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17 Luglio 2015 Seat Pagine Gialle - Situazione aziendale e verifica accordo riorganizzazione

Mercoledì 15 luglio 2015, le scriventi Segreterie Nazionali si sono incontrate, presenti le Segreterie Territoriali di Torino e le Rappresentanze Sindacali interne ed elette, con l’Amministratore Delegato uscente e con il responsabile del Personale di SEAT pagine Gialle S.p.A.

Si è trattato del programmato incontro di verifica dell’avanzamento degli andamenti aziendali e dell’Accordo di riorganizzazione che sarà in vigore fino al febbraio 2017.

Gli ultimi avvenimenti hanno però cambiato il significato complessivo di questo incontro: previa la scontata approvazione delle Autorità Antitrust e AGCom (previste per fine agosto), il controllo societario di SEAT verrà assunto dalla Italia On Line di Naguib Sawiris; contemporaneamente il dr. Antonio Converti, già Amministratore Delegato di IOL, assumerà la guida operativa di SEAT; successivamente (inizio 2016) avverrà la fusione per incorporazione di Italia On Line in SEAT Pagine Gialle S.p.A.

L’incontro si è così articolato in due parti:

1. La visione sul futuro aziendale del dr. Vincenzo Santelia;

2. L’avanzamento del Piano di Riorganizzazione 2015-2017 (dr. Beck).

VISIONE SUL FUTURO

Al dr. Vincenzo Santelia sono andati i doverosi apprezzamenti e ringraziamenti da parte delle OO.SS. per il lavoro di traghettamento dell’azienda dalla fase disastrosa precedente (ancora nel novembre 2012 veniva affermato dagli amministratori e dal management di allora che i conti erano finalmente in ordine per almeno tre anni) al concordato preventivo in bianco, al suo superamento e alla ripresa dopo oltre un decennio del rispetto delle promesse fatte al mercato in termini di ricavi e margini.

Il dr. Vincenzo Santelia ha illustrato la sua visione sul futuro, ovviamente con la doverosa premessa che a decidere però a breve non sarà più lui e che quindi quanto da lui affermato aveva la connotazione di visione ragionevole ma non più in suo diretto potere.

Per il dr. Santelia l’acquisizione da parte di Italia On Line è stato quanto di meglio potesse accadere a SEAT. Infatti, per la prima volta nella storia di SEAT, si tratta finalmente di un socio di controllo di natura industriale, con obiettivi industriali, con l’intenzione di investire a lungo termine in Italia, con business operativi complementari a SEAT.

Il più grande generatore italiano di traffico on line (con i portali Libero e Virgilio) si unisce con il più grande monetizzatore del traffico stesso (SEAT).

Ora occorre che IOL comprenda e si convinca che la capacità di SEAT di monetizzare è strettamente legata alla ricchezza e solidità della propria storia, dei propri marchi e dei propri prodotti tradizionali: SEAT non sarebbe riuscita a entrare così massicciamente nel mercato on line se non avesse avuto un patrimonio di centinaia di migliaia di clienti che investivano e investono sulle Pagine Bianche e sulle Pagine Gialle cartacee, ora riunite nello Smartbook.

Certo, ci saranno sovrapposizioni di funzioni tra SEAT e IOL ma, sempre secondo il dr. Santelia, non è affatto detto che questo generi ulteriori esuberi e, soprattutto, che li generi necessariamente nel perimetro dell’attuale SEAT.

Per quanto riguarda le sedi, IOL ha la sede principale ad Assago (MI) e due piccole sedi rispettivamente a Pisa e a Roma: secondo il dr. Santelia, mentre è probabile una unificazione delle rispettive sedi milanesi di SEAT e IOL, la sede di Torino non è affatto in discussione, anche perché centro direzionale di tutta la rete commerciale di SEAT, oltre che centro informatico, produttivo, amministrativo e di servizio/supporto alla rete commerciale stessa.

A fronte delle ottimistiche dichiarazioni del dr. Santelia, le OO.SS. hanno manifestato preoccupazione per le future sovrapposizioni di funzioni, pur raccogliendo la sfida di un cambiamento culturale che porti i dipendenti SEAT a giocare con orgoglio e convinzione le proprie carte di elevata professionalità e senso di appartenenza,

continuando a sentire l’azienda come propria e portando però questo sentimento alle conseguenze culturali e comportamentali ormai rese necessarie dai nuovi tempi e dai nuovi contesti. In tutta la sua storia SEAT è stata controllata, nel bene e nel male, da chi non capiva nulla della sua natura e del suo business, sia che si trattasse dello Stato Italiano (fino al 1997) sia che si trattasse di investitori di natura finanziario/speculativa (dal 1997 ad oggi). Ora all’orizzonte non c’è più un controllo ma un matrimonio, con la conseguente generazione di scenari totalmente nuovi, di cui non bisogna avere paura ma di cui occorre cavalcare le opportunità, sia collettivamente sia individualmente. Le OO.SS. sono decise a raccogliere unitariamente questa sfida, sapendo che le istanze da rappresentare e il cambiamento da stimolare potranno essere profondamente diverse rispetto al passato.

AVANZAMENTO DEL PIANO

Il dr. Beck ha illustrato poi l’avanzamento del Piano 2015 – 2017.

Oltre al raggiungimento dei 10 milioni di € di risparmi sul fronte lavoro nel 2015 (con gli effetti di trascinamento sul 2016 e successivi: un collega che esce in esodo incentivato oggi non avrà alcun costo per l’azienda dal 2016 in avanti), sono stati conseguiti sugli altri fronti (fornitori esterni ecc.) risparmi superiori al Piano stesso.

Questo consentirà di presentare conti in linea rispetto al Piano (soprattutto alla voce del margine) sia in sede di semestrale sia in sede di consuntivo 2015.

Per quanto riguarda i numeri, mentre 126 sono i colleghi attualmente in cassa a 0 ore, 63 sono quelli che hanno già firmato per l’esodo incentivato e 13 quelli che sono passati ad una riduzione di orario nell’ambito del Piano (part time).

Le OO.SS., registrando il giudizio positivo dell’azienda sull’avanzamento del Piano, ritengono che sarebbe inopportuno e sbagliato, anche da parte del nuovo socio di controllo, mettere in discussione un Piano che, pur doloroso, sta permettendo all’azienda di uscire dalla fase cronica della propria malattia, di affrontare vittoriosamente la convalescenza, di puntare fiduciosamente alla definitiva guarigione, con nuove e stabili prospettive occupazionali. Nello stesso tempo avvertono addosso tutta la responsabilità del contributo da dare al cambiamento culturale, del presidio del Piano stesso e della tutela dei 126 lavoratori messi in cassa integrazione a 0 ore e lontani dall’età prepensionabile. Per questo rivendicano la massima attenzione e presidio da parte aziendale verso i piani di riqualificazione di questi lavoratori, apprezzano che i colloqui preventivi alla riqualificazione siano arrivati al 40% di avanzamento e sollecitano il rapido raggiungimento del 100%.

Roma, 17 luglio 2015

LE SEGRETERIE NAZIONALI

FISTEL CISL UILCOM UIL

Paolo Gallo Luciano Savant

E

LE RSU FISTEL E UILCOM

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