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20 Marzo 2020
Mediaset - Protocollo emergenza covid-19
Il giorno 19 marzo 2020 si è riunito il Comitato Nazionale previsto dal protocollo sull’emergenza COVID-19, sottoscritto dalle parti sociali alla presenza del Governo in data 15 marzo u.s.
Alla riunione, svolta da remoto e in modalità smartworking, hanno partecipato le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e l’Azienda.
Di seguito gli argomenti trattati
1. DPI e PROCESSI DI SANIFICAZIONE. L'Azienda ha aggiornato sulla distribuzione dei DPI nelle varie sedi e sui processi di sanificazione ordinaria e straordinaria in atto, sottolineando come, col passare dei giorni, l'approvvigionamento risulti più facile e più costante nelle varie sedi aziendali. Al netto di alcune criticità, l'Azienda ritiene che tale miglioramento potrà continuare anche nei prossimi giorni. In quanto alle sanificazioni, lo RSPP aziendale ha spiegato che queste vengono fatte in modo ordinario, sulla base di calendari prestabiliti, o in modo straordinario, tutte le volte che viene riscontrato un positivo in qualche locale aziendale
2. NUMERO E DISLOCAZIONE TERRITORIALE DEI PROVVEDIMENTI SANITARI. L'Azienda ha comunicato che, ad oggi, risultano 10 positivi al COVID-19 in Azienda, di cui 8 a Milano e 2 a Roma, con un numero di lavoratori in quarantena, volontaria o obbligatoria, pari a 59 a Milano e 26 a Roma. L'Azienda ha inoltre sottolineato come aggiornerà le rsu/rls di ulteriori e eventuali nuovi casi.
3. PROGRAMMAZIONE E CAMBI DI PALINSESTO. Al netto dei cambi di palinsesto e della produzione ridotta a causa dell'emergenza, Mediaset ha confermato la sua ferma volontà di continuare a produrre, conciliando le sue esigenze con la salute e la sicurezza dei lavoratori. A questo proposito ha razionalizzato la produzione e la turnistica, eliminando quelle attività accessorie differibili.
4. NUMERI DEL PERSONALE IN SMARTWORKING E FERIE ARRETRATE. L’Azienda ha comunicato i numeri del personale attualmente in lavoro agile: 761 unità attivate con l'emergenza, a cui si aggiungono altre 791 unità che già lavoravano in questa modalità, a seguito della sperimentazione attivata unilateralmente dall’Azienda nel 2019. Di questi 1552 lavoratori, Mediaset ne considera essenziali in questa fase circa 700, che, anche in modalità agile, assicurano la produzione. Viste le difficoltà organizzative e i costi ad esse collegate, l'Azienda ha comunicato che comincerà a breve a “sloggare” dallo smartworking tutte le lavoratrici e i lavoratori in possesso di ferie e permessi arretrati: in questo modo li terrà a casa senza costi aziendali, attraverso l’utilizzo di questi istituti contrattuali ordinari. L'Azienda esclude comunque l'utilizzo di altri istituti come le ferie o i permessi del 2020: chi non ha ferie o permessi arretrati,
rimarrà dunque in smartworking.
5. L'Azienda, in considerazione di un probabile proseguimento della situazione
emergenziale sta valutando un possibile ricorso agli ammortizzatori sociali, in forza
di quanto previsto dal DL “Cura Italia". Naturalmente se e quando dovesse optare per
una decisione di questo tipo, attiverà il percorso sindacale per espletare l’esame
congiunto con le OO.SS, così come previsto dallo stesso decreto.
A queste comunicazioni aziendali, le OO.SS. hanno ribattuto quanto segue:
1. Su DPI e le sanificazioni, le OO.SS. lamentano ancora una scarsa regolarità degli
approvvigionamenti di DPI, con il conseguente rischio di esposizione al contagio per
i lavoratori ancora in produzione negli studi. Hanno inoltre richiesto DPI di livello
superiore (mascherine FFP2 e FFP3) ove sia possibile reperirli, cosi come
sanificazioni frequenti ed accurate, con particolare attenzione agli impianti di
condizionamento.
2. Sul numero di positivi e in quarantena, le OO.SS., nel pieno rispetto delle normative
su privacy e sicurezza, chiedono che rls e rsu siano informate costantemente sul
numero dei positivi, dei lavoratori in quarantena e sulla loro dislocazione territoriale.
3. Sulla programmazione e il palinsesto le OO.SS. hanno ribadito le loro posizioni. Si
deve razionalizzare la produzione, contemperando il minor rischio possibile di
contatto fra i lavoratori fra loro e gli esterni (artisti, lavoratori degli appalti, fornitori
ecc). Quindi si deve ridurre al massimo o cancellare tutto quello che non è necessario,
con particolare attenzione alle seguenti criticità:
• gli ospiti in studio, devono essere presenti solo se indispensabili per il format,
e, in questo ultimo caso, non devono essere presi in carico dalle segreterie di studio, ma dai
dirigenti per tutte le attività accessorie (accoglienza, accompagnamento, ecc);
• nelle trasmissioni di intrattenimento, si devono ridurre al massimo la presenza
e i conseguenti rischi di contagio per i lavoratori. Si devono inoltre gestire al meglio le
turnazioni richieste in questi giorni per trasmissioni come Amici, Live-Non è la D'Urso o
Fuori Dal Coro, o la sequela di prove continue di alcuni di questi spettacoli: senza voler
entrare in polemica con alcuna star televisiva o con questo o quel giornalista, quello che può
andare bene nei periodi normali, stride oggi con i rischi non necessari di contagio a cui si
espongono le lavoratrici e i lavoratori dell’entertainment, o delle soft-news. Si deve inoltre
utilizzare la remotizzazione di tutte le attività che si possono trasformare in “lavoro agile”
soprattutto in questi contesti operativi, anche facendo uso di pc personali dei lavoratori e delle
lavoratrici del settore, così da poter mantenere negli studi o nelle sale regia le distanze di
sicurezza previste.
• Le rsu/rls. devono essere prontamente informate nel caso di trasferimenti di produzioni
dall'una all'altra sede, o anche a fronte di semplici cambi di studio: solo così potranno
informare prontamente i lavoratori impattati dai provvedimenti, senza che si ingeneri
confusione o preoccupazioni spesso infondate.
4. A riguardo dello smartworking, le OO.SS. hanno appreso oggi dell'alto numero di
lavoratori già in smartworking prima dell’emergenza (791 fte) rivendicando di aver
più volte richiesto di sottoscrivere un accordo sul lavoro agile prima dei poteri concessi
dal Decreto all'azienda. Richiesta che reiterano già sin d’ora per quando l'emergenza sarà finita. Per ciò che riguarda il considerare 700 unità fondamentali per la produzione
attuale a fronte delle 1552 unità totali in smartworking, le OO.SS. prendono atto di
questo dato aziendale, ma diffidano l’Azienda dal considerarlo un dato che in futuro
possa essere utilizzato per altri tipi di operazioni. In quanto al passaggio di alcune
figure dallo smartworking alle ferie arretrate per giustificarne l'assenza, le OO.SS.
ribadiscono di voler conoscere i dati aggregati del numero di ferie e di permessi
arretrati, e di non prendere minimamente in considerazione l’istituto delle ferie o dei
permessi ordinari (2020). Chi non ha ferie o permessi arretrati, continuerà a rimanere
in smartworking. Le OO.SS. hanno anche chiesto a Mediaset di produrre una circolare
sui permessi 104 che, in base al DL sono stati aumentati di 12 gg, che vanno ad
aggiungersi ai 6 gg. già previsti (3 gg a marzo +3 gg. ad Aprile +12 gg., per un totale
di 18gg), e sui cosiddetti “congedi parentali” (fino a 15gg complessivi in presenza di
figli fino a 12 anni; senza limiti di età per i figli con disabilità, con il 50% della
retribuzione; astensione senza retribuzione in caso di figli tra i 12 e i 16 anni di età).
5. In quanto al possibile ricorso ad ammortizzatori sociali, le OO.SS. si renderanno
disponibili all'utilizzo di tale strumento, rimarcando il loro ruolo di parte sociale per
ciò che riguarda l’equità, la trasparenza dei criteri adottati e la rotazione. Resta inteso
che, per le OO.SS. tale provvedimento, se dovesse essere preso, dovrà avere il minor
impatto possibile per i lavoratori e per le loro retribuzioni: in sostanza i lavoratori non
dovranno perdere nemmeno un euro di salario per questa decisione aziendale.
6. Le OO.SS. hanno inoltre chiesto all'Azienda di stipulare una polizza assicurativa
contro i rischi da Coronavirus. L'Azienda ha risposto che l'attuale polizza sanitaria in
vigore copre già questa tipologia di rischio, e lo fa in maniera più completa di altre
polizze stipulate da altri gruppi. In particolare, si prevede un’indennità di 90 euro
giornalieri in caso di ricovero ospedaliero per 150 gg. Inoltre le OO.SS. hanno chiesto
all'Azienda una indennità salariale aggiuntiva, su base giornaliera, per tutti quei
lavoratori che, non potendo operare con modalità smartworking, stanno assicurando
la continuità produttiva e trasmissiva con la loro presenza in Azienda.
Azienda e OO.SS. si riaggiorneranno per lunedì 23 marzo, a valle delle riunioni dei comitati
territoriali di Milano e Roma, fatto salvo convocazioni anticipate in caso di necessità e urgenza.
Roma 20/03/2020
Le Segreterie nazionali
SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
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