


Il giorno 9 aprile 2019 si è svolto il secondo incontro sull’assetto del Gasip, a seguito di una richiesta di incontro delle Segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Informazione e Libersind-ConfSal. Durante il primo incontro le Segreterie nazionali hanno evidenziato che le attività del reparto debbano necessariamente rimane all’interno della RAI, e il GASIP assumere sempre più un ruolo strategico all’interno della RAI, e che la gestione del CPTV di Roma, della struttura “Servizi tecnici” debba portare il personale tecnico verso una valorizzazione, attraverso il riconoscimento di livelli superiori e provvedendo contestualmente a dare continua formazione e sopperire alla carenza di organico, criticità presente già dalla creazione del reparto e mai superata. L’azienda, negli scorsi mesi, anche in conseguenza della scadenza di un appalto per la gestione del sistema informatico di Media Asset Management e Teda Digitalizzata, ha proceduto in un’ottica di internalizzazione di parte dell’attività ad un job posting interno che, di fatto, impediva alle (maestranze) risorse interne con titolo di studio di laurea magistrale o triennale in ingegneria di parteciparvi, condizione che ha determinato la ricerca all’esterno del personale. La ricerca del personale esterno è avvenuta tramite “selezione per titolo su linkedin”, individuati dalla Rai 4 tecnici e 4 ingegneri con specifiche qualifiche. Il risultato del recruitment è stata l’individuazione di 4 tecnici, di cui 2 provenienti dallo stesso appalto e 4 ingegneri con esperienza sul campo. Le OO.SS., già dalla richiesta d’incontro hanno contestato nella forma la selezione, attuata fuori dagli schemi previsti dal contratto nazionale di lavoro sulla selezione del personale: la mancata pubblicazione della selezione pubblica, l’assenza di un componente sindacale alle prove di selezione. In aggiunta, dal punto di vista sindacale, si sarebbe potuto intervenire, anche a tutela delle maestranze facenti parte dell’appalto, ad un accordo per la stabilizzazione di questi invece di procedere con una onerosa selezione che ha portato la Rai a dover reperire il personale sul mercato con costi superiori a quanto predisposto dal contratto di lavoro della Rai. Si aggiunge che, contrariamente a quanto previsto anche nel CCL sottoscritto il 28 febbraio 2018, prima di cercare personale con titolo di studio magistrale in ingegneria si sarebbe potuto avviare una valutazione dei cripto laureati presenti sul settore che avevano già conseguito esperienza sullo specifico sistema. Infine, va rilevato che nel merito del confronto l’azienda non è stata disponibile a definire il modello organizzativo e le modalità operative delle attività oggetto della internalizzazione e dell’intero settore, le OO.SS. hanno evidenziato come il GASIP abbia seri problemi e poca chiarezza sulle competenze da ripartire tra tecnici RAI e quelli a supporto degli appalti posti in essere dalla PRODUZIONE TV. La sensazione è che le assunzioni, forse quantitativamente necessarie per sopperire ad una carenza d’organico su un settore strategico (ricordiamo che il Gasip ha in carico la gestione dei sistemi informatici di CPTV Roma, dei sistemi TGR dei centri di produzione di Napoli, Torino e Milano, della rete, della telefonia e tutti i sistemi e tecnologie di corredo che si occupano della loro integrazione), per tutta la Rai, non compenseranno totalmente le attività svolte dall’appalto e soprattutto solo i due tecnici, provenienti dall’appalto, saranno in grado da subito di intervenire sul sistema, mentre i così detti “specialist” dovranno essere formati (forse dagli stessi interni che non avevano titolo a svolgere quell’attività ! Le Segreterie nazionali hanno evidenziato come sia necessario procedere ad una internalizzazione totale delle attività proprie del GASIP, attuali e future perché ritenute strategiche in questo contesto che vede la RAI in piena trasformazione verso il digitale, e mettere nelle condizioni i lavoratori del GASIP di acquisire le competenze per lavorare in maniera autonoma e altamente professionale. Fortissimi i dubbi hanno espresso le OO.SS. sull’organico; di fatto i tecnici e gli ingegneri assunti entreranno con retribuzioni e livelli inquadramentali più alti di quelli di accesso e più alte dei colleghi che hanno le stesse qualifiche professionali e titoli di studio, elemento destabilizzante che potrà portare ad un aumento della tensione nel reparto. Le Segreterie nazionali (Parte sindacale), a conclusione dell’incontro, hanno comunicato che nei prossimi giorni i lavoratori del GASIP verranno coinvolti, attraverso un confronto di merito per decidere come rispondere a questo tipo di scelta aziendale. Il sindacato rivendica per il reparto del GASIP • una valorizzazione per i colleghi che da anni svolgono queste importanti attività • piena applicazione del contratto nazionale di lavoro, • trasparenza nei processi di job posting e selezione del personale.
Roma, aprile 2019
Le Segreterie nazionali
Slc Cgil Fistel Cisl Uilcom Uil Ugl Informazione Libersind-ConfSal
Rai - Assetto gasip Informazione > Emittenza Pubblica e Privata