


Colleghe e Colleghi,
a seguito del recente comunicato sindacale SlaiProlCobas, visto e considerato che siamo stati tirati in ballo, riteniamo necessario e doveroso fare chiarezza su alcuni aspetti per noi fondamentali:
1. Il malessere e malcontento è compreso, condiviso e affrontato, ma va contestualizzato nel modo corretto, non sparando opinioni in modo demagogico senza avere consapevolezza;
2. In modo oggettivo nessuno è andato contro ad accordi presi, semplicemente sono stati definiti degli obiettivi numerici e validati per il raggiungimento di un premio aziendale collegato agli stessi, obiettivi definiti con criteri solidi e un accordo che portava ad un miglioramento sostanziale rispetto agli anni precedenti grazie ad una contrattazione molto attiva;
3. Ricordiamo che il Premio di Risultato è una scommessa che ha delle ben precise regole dettate dal D.M. 25 marzo 2016 e pertanto deve avere degli indici misurabili, progressivi e verificabili, non è un caso che il relativo Verbale di Accordo viene depositato all’Agenzia Delle Entrate;
4. La situazione è mutata notevolmente, anzi è degenerata a partire da febbraio a causa del Covid-19, e questi obiettivi non sono stati raggiunti neppure per la soglia minima prevista;
5. A fronte di questa situazione oggettivamente non impugnabile, le RSU assieme alle Organizzazioni Sindacali non sono rimaste inermi, al contrario, si sono attivate privilegiando la via del confronto con l’Azienda, in un momento del tutto eccezionale e straordinario, anche attraverso la contrattazione che fino non poco tempo fa ha consentito di ottenere dei tangibili miglioramenti, che da parte di qualcuno, sembrano già stati dimenticati;
6. Come noto gli indici per avere il PdR non sono stati raggiunti, ciò nonostante, stiamo lavorando per trovare delle alternative per dare ai lavoratori un riconoscimento per gli sforzi fatti insieme in questo periodo. Fermo restando il futuro incerto a seguito del COVID-19 e della crisi economica che imperversa il nostro Paese e gran parte del mondo, non abbiamo cancellato gli impegni che ci siamo assunti quanto abbiamo presentato la piattaforma aziendale che i lavoratori hanno votato quasi ad unanimità nelle assemblee;
7. Forse qualcuno non si è reso conto di quello che è stato fatto, perché probabilmente abituato a dare per scontate molte cose. Abbiamo lavorato con l’azienda per garantire i posti di lavoro, per garantire il pagamento anticipato dall’azienda della cassa integrazione, per continuare alcuni processi di welfare e di inquadramento che erano già stati avviati ma, soprattutto abbiamo fatto di tutto per farvi lavorare in SICUREZZA e SE ABBIAMO UNA COLPA E’ QUESTA! E’ purtroppo noto che in altre Aziende dove non sono stati applicati i Protocolli Condivisi del 14/03/2020 e del 24 aprile 2020, i lavoratori si sono ammalati;
8. La cassa integrazione è stata usata a livello minimo rispetto a quanto era stato previsto, che si siano create delle situazioni di disparità è noto ma spesso è inevitabile. E’ altresì innegabile che sono stati fatti degli errori o delle scelte affrettate ma il buon senso e la consapevolezza di fare del proprio meglio per portare avanti la situazione non è mai mancata. Di fronte a situazioni che potevano dare adito a dubbi di disparità, abbiamo chiesto chiarimenti che ci sono stati forniti con dati e numeri oggettivi che confermavano le scelte fatte, dove invece non erano corrette, le abbiamo fatte sistemare.
Sono stati mesi che hanno messo in crisi molte aziende, hanno creato difficoltà per molti lavoratori a livello nazionale e mondiale, forse fermarsi e guardare quello che c’è intorno, senza farsi portare fuori strada da chi probabilmente non tiene conto di tutto ciò è il primo passo per avere la consapevolezza di cosa si è fatto e di ciò che ancora insieme possiamo fare.
Sempre dal comunicato dello SlaiProlCobas si legge chiaramente una volontà di lotta, che nel gergo sindacale si può attuare solo esclusivamente attraverso lo stato di agitazione e lo sciopero. Invece di giudicare il nostro operato, se lo ritengono opportuno e secondo le libertà che ogni Organizzazione Sindacale ha, possono operare in tal senso quando vogliono.
Le RSU Pixartprinting
Le Segreterie di SLC-CGIL e FISTel-CISL
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