


Oggetto: Procedure di raffreddamento e di conciliazione (in base all’art. 3 dell’Accordo sulle prestazioni indispensabili e sulle altre misure di cui all’art. 2, comma 2, legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000, nel settore del servizio radiotelevisivo pubblico siglato in data 22.11.2002 tra OO.SS. e RAI).
MOTIVAZIONI
Inaccettabile la proposta di mancato rinnovo del CNNL RAI nell’attuale contesto aziendale RAI, riguardo all’adeguamento dei minimi economici, e alla parte normativa, quale valido strumento per la valorizzazione e il miglioramento delle professionalità dei lavoratori della RAI
Il piano di contenimento dei costi proposto dalla RAI, come motivazione del non adeguamento dei minimi salariali, non trova un riscontro valido e credibile, in un piano industriale capace di rilanciare la RAI mantenendo i livelli occupazionali e il perimetro aziendale
Mancanza di un piano organizzativo-gestionale efficace, in grado di valorizzare le professionalità interne di tutti i Lavoratori della Rai, sul piano Ideativo e Produttivo (Area editoriale, Sedi regionali e CPTV), attraverso il reintegro dell’organico (forte criticità sulle carenze di organico) e di nuovi modelli organizzativi e produttivi, capace di eliminare inutili appalti e ricche collaborazioni esterne
Con la presente s’intendono avviate le procedure di legge per la proclamazione dello stato di agitazione e le iniziative di sciopero a sostegno della vertenza in oggetto per i dipendenti di tutte le aziende del Gruppo RAI.
Roma 5 maggio 2017
Il Segretario Nazionale FISTel – CISL
Paolo GALLO
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