


ITALIAONLINE il 4 agosto us. con apposito documento forniva alle scriventi una informativa sindacale nella quale evidenziava le linee guida del nuovo piano industriale e delle sue azioni strategiche ma anche una sensibile azione sul piano di riorganizzazione con ricadute occupazionali per circa 700 posizioni operative.
In data 5 agosto veniva inviata, per conto di TALIAONLINE dall’Unione Industriali di Torino al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, una richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per riorganizzazione con sospensione dall’orario di lavoro fino ad un massimo di 700 lavoratori in forza in tutte le sedi e unità organizzative aziendali.
Le scriventi organizzazioni sindacali congiuntamente con le loro strutture territoriali e le RSU a seguito di queste azioni da parte dell’azienda hanno iniziato un confronto presso l’Unione Industriali di Torino prima in plenaria e poi con un’apposita commissione tecnica, azioni che purtroppo non hanno portato allo stato attuale dei riscontri significativi.
Sostanzialmente emerge dal confronto effettuato fino ad ora che sugli organici complessivi di ITALIAONLINE pari a 1.106 dipendenti (esclusi i dirigenti) le 700 eccedenze dovrebbero essere trattate, secondo l’azienda, con l’utilizzo per 417 lavoratori della cassa integrazione a zero ore per 24 mesi (scadenza il 20 giugno 2018) e per i restanti 283 la cassa integrazione a rotazione (4 giorni mese per 24 mesi). Altro punto nodale è l’età anagrafica degli occupati in azienda che pur essendo mediamente alta, rispetto all’attuale legislazione, non permette di accompagnare le lavoratrici ed i lavoratori in pensione.
Ci preme sottolineare che l’utilizzo massiccio della cassa integrazione a zero ore non attiva immediatamente la fuoriuscita dai lavoratori dall’azienda, ma ne paventa la loro espulsione a giugno del 2018 quando terminerà la cassa anche alla luce della posizione di IOL che ad oggi non considera la possibilità di riqualificarli e ricollocarli in altre attività aziendali e mantiene il numero indicato, contestualmente, altri 283 lavoratori, aumentano la frequenza rotativa della cassa integrazione rispetto a quella precedente.
Il risultato della riorganizzazione in atto è che l’azienda rimane solamente con 406 dipendenti pienamente attivi ed un fortissimo depauperamento degli organici presso le 11 sedi IOL attualmente presenti nel territorio nazionale.
Alla luce di quanto evidenziato riteniamo quindi nuovamente necessario l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico ed in particolare "dell’Unità di Crisi" per affrontare in un tavolo istituzionale questa preoccupante vertenza. Vi richiediamo quindi, cortesemente, una convocazione urgente presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, con l’azionista e le parti sociali.
Ringraziandovi per la vostra attenzione ed in attesa di riscontro Vi inviamo distinti saluti.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL
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