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09 Settembre 2019 Italia On Line - Piano industriale 2020 - 2022

In data 3 settembre u.s. presso la Direzione Generale Italiaonline di Assago (MI), si è tenuto un incontro tra i vertici aziendali, le RSU di Italiaonline, le RSU delle società del Gruppo Consodata e Bizpal, le Segreterie Territoriali delle varie sedi aziendali, ed le Segreterie Nazionali SLC CGIL (Gianluca Carrega), FISTel CISL (Nicola Milana) e UILCOM UIL (Roberta Musu), per la presentazione del piano industriale 2020-2022.
Hanno rappresentato l’azienda l’Amministratore Delegato Dott. Roberto Giacchi, il Direttore HR Dott. Andrea Fascetti, il Responsabile delle Relazioni Industriali Dott. Marco Melino, il People Management Alessio Letizia e la Responsabile HR per Bizpal D.ssa Francesca Borrello.
L’A.D. ha presentato il piano industriale 2020-2022 proiettando le slide già condivise in streaming con tutti i dipendenti il 18 luglio scorso, sottolineando che i ricavi provenienti dai prodotti tradizionali (carta) sono in notevole flessione e che presumibilmente entro i prossimi cinque anni il prodotto verrà completamente sostituito dai ricavi derivanti dal business dei digitali attestandosi, secondo le previsione presentate, nel 2022 al 95% dei guadagni totali.
Ci sono stati presentati i risultati economici del primo semestre 2019 da cui risulta un EBIDTA positivo di 4,5 mln di €, e nonostante ciò l’azienda è stata definita ancora “in prognosi riservata”.
Particolare accento è stato posto sulla forte contrazione del numero degli agenti avvenuta negli ultimi tre anni (meno 46%), elemento che ha impattato non soltanto sui ricavi ma anche su una significativa perdita di presidio territoriale. Indubbiamente l’auspicio è che il numero della forza vendita possa incrementarsi in quanto la mission dell’azienda è quella di diventare l’acceleratore dell’ecosistema digitale italiano.
Uno degli aspetti negativi rimarcato è che il rapporto con i clienti è negativo (n.p.s. 2018 meno 11%) con un brand poco conosciuto sul mercato; è stata avviata una campagna pubblicitaria radiofonica e nei prossimi mesi verrà avviata una campagna pubblicitaria televisiva.
Durante questo incontro sono stati presentati anche i dati relativi alla popolazione aziendale e delle società del gruppo: totale dipendenti ITALIAONLINE: 777, BIZPAL, 241, CONSODATA 64, MOQU 36, DLS 257, per un totale di 1357 di cui 1287 quadri e impiegati e 88 dirigenti.
Il passaggio sulle società del gruppo ha descritto il mantenimento delle DLS sottolineando l’importanza della triade tra Media Consultant, Web Master ed agenti; per BIZPAL è stato dato mandato all’A.D. di fare sì che l’azienda possa diventare service non solo di Italiaonline, ma anche per altre realtà esterne al Gruppo; in CONSODATA, nonostante presenti criticità in termini di ricavi, si sta cercando di convogliare delle attività che in precedenza venivano effettuati da fornitori esterni; per MOQU, società del Gruppo con Ccnl Commercio per la quale auspichiamo si raggiunga a rapida armonizzazione con il Ccnl Grafico Editoriale, i si augura che non viva soltanto di un fatturato indotto ma anche di uno proprio.
Le OO.SS. hanno chiesto quali potranno essere le ricadute occupazionali derivanti da questo Piano industriale; ma non c’è stata una risposta esaustiva in quanto la discussione è stata rimandata a successivi incontri.
Visto lo scenario descritto dall’A.D. Dott. Giacchi, in riferimento alle condizioni aziendali al momento del suo ingresso e da una sua analisi lucida e dettagliata degli errori commessi dalla precedente gestione, il Sindacato esprime una forte preoccupazione.
Nonostante gli enormi sacrifici effettuati dai lavoratori e dalle lavoratrici, le numerose lotte ed il contributo dato dai dipendenti in termini di saving e di livelli occupazionali che hanno portato alla stesura di un Accordo di Salvaguardia dell’azienda e dei diritti dei lavoratori, sembra che la stessa azienda non stia beneficiando dello slancio auspicato per la sua ripartenza, stabilizzazione ed espansione, anche a causa della “miopia” del management e della sottovalutazione dei problemi evidenziati dal Sindacato e ripetuti come un mantra.
Alcuni esempi: importantissimo è intervenire in modo efficace per il miglioramento del clima aziendale , per il potenziamento delle competenze dei gruppi e dei settori, la difesa del perimetro aziendale, dei prodotti specialmente quelli ad alta marginalità; la riconoscibilità dell’azienda sul mercato che è ormai ad un livello imbarazzante; fondamentale mettere in atto un cospicuo piano di investimenti per il rilancio dell’azienda e che supporti la crescita del fatturato, la continua emorragia di agenti che ne fanno perdere capillarità e presidio, la perdita di numerose figure professionali come quadri ed impiegati ad alto know-how.
Questi sono i punti su cui è urgente intervenire, ed il sindacato è pronto a fare la sua parte in modo serio e costruttivo. Bisogna insomma ripartire dalle persone, ripartire dalla motivazione di sentirsi parte integrante di un insieme che va difeso, protetto e rilanciato al fianco di chi opera con convinzione per il rilancio aziendale oltre ai limitati job posting mono sede e di processi per la valorizzazione del potenziale umano.
Ricordiamo a tutti noi che il miglioramento del clima aziendale comincia anche dalla collocazione responsabile e non ideologica, nei vari settori, dei colleghi oggetto di trasferimento dalla sede di Torino verso la sede di Assago e dei colleghi delle sedi territoriali verso la sede di Torino; continua poi con la discussione dell’impostazione di istituti di welfare aziendale per il 2020 come lo smart working, il PDR e non si ferma al solito snervante richiamo del saving sui costi del personale
Le OO.SS. di fronte a qualsiasi dichiarazione di riorganizzazione del lavoro che prevede eventuali ricadute occupazionali negative e che non vadano a salvaguardare il perimetro occupazionale attuale dell’azienda, si opporranno nell’immediato e non si esimeranno dal rivolgersi a qualsiasi tipo di Istituzione Nazionale e Territoriale, ricorrendo altresì ai media, ai social e a tutti i mezzi a disposizione; il sindacato non è disposto a completare un disegno di mera speculazione finanziaria, che vede, dopo la fusione per incorporazione di Seat Pagine Gialle in Italiaonline, lo smaltimento dell’ex Seat e dei suoi prodotti per ritornare alla gestione dell’ex Italiaonline.
Roma, 9 settembre 2019
SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL
Gianluca Carrega Nicola Milana Roberta Musu

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