


Care/i Lavoratrici e Lavoratori della Rai,
come Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Informazione abbiamo prodotto l’unica candidatura unitaria al Consiglio di Amministrazione della Rai.
Questa scelta non è finalizzata a fare cartello, bensì a RAFFORZARE IL CONSIGLIERE DI AMMINISTRAZIONE ELETTO DAI LAVORATORI.
La scelta non è stata facile, tutti sapete che tra di noi ci sono indirizzi politici diversi e sensibilità sindacali diverse, ma abbiamo voluto superare i singoli egoismi per fare una proposta più forte e che provasse ad unificare i Lavoratori della Rai in un progetto più avanzato di quanto previsto dalla normativa vigente.
Se il nostro progetto sarà sostenuto dai lavoratori, il Consigliere da noi proposto svolgerà un fondamentale ruolo di GARANZIA nel difficile equilibrio del Consiglio di Amministrazione determinato dal riordino della Governance voluta da Renzi nel 2015. Infatti ,la "Riforma", invece di ridimensionare il potere dei partiti in Rai ha consegnato tutti i Vertici aziendali alla maggioranza di Governo, sbilanciando ancora di più il fragile sistema di Governance.
È cronaca di queste ore la strada intrapresa dai partiti di maggioranza, individuare loro i sei componenti del Consiglio (4 di nomina di Camera e Senato, 2 di nomina dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Economia).
Questa condizione, da noi prevista e fortemente criticata tre anni fa, oggi rischia di consegnarci un Consiglio di Amministrazione fortemente polarizzato politicamente e un consigliere eletto dai lavoratori "prigioniero" dei numeri espressi dai partiti.
Ricordiamo che, sempre in forza della riforma 220 del 2015, l’Amministratore Delegato sarà indicato dal Governo e assumerà maggiori poteri del precedente Direttore Generale, prendendo su di sé anche prerogative che precedentemente erano del Consiglio di Amministrazione.
Per questo, oltre alla candidatura UNITARIA, assieme a UsigRai e AdRai abbiamo sottoscritto un documento politico con il quale proviamo a determinare un rafforzamento ulteriore del candidato sindacale attraverso la costituzione di un Coordinamento sindacale per aiutare l’eletto sia dal punto di vista politico che nell’elaborazione e nella verifica degli atti.
Estratto del documeno: Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Informazione, UsigRai E AdRai
"Per noi, chiunque verrà eletto su proposta sindacale, dovrà svolgere un ruolo di verifica e di controllo sempre sotteso all’interesse collettivo.
Quello che interessa al sindacato, e riteniamo ai lavoratori che rappresentiamo, è un chiaro ruolo di controllo degli atti, di vigilanza e trasparenza.
In questa ottica ci raccorderemo perché tale pratica sia attuata attraverso un processo trasparente degli atti, la loro verbalizzazione, il riporto continuo alle organizzazioni sindacali e conseguentemente ai lavoratori.
Così come il Consigliere eletto dai dipendenti, forte della profonda conoscenza aziendale, può e deve svolgere un forte ruolo di proposta nella necessaria riforma radicale dell’azienda.
In tal modo intendiamo continuare a tenere alta l’attenzione sulla funzione del Consigliere-Lavoratore.
La candidata o il candidato deve rispondere al profilo di una persona di comprovata storia in difesa della Rai Servizio Pubblico, in difesa della Costituzione – a partire dall’art.21-, e a tutela dell’autonomia e dell’indipendenza dell’azienda: in un contesto di vertici nominati da governi e maggioranze parlamentari, il Consigliere espresso dai dipendenti può assumere così un ruolo preminente di garanzia per tutti i cittadini."
Al centro del nostro progetto c’è il LAVORO.
Gianluca lavorerà in autonomia e coscienza sapendo però che il LAVORO è il presupposto costitutivo della sua candidatura, perché:
Dal Lavoro dipende la QUALITA’ DEL PRODOTTO.
Il Lavoro di qualità è il presupposto con cui i lavoratori possono dare spazio alla creatività, descrivere la realtà dei fatti senza subire pressioni, censure o ricatti.
La dignità del Lavoro, la qualità delle tutele per tutte e tutti sono la più alta garanzia democratica per i cittadini del nostro paese, quei cittadini che,con il loro contributo, consentono alla Rai di sostentarsi e produrre contenuti.
Il Lavoro si migliora con investimenti sulle persone, con l’ingresso di nativi digitali e determinando un contesto aziendale in cui si stimoli la creatività.
Il Lavoro si qualifica con la formazione continua, strutturale e pianificata.
Il Lavoro si migliora con investimenti tecnologici, determinanti in un settore ad alto valore aggiunto come è quello radiotelevisivo e multimediale. Nell’attuale contesto industriale si deve avere la forza di mettere in campo idee, alleanze commerciali ed industriali per guidare l’evoluzione dei sistemi trasmissivi (Dvb t2, fibra, satellite, web). Le nuove piattaforme debbono essere sviluppate in sinergia e, soprattutto, chiedendo alla politica un intervento lungimirante sulle infrastrutture pubbliche e sulle scelte industriali pubbliche.
La Rai deve tornare a essere una grande fabbrica delle idee e della produzione, con il suo radicamento territoriale e la sua visione internazionale, questa è l’idea di Rai che c’è alle spalle di Gianluca De Matteis.
Vi chiediamo di rafforzare un progetto di
GARANZIA per il LAVORO
sostenete Gianluca De Matteis Tortora
Rai - Appello alle lavoratrici e ai lavoratori Informazione > Emittenza Pubblica e Privata