


A seguito della decisione della direzione aziendale di recedere dal rapporto di lavoro dei cinque Coordinatori delle sedi di Venezia, Ascoli, Napoli, Bari e Cagliari, martedì 24 giugno i lavoratori (operatori di ripresa e montaggio) di DNG della sede di Marghera, sciopereranno dalle ore 10.00 alle ore 14.00, per protestare contro tale grave decisione.
L’astensione dal lavoro è stata programmata in concomitanza con la riunione della Commissione Provinciale di conciliazione che si terrà presso la sede Provinciale del Lavoro di Venezia.
L’iniziativa si è resa necessaria poiché l’azienda non ha voluto considerare nessuna misura alternativa al licenziamento e a nulla sono valsi i tentativi sindacali di avviare un confronto.
Tutto questo avviene a solo due anni di distanza dalla cessione di Videotime, azienda precedentemente controllata al 100% dal gruppo Mediaset, alla società DNG (Digital News Gathering).
Non sono stati sufficienti in quella fase i numerosi scioperi da parte dei lavoratori Videotime per far cambiare idea alla casa madre Mediaset nel proseguire con la cessione.
Alla presenza dell’impossibilità di evitare la cessione, le parti avevano convenuto in un accordo, la certezza della permanenza delle sedi di lavoro fino a tutto il 2014, e una clausola di garanzia occupazionale della durata di 5 anni in cui le due aziende si impegnavano in caso di scioglimento della società cessionaria o di licenziamenti collettivi a individuare soluzioni finalizzate alla salvaguardia dell'occupazione.
Ebbene, nonostante l’accordo e le garanzie ottenute, ora si licenzia e domani si chiuderanno, forse, le sedi regionali.
La grande Mediaset non può fare finta di niente, non si possono ripagare e trattare in questo modo lavoratori che hanno contribuito con la loro professionalità e dedizione alla crescita del gruppo.
La nostra preoccupazione è che questa iniziativa sia solo la prima di tante altre che porterà nel tempo a una discontinuità occupazionale per i lavoratori e a un grave danno per la qualità del servizio, introducendo un modello basato sulla precarietà. Una deriva inaccettabile a cui la FISTel CISL continuerà a opporsi, a partire da questo sciopero.
La Segreteria Territoriale FISTel CISL Venezia
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