


È vero, anche la RAI deve fare la sua parte e va riformata, come chiede Il Governo.
Bisogna però mettersi d’accordo sui modi. Se la sottrazione di risorse economiche non è accompagnata da un progetto chiaro di riforma del Servizio Pubblico, rischia di peggiorare la qualità della programmazione, a danno dei cittadini, e si abbatte inesorabilmente sui lavoratori.
L’assegnazione di risorse economiche certe è fondamentale per adottare le soluzioni che rispondano meglio sia alle esigenze dei cittadini che del lavoro.
L’azione di risanamento avviata dal vertice aziendale, con l’avvicinarci della scadenza del mandato, sta perdendo il suo dinamismo e rischia di arenarsi facendo perdere all’azienda una fondamentale e non più rinviabile occasione di ammodernamento.
La trasformazione in Media Company, il rigoroso presidio dei flussi economico finanziari, il richiamo ai principi etici, insieme all’innovazione tecnologica, organizzativa e editoriale, stanno scatenando i peggiori particolarismi.
Il c.d. Partito RAI, quello che resiste strenuamente al cambiamento, quello del conservatorismo corporativo dei privilegi, che coniuga gli interessi partitici con quelli lobbystici, è tornato a tramare per far naufragare la modernizzazione dell’azienda e con essa del Servizio Pubblico.
La FISTel - CISL è pronta a prendere su di sé la responsabilità di firmare accordi con l’azienda sulle irrinunciabili riforme interne, da quella dei TG, proseguendo con quella professionale e della gestione.
Occorrono azioni sindacali che prendano, senza esitazione, la strada, concreta del fare. Per il lavoro, occorre sostenere il ricambio generazionale e dare risposte al lavoro atipico: oggi più che mai abbiamo la responsabilità insieme alle lavoratrici e ai lavoratori di far ripartire la RAI.
Gli incontri con i lavoratori sono una straordinaria occasione di partecipazione per definire una nuova mappa"del lavoro e del Servizio Pubblico.
Le diverse posizioni sindacali sono un valore se portano a una sintesi condivisa. In questo momento però sono un "macigno" per la soluzione dei problemi: i sindacati devono adoperarsi per riaprire una fase di scelte unitarie, la FISTel - CISL sta lavorando in questa direzione e offre tutta la sua disponibilità.
E’tempo di dare risposte concrete e certezze: per il sindacato è una questione di equità sociale e di dovere etico"verso il pubblico e i lavoratori.
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