


In data 1° agosto 2018 a Roma, presso il Ministero del Lavoro – sede di Via Fornovo, si è tenuto il primo incontro di verifica dell’accordo sottoscritto lo scorso 2 luglio per valutare i termini di applicazione del dispositivo da parte dell’azienda e dare spazio ai necessari chiarimenti emersi a 30 giorni dalla stipula.
L’azienda ha illustrato l’andamento delle adesioni alle proposte di mitigazione degli impatti sociali previste dall’accordo per i colleghi raggiunti da lettera di cassa integrazione, ovvero:
- Reinserimenti in Digital Factory (Torino), sedi territoriali (Roma, Napoli, Brescia, Treviso, Palermo, Bologna), aziende controllate del gruppo (Bzpal; Consodata, Moqu).
- Ricollocamento (previa formazione) in qualità di agenti monomandatari.
- Attivazione del piano sociale che prevede meccanismi d’incentivazione all’esodo;
- Trasferimenti collettivi da Torino ad Assago.
Secondo quanto comunicato dall’azienda stessa, ad oggi:
Per la parte relativa all’altra importante "parte" dell’accordo, quello dalla formazione fondamentale per la riqualificazione dei lavoratori in esubero l’azienda, con il supporto dei rappresentanti delle Regioni presenti al tavolo, ha inoltre fornito maggiori dettagli riguardo ai percorsi formativi che saranno attivati a partire da settembre per i colleghi che avranno fatto richiesta di reinserimento all’interno del gruppo IOL o che vorranno usufruire dell’outplacement per una riqualificazione al di fuori di IOL quindi nel mercato del lavoro.
Le Segreterie nazionali hanno evidenziato la necessità a settembre di costituire la commissione paritetica relativa alla gestione ed all’ampliamento dello "Smartworking" e di avere il massimo supporto dell’azienda in ambito territoriale (RSU e Strutture Territoriali) in merito a quesiti e domande di approfondimenti operativi che potrebbero ulteriormente intervenire.
L’azienda ha dato disponibilità in merito a quanto sopra ribadendo, a seguito di alcune domande pervenute dalla compagine sindacale che, non è prevista l’applicazione della ISOPENSIONE.
Per quanto riguarda le eventuali norme di raccordo tra Legge 416 ed ISOPENSIONE evidenziamo che, già nella notte del 2 luglio al momento del confronto con il MINISTERO del LAVORO, abbiamo richiesto con determinazione e più volte la realizzazione di queste norme che, il MINISTERO a seguito di verifiche realizzate con l’INPS, ci ha detto non percorribili.
Inoltre alla luce dell’evoluzione delle valutazioni dei lavoratori sulle dinamiche applicative dell’accordo le parti sociali hanno richiesto un ulteriore verifica ministeriale, non prevista nell’accordo del 2 luglio, da effettuarsi entro l’ultima decade di settembre.
Riteniamo che questa prima verifica abbia dato dei riscontri che vanno nella direzione di realizzare al meglio l’accordo sottoscritto, una intesa molto sofferta che ha eliminato i 400 licenziamenti e dato la possibilità ai lavoratori di poter decidere se effettuare un percorso di riqualificazione oppure utilizzare l’esodo incentivato.
Auspichiamo che nel frattempo l’azienda possa finalmente realizzare uno sviluppo industriale positivo e quindi dare una significativa sostenibilità al suo business ma in particolare ai livelli occupazionali.
Roma, 2 agosto 2018
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL _ FISTEL CISL_ UILCOM UIL
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