


In queste ore si stanno diffondendo tra i lavoratori RAI infondate "voci" in merito alle posizioni esplicitate nei giorni scorsi dalla scrivente, ci rivolgiamo a tutte le sigle sindacali impegnate nel confronto con la Rai per ribadire con forza che la nostra è una posizione di responsabilità. Non di conflitto permanente. Il nostro obiettivo è, da sempre, quello della tutela dei lavoratori e, soprattutto, quello dell’affermazione dei diritti dei lavoratori più giovani e più deboli. Sono queste le ragioni che sostengono il nostro senso di responsabilità: per evitare inutili e dannose ripercussioni sui più deboli.
Riteniamo che la fase attuale sia tra le più delicate che la RAI stia attraversando. Difficile perché il budget a disposizione dell’Azienda imporrà l’adozione di scelte importanti e obbligate. Anche alla luce del nuovo contratto di concessione. Saranno necessarie delle trasformazioni di natura strutturale, specie quelle che imporranno un uso più adeguato, senza sprechi, delle risorse che consentono alla RAI di affrontare le sfide che l’attendono.
La tappa fondamentale che ci aspetta è quella del rinnovo del contratto. Noi, come anche tutte le sigle sindacali, siamo interessati ad un rinnovo contrattuale che sappia mettere al centro la salvaguardia sociale e professionale e giusto riconoscimento di un equo compenso.
Dobbiamo, tutti insieme, sostenere una linea improntata allo sviluppo delle strategie editoriali e industriali della RAI indirizzate al rafforzamento della RAI "Servizio Pubblico". E noi organizzazioni sindacali, in tal senso, possiamo fornire un contributo determinante.
La nostra apertura a riprendere un filo discorsivo comune è chiara e ove questa non lo fosse stata siamo qui a comprovarla. Chiediamo a tutte le sigle sindacali la massima responsabilità
Convinti che il primo dovere etico e istituzionale è dell’Azienda che deve adoperarsi per ricercare soluzioni possibili e condivise, superando i delineati vincoli, nell’auspicio che la stessa trovi le ragioni per riavviare il dialogo, riconvocando tutte le OO.SS., perché non è il momento di teorizzazioni, ma quello di sostenere le ragioni del lavoro.
La diversità dialettica di metodo e di merito tra Organizzazioni sindacali deve essere considerata un fatto positivo utile a una discussione più serena, più trasparente e definitiva. Avvertiamo l’esigenza di andare in una sola direzione per trovare una sola soluzione.
Pensiamo sia dovere e interesse del Sindacato trovare soluzioni ragionevoli che possano contemperare i diritti dei lavoratori e le esigenze aziendali. La scrivente non chiude le porte ma si apre per la creazione di un fronte comune e compatto.
Rinnoviamo, pertanto, la nostra piena disponibilità ad incontrarci in tempi celeri per condividere obiettivi e percorsi, partendo dalla definizione di un calendario di assemblee informative dei lavoratori.
p. Segreteria Nazionale FISTel - CISL
Walter D’Avack
Coordinatore Nazionale RAI
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