MENU > HOME
Filtra Ricerca
Filtra Per Anno

Dettaglio Comunicato

Comunicati > Informazione > Carta, Editoria e Stampa > Dettaglio
07 Marzo 2018 Italia On Line - Per noi la vertenza continua

Abbiamo letto la seconda lettera ai lavoratori mandata in tarda serata dall’azienda su intranet.

Non intendiamo accettare una modalità relazionale fatta di lettere consapevoli, NOI, che qui si gioca il destino di 650 famiglie.

E non intendiamo neppure accettare questa raffigurazione del confronto sindacale fatta di personalizzazioni e distorsioni.

Il tema rimane quello posto oggi al tavolo: 400 licenziamenti e 241 trasferimenti coatti, l’azzeramento della sede di Torino e la chiusura di sedi territoriali.

È bene che l’Azienda torni prontamente e finalmente sul tema in oggetto.

Non ci distrarremo nè perderemo tempo a rispondere punto su punto alle infantili strumentalità contenute nella lettera in oggetto.

La responsabilità che riconosciamo in capo all’Azienda ed al Responsabile delle Risorse umane, e che abbiamo declinato nei mesi scorsi in tutte le sedi disponibili ed all’HR stesso, è quella, del tutto sindacale, di non aver accettato in questi mesi di vigenza di un piano che vede già centinaia di lavoratori in cassa integrazione, nè un confronto serio, nè l’instaurarsi di relazioni corrette con le RSU, i rappresentanti sindacali territoriali ed i lavoratori stessi.

Con la vita delle persone, con il lavoro, la dignità, non si gioca; un’azienda che ripartisce 80 milioni di extradividendo mentre ha centinaia di lavoratori in cassa integrazione e, non contenta, presenta un piano di ridimensionamento coatto come quello illustrato oggi non può pensare di avviare un confronto dimenticandosi di come ha gestito fino ad oggi il piano in essere, dei toni che ha usato, delle modalità con cui ha consegnato lettere di messa in CIG a zero ore ai lavoratori (persone cui si è impedito di entrare in azienda dalla sera alla mattina), di come ha fatto sparire anzitempo le postazioni dei lavoratori in cassa, marchiandoli con il bollino dei futuri esuberi, di come ha presentato un piano di trasferimenti improvviso dei lavoratori di Consodata da Roma a Milano, di come ha evitato il confronto persino con le istituzioni territoriali, da sempre disponibili ad affrontare le crisi delle aziende del territorio.

Con questa lettera, si pensa di avviare una diatriba di natura tutt'altro che sindacale.

Invece noi reagiremo con tutti gli strumenti sindacalmente a nostra disposizione. Noi oggi come ieri abbiamo chiesto risposte, certezze, prospettive, futuro nell’interesse dei lavoratori.

Per questo bene avrebbe fatto oggi l’Azienda a rispondere alle legittime domande poste al tavolo, e bene avrebbe fatto nei mesi e nei giorni precedenti a rispondere alle reiterate richieste sindacali di iniziare un percorso serio di verifica del piano in essere, proprio per non arrivare ad avere esuberi e trasferimenti.

Quando le aziende si avvalgono di studi legali a supporto delle trattative, ciò rappresenta uno svilimento della funzione aziendale delle risorse umane.

Non ci piace eppure non ci sottraiamo al tavolo di confronto: non lo abbiamo fatto neppure oggi ed abbiamo invitato reiteratamente Assolombarda a riportare al tavolo di trattativa l’Azienda: senza esito.

Non ci si sottrae dalle trattative, MAI!

Noi non lo facciamo, ed usiamo e continueremo ad usare tutti gli strumenti sindacali e costituzionali a nostra disposizione per ribadire un NO secco ad una vergognosa operazione di macelleria sociale.

Non ci avete distratto con questa seconda lettera, non avete distratto lavoratrici e lavoratori che esigono certezze sul loro futuro, che non intendono accettare passivamente i licenziamenti, che vogliono aver conto dei risparmi effettuati dall’Azienda con la LORO riduzione salariale, che chiedono all’Azienda ed alle istituzioni se sia normale ed etico, che mentre gli azionisti si spartiscono 80 milioni di dividendi, loro restino senza lavoro.

I lavoratori non sono numeri ed il sindacato esiste e li rappresenta.

Partendo da questi banali assunti, Italiaonline deve rendersi finalmente conto che il sindacato esiste, che le istituzioni esistono e deve ritirare il piano oggi illustrato.

Roma, 7 marzo 2018

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC- CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

Italia On Line - Per noi la vertenza continua Informazione > Carta, Editoria e Stampa