MENU > HOME
Filtra Ricerca
Filtra Per Anno

Dettaglio Comunicato

Comunicati > Informazione > Emittenza Pubblica e Privata > Dettaglio
16 Novembre 2015 Rai - Condanna grave episodio intimidatorio

"Incendiata l’auto del responsabile dell’anticorruzione Gianfranco Cariola", trattandosi di RAI potrebbe essere la trama di una Fiction, di un racconto dell’immaginario, sfortunatamente siamo di fronte a un fatto drammaticamente vero.

Un’intimidazione che evoca un modus operandi proprio dei comitati di affari e d’interesse "criminale", segno che siamo davanti a un sistema di "potere" aggressivo che non si arrende, fa uso privato di risorse pubbliche, tenta di contrastare le condotte aziendali atte a combattere e prevenire il fenomeno della corruzione.

Questo non è un evento isolato, già nel recente passato si erano verificati fatti analoghi verso onesti dipendenti che avevano fatto emergere delle "irregolarità" nei rapporti tra RAI e interessi esterni, segno che, nonostante l’impegno e le azioni messe in campo sui temi etici e della trasparenza nella gestione del bene pubblico c’è ancora molto da fare.

Da qualche tempo la FISTel-CISL, denuncia nelle sedi istituzionali e aziendali, l’esistenza di pratiche viziose stratificate che interessano trasversalmente tutti i livelli aziendali, dove in molti si sono ricavati il proprio spazio di convenienza e di potere, sul quale si sono innestati interessi "illeciti" di ogni genere.

La RAI è divenuta un "luogo" ideale, dove si concentrano i più disparati interessi, dove risiede un gruppo di potere che cura interessi esterni a quelli aziendali, teso a realizzare qualsiasi "affare" pur di mantenere la propria convenienza, praticata da chi detiene posizioni frutto della lottizzazione o di rapporti nepotistici per replicare e presidiare il potere di ex dirigenti/direttori RAI oggi in affari con la RAI stessa, di impresari e società di produzione e di altri interessi.

La FISTel-CISL condivide pienamente le azioni messe in campo dal responsabile dell’anticorruzione Gianfranco Cariola e dei suoi collaboratori per l’affermazione della cultura della legalità in RAI e per ristabilire una cultura etica nella gestione del "Bene comune", chiediamo al vertice aziendale di mettere in campo tutte le azioni per tutelare le persone coinvolte e agire con incisività verso quelle situazioni "sospette".

Tutto questo mortifica la reputazione del Servizio Pubblico Radiotelevisivo e con essa le professionalità interne, tutti i lavoratori che ogni giorno con dedizione e onesta svolgono il proprio lavoro, rispettando i criteri di economicità che la RAI da qualche tempo si è data per dare credibilità alla sua funzione di Servizio Pubblico.

La Segreteria Nazionale

Rai - Condanna grave episodio intimidatorio Informazione > Emittenza Pubblica e Privata