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15 Maggio 2019
R2 - Cessione ramo azienda da parte mediaset a sky italia
Il giorno 8 u.s. presso la sede di Sky Italia si è svolto un incontro tra le Rsu R2 supportate dalle Segreterie Nazionali e Territoriali, e le Direzioni del personale di Sky e Mediaset, circa la procedura di cessione di ramo d’Azienda da parte di Mediaset a Sky Italia.
A causa del parere negativo dell’antitrust, la precedente cessione del ramo d’Azienda R2 consistente nell’attività di gestione, commercializzazione e CRM della piattaforma tecnologica dei canali Premium, è stata ritenuta nulla, con il risultato del ritorno al cedente (Mediaset) dell’intero asset.
Il 17 aprile u.s., veniva comunicata, attraverso l’invio di una procedura che teneva conto dei rilievi dell’authority, una nuova cessione di ramo d’azienda di R2, articolata in due fasi: la prima, riguardante le aree business services e commercial composta complessivamente da quarantotto (48) dipendenti e tre (3) dirigenti avrà corso dal 1 giugno p.v., la seconda, invece, interesserà le aree support to technical issues and customer care, comprendente dieci (10) dipendenti e un (1) dirigente, decorerrà dal 1 ottobre p.v.
Questa diversa tempistica è dovuta al completamento di alcune attività in essere derivanti dalla chiusura dei vecchi contratti Mediaset Premium. Diciassette (17) persone facenti parte dell’area technology, rimarranno in R2 e continueranno ad essere a tutti gli effetti dipendenti del gruppo Mediaset. Rispetto alla precedente procedura, i complessivi cinquantotto (58) dipendenti e i quattro (4) dirigenti saranno ceduti direttamente a Sky Italia, con le tempistiche sopra descritte.
Nell’incontro abbiamo cercato di fare emergere tutte le criticità che tale operazione comporta, anche in virtù del fatto che nella precedente cessione, la maggior parte dei lavoratori coinvolti è rimasto senza attività per diversi mesi.
Sky ha dichiarato un sostanziale cambiamento della situazione, dovuta anche al fatto che questa procedura non sarà più sottoposta al parere dell’Antitrust.
Sono emerse situazioni diverse tra i lavoratori di Milano, quelli di Roma e quelli operanti nel resto del territorio nazionale.
Infatti mentre per i primi la ricollocazione nelle varie attività di Sky, risulta essere relativamente semplice, nell’area di Roma, Sky ha manifestato una certa difficoltà a trovare adeguate ricollocazioni, a causa del fatto che oltre al lavoro redazionale del TG24, nella capitale non esiste altra attività.
Per quanto concerne gli addetti che si occupano, (prevalentemente nelle sedi regionali, 9 persone + 2 a Roma) di vendite, Sky, anche alla luce dei deludenti risultati commerciali dopo l’accordo con Mediaset Premium, ha finalmente deciso di utilizzare queste risorse professionali, per dare nuovo impulso all’incremento del numero degli abbonati. L’azienda ha inoltre dichiarato che eventuali trasferimenti saranno ipotizzabili solo su base volontaria.
Il prossimo 23 maggio proseguirà il confronto e Sky si è impegnata a fornire la puntuale
mappatura delle ricollocazioni di tutti i lavoratori, sarà presente anche Mediaset che avrà il
compito di garantire soluzioni, qualora dovessero generarsi impatti negativi sull’occupazione.
Le SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL -FISTEL CISL–UILCOM UIL
Roma, 15/05/2019
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