


Ci riferiamo al verbale accordo sottoscritto il 4 luglio 2013 in tema di - politiche attive-, con particolare riferimento all’art. 3 -lavoratori impegnati con contratti cd Atipici - e lettere allegate, nonché ai successi verbali d’incontro.
Nel prendere atto che i tempi di attuazione stabiliti sono stati ampiamente ed incomprensibilmente procrastinati senza certezze di percorso e oltre ad esporre i lavoratori interessati a ripercussioni contrattuali individuali, rileviamo che, in queste settimane diverse Direzioni editoriali, prendendo occasione dalla ri-previsione dei budget assegnati, stanno disimpegnando diversi lavoratori "atipici" per la prossima stagione estiva/autunnale, scelta, che, sembrerebbe motivata dal Decreto Legge 66/2014.
La contestualità delle azioni e degli orientamenti aziendali, introducono significative criticità che non concedono ulteriori dilazioni dei tempi di attuazione degli accordi sottoscritti e inquietudine in assenza di concrete argomentazioni in ordine alle motivazioni e ai criteri adottati per l’individuazione dei lavoratori "atipici" da ricontrattualizzare.
La situazione e resa ancora più "stravagante" e insopportabile, avendo contezza che per i cd "compensi milionari" di conduttori, autori, consulenti e registi in corso di rinegoziazione non sono previsti significate
riduzione, anzi come nel caso Vespa c’è la richiesta di aumento, evitando di dilungarci anche sui contratti stipulati a persone con età anagrafica che arrivano fino a 85 anni.
In generale rileviamo che l’azienda approfitta dei provvedimenti adottati dal Governo con il Decreto Legge 66/2014 per non onorare gli impegni verso la fascia di lavoratori più debole.
L’oggettiva tangibilità della situazione che vede oramai la fase "critica" superata, rende marginale ogni nostra riflessione, mentre ci inquietano le devastanti conseguenze che da questa si stanno originando tra i lavoratori e con esse la credibilità dell’azione sindacale.
Premesso ciò, tenendo conto anche delle legittime e persistenti istanze di delegati, iscritti e lavoratori, il tempo a nostra disposizione è scaduto, è prima di tutto per il sindacato una questione di equità sociale e di dovere "etico" verso i lavoratori e dovrebbe esserlo anche per l’azienda.
E’ tempo di esigere ciò che le Parti hanno liberamente stabilito per reciproca concessione, insistiamo affinché l’azienda convochi un incontro al fine di rendere attuative le intese sottoscritte.
Si rimane in attesa di un cortese riscontro.
Segreteria Nazionale FISTel CISL
Walter D’Avack
Coordinatore Nazionale RAI
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