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24 Aprile 2020 Mediaset - Situazione aziendale emergenza covid-19

In data 24 Aprile 2020 si sono incontrate SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, nelle loro articolazioni di Segreterie Nazionali, Territoriali Milano e Roma/Lazio, ed RSU, con la Direzione del Personale di Mediaset. L'incontro, sollecitato dalle OO.SS., si è incentrato su una prima analisi complessiva della situazione in Azienda alla luce dell'emergenza COVID-19, e dello stato di attuazione degli accordi del 2 Aprile sulla FIS e sullo smaltimento delle ferie arretrate del 28 marzo u.s.
EMERGENZA COVID-19
Le OO.SS. nel riconoscere il lavoro fatto da Mediaset per arginare e contenere gli effetti del virus, il tutto grazie anche alla collaborazione attiva delle RSU/RLS dopo la sottoscrizione del Protocollo sulla Sicurezza, hanno comunque insisto con l’Azienda perché si continui sulla strada intrapresa. Non a caso, hanno invitato l’Azienda a proseguire nella fornitura continua e adeguata di DPI, nelle procedure di sanificazione, nel rispetto delle procedure di distanziamento sociale e di contingentamento delle presenze, che rappresentano a tutt'oggi il modo più efficace di contrasto al virus. È indubbio infatti che, anche nella cosiddetta Fase 2, solo attraverso il rafforzamento di queste buone pratiche si potra' riuscire a contemperare la salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, con l'esigenza di continuare a fare radio e televisione, come del resto previsto dal protocollo sulla sicurezza siglato dalle parti sociali. In questo ambito specifico, le OO.SS. hanno invitato l’Azienda a verificare la possibilità d'introdurre i nuovi test sierologici per la tracciatura dei positivi al virus: a questo proposito, l’Azienda ha comunicato di essere in attesa del placet dell’Istituto San Raffaele di Milano (partner scientifico individuato, a cui dovrà comunque seguire una abilitazione dell’Istituto Superiore di Sanità) per utilizzarlo anche fra i lavoratori del Gruppo Mediaset.
FIS E ACCORDO PER LO SMALTIMENTO DELLE FERIE ARRETRATE
L'Azienda ha comunicato i numeri della FIS che, come da Accordo, è stata applicata in modo retroattiva a far data dal 9 marzo u.s., con le percentuali del 100%, 60% e 40% e su una popolazione aziendale di 1138 unità, così suddivise: 29 BROADCASTING; 377 OPERATIONS; 277 CONTENUTI-DISTRIBUZIONE; 353 STAFF-DIRITTI; 34 INFORMAZIONE-PRODUZIONE; 62 RADIO; 66 VARIE.
A questo proposito le OO.SS. hanno comunque segnalato alcune incongruenze e sbavature nell'applicazione della FIS, consigliandone all'Azienda un uso più puntuale e preciso, così come una piu’ equa distribuzione, ove possibile, attraverso il principio della rotazione e un affinamento delle pratiche comunicative ai lavoratori e alle OO.SS. firmatarie dell'accordo, al fine di evitare tutte le criticità sin qui registrate. Le OO.SS. hanno anche invitato l'azienda ad abbandonare il metodo applicativo della FIS orizzontale (quindi a orario giornaliero ridotto), in favore di quella verticale (a giornata). A questa richiesta l'Azienda ha risposto in modo negativo, richiamando sia l’ammissibilità di questa applicazione, sia l'esigenza produttiva che ne rende necessario l'utilizzo. L’azienda pur confermando il rispetto dell’accordo sottoscritto ha comunque preso l'impegno di sollecitare tutte le “linee tecniche” affinché siano applicati tutti i principi insiti nell’accordo vigente.
L'Azienda, sempre su sollecitazione sindacale, ha quindi comunicato che intende avvalersi di tutte le nove settimane di FIS previste dall'Accordo (quindi la settimana aggiuntiva dal 4 all'11 di Maggio), e, nel caso il Governo ne finanzi (come appare probabile) ulteriori settimane, potrebbe farne ricorso. A questa affermazione, le OO.SS. hanno ribadito la loro posizione: nel caso di finanziamento di ulteriori settimane di FIS, si dovrà estendere l’accordo del 1 aprile che assicura: anticipo della Fis stessa, integrazione al 100% del salario, e rotazione.
In quanto alle ferie, l'Azienda ha sollecitato la possibilità di smaltimento concordato di quelle 2020. A questo proposito, le OO.SS. hanno ribadito la loro contrarietà, almeno fino a quando non si sarà concluso il ciclo della FIS e dello smaltimento delle ferie e dei permessi arretrati: solo allora, nel caso la quarantena dovesse proseguire, si potrà parlare dell’eventuale utilizzo delle ferie 2020.
FASE 2 E SITUAZIONE AZIENDALE
Su richiesta sindacale, l’Azienda ha inoltre accennato ad alcuni scenari relativi alla cosiddetta Fase 2. Pur nell'indeterminatezza delle normative nazionali e locali, e nelle more di tutte le incertezze che ne derivano, Mediaset si sta naturalmente attrezzando per quello che potrebbe succedere dal 3 Maggio in poi. In quanto al Palinsesto, è stata presentata un'ampia ed esaustiva carrellata delle produzioni che arriveranno a fine stagione per poi interrompersi con la pausa estiva e riprendere a settembre, e quelle che ripartiranno se le autorità preposte daranno il loro nulla osta (Champions League, trasmissioni sportive, ecc). Resta inteso che Mediaset si sta comunque attrezzando da un lato alla ripresa dell’attività produttiva, dall'altra a proseguire nell'utilizzo dello smartworking al fine di ridurre al minimo la presenza fisica dei lavoratori in Azienda. Le OO.SS. nel ribadire che ogni possibile ripresa dovrà comunque rispettare i protocolli di sicurezza, (vedi protocollo interconfederale del 24 aprile 2020) hanno inoltre sottolineato che, per quanto riguarda il capitolo smartworking e remotizzazione delle attività, diventa indispensabile e non più rinviabile la necessità di normarlo con accordo sindacale, e che coglieranno la disponibilità già data in tal senso dai vertici aziendali, ovviamente ad invarianza dei perimetri occupazionali. Sempre a questo proposito, con riferimento al recente sondaggio della Direzione del Personale, inizialmente pensato per i soli dipendenti in smartworking ma circolato fra tutti i dipendenti, le OO.SS., nel rimarcare il rammarico per non essere state preventivamente informate, hanno comunque ribadito la loro posizione. Fermo restando che l’Azienda ha già escluso ogni utilizzo a fini valutativi e che ha naturalmente tutto il diritto di monitorare e verificare la qualità e quantità del lavoro dei propri dipendenti, anche quelli che operano in remoto, le OO.SS. hanno rimarcato che non accetteranno alcun utilizzo di quei dati fuori dalle normative e dai limiti fissati dai contratti.
Per ciò che riguarda infine la situazione aziendale più in generale, le OO.SS., anche alla luce degli scenari internazionali su MFE e PROSIEBENSAT (Mediaset ha appena raggiunto quasi il 25% delle azioni della TV tedesca), hanno chiesto un incontro con i vertici aziendali e con il CAE. L'Azienda ha risposto positivamente a questa richiesta, e si detta pronta ad attrezzarsi per renderla tecnicamente possibile anche in modalità da remoto.
Le parti si sono dunque aggiornate, a successivi momenti sia a livello nazionale e/o territoriale così come previsto dagli accordi, dalle prassi aziendali e dalle buone pratiche sviluppatesi in questa fase emergenziale.
Roma, 27 Aprile 2020.
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

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