutto il documento, ma addirittura il percorso che unitariamente avevamo concordato.
Con coerenza la nostra organizzazione è sempre stata fermamente convinta che le soluzioni trovate sui punti discussi nell’ambito del lavoro della Commissione Negoziale , garantiscono maggiormente le tutele e le condizioni dei lavoratori, che altrimenti, vista la drammatica situazione del settore, vedrebbero ricercare soluzioni ai problemi non risolti a livello aziendale, con conseguenze tragiche per i lavoratori, così come dimostrato dalle decine di accordi sottoscritti negli ultimi anni su tutto il territorio nazionale .
Altri due grandi obiettivi perseguiti all’interno del lavoro della Commissione sono uno quello di rendere attrattivo il CCNL per tutti i settori contigui al mondo editoriale, ad esempio tutte le aziende native informatiche che operano nell’ambito della multimedialità e della creazione di contenuti, che oggi non applicano questo contratto, l’altro di costruire una parte specifica per il mondo di cui sopra che come dimostrano gli ultimi rinnovi sempre meno si riconosce nelle problematiche riguardanti il comparto industriale .
Ricordiamo inoltre che il rinnovo di questo contratto così come quello dei cartai –cartotecnici e dei poligrafici, sono la condizione preliminare per arrivare all’obiettivo di realizzare il contratto di filiera così come concordato il giorno 8-06-2016 dai Segretari Generali di FISTel UILCOM e SLC con i Presidenti di ASSOGRAFICI – ASSOCARTA – AIE – ANES e FIEG
La giornata del 14 è proseguita con una riunione in ristretta tra le segreterie e le parti datoriali le quali hanno dichiarato che per proseguire la trattativa per il rinnovo non si può prescindere dal lavoro fatto in commissione, e qualora una parte ritenga non valido tale lavoro deve assumersi integralmente la responsabilità della rottura.
Le organizzazioni sindacali, cogliendo un’apertura da parte delle controparti che hanno dichiarato di essere disponibili ad eventualmente individuare punti alternativi a quelli contenuti nel documento prodotto dalla Commissione Negoziale, purché il risultato prodotto dalla revisione dei costi finale rimanga invariato, hanno chiesto un po’ di tempo per verificare se tale possibilità sia percorribile.
Infine rimane da precisare che per completare l’eventuale rinnovo e chiedere l’approvazione e il consenso ai lavoratori manca ancora una parte fondamentale, quella riguardante l’aumento contrattuale che consentirà appunto di avere un quadro complessivo su cui esprimersi.
Roma, 21-09-2016.
IL SEGRATARIO NAZIONALE
Paolo Gallo
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