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27 Gennaio 2017 Poligrafici - Coordinamento nazionale rinnovo ccnl

Carissime/i,

Nelle giornate di lunedì 16 e martedì 17 gennaio u.s. si sono tenuti il coordinamento nazionale FISTel e il coordinamento unitario del settore Poligrafico-Quotidiani, per il Veneto era presente un nostro rappresentante di cui si riporta la nota seguente.

Il Segretario Nazionale Pezzini ha di nuovo sottolineato la necessità, condivisa da tutti i presenti, di arrivare alla firma del contratto per evitare pericolose iniziative di uscita dall’ambito del contratto poligrafico – vedi gruppo Caltagirone – pur in presenza di novità anche se non tutte migliorative ma con la tendenza a mettere le basi per un avvicinamento al contratto unico di filiera con cartai e grafici.

Per poter riuscire a chiudere il rinnovo del CCNL bisogna cercare di:

 Risolvere il problema del Fondo Casella, quindi procedere a una decurtazione ulteriore – fino al massimo previsto dallo statuto del fondo casella (80/90%) - dell’assegno di integrazione pensionistica per la quota ante 1996, in modo da accelerare la ricostituzione dei capitale degli attivi usato per pagare le pensioni e in una ottica di riduzione se possibile, della quota dei solidarietà versata dalle aziende.

 Provare a far rientrare nell’ambito del CCNL poligrafico quei lavoratori attualmente terziarizzati o che prestano lavoro poligrafico senza essere retribuiti con il contratto poligrafico, circa 500 addetti, con conseguente contribuzione al Fondo Casella da parte delle aziende del 6% circa compreso lo 0,50% del lavoratore.

 Il rientro del lavoro poligrafico che grazie alle innovazioni tecnologiche i giornalisti hanno fatto proprio.

Alcune modifiche riguardano l’inserimento di norme e leggi che sono state introdotte negli anni di vacanza contrattuale, tra le quali le più significative riguardano il contratto di apprendistato con scaglioni di retribuzione, la variazione della composizione numerica delle RSU, l’introduzione della flessibilità dell’orario di lavoro, la possibilità per le aziende di creare una banca ore dove far confluire le ore di lavoro straordinario, la riduzione delle giornate di riposo retribuito da 13 a 10, l’eliminazione della coloritura dei turni con il pagamento delle maggiorazioni di orario in base alle ore effettivamente lavorate, rimangono in sospeso diversi punti tra i quali la definizione dell’articolo 15 – duplicazioni delle lavorazioni in redazione.

Nel corso degli incontri tra aziende e commissione tecnica, si è stabilito che sia prevista la possibilità per le RSU di richiedere un confronto sull’introduzione di periodi con orario flessibile e che la fruizione delle ore presenti nella banca ore sia scaricate su indicazione dei lavoratori.

Non è stata data disponibilità alla riduzione della 13ma da 30 a 26 trentesimi e all’introduzione di penalizzazioni in caso di ripetuti eventi di malattia ma solo una eventuale calcolo nel periodo di comporto.

Da calcoli fatti il costo in negativo delle modifiche rispetto all’attuale contratto si aggirano intorno ai 1600€anno per gli operai in produzione e di 300€anno per gli impiegati.

Nel corso dell’attivo del 17 molti interventi anche in casa Cgil sono stati a favore di una chiusura del contratto e alla definizione di un tempo certo entro il quale il conto economico del fondo sia in ordine.

Cordiali saluti.

Il Segretario Generale

Mauro Vianello

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