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30 Gennaio 2025
Rai - Congresso usigrai in difesa della rai uniti dallo stesso destino
Difendere la Rai nel rimarcare il suo ruolo di “Servizio pubblico essenziale”, non basta, è necessario assicurare certezze economiche e finanziarie, per dare un futuro alla più grande industriale culturale del Paese.
Garantire la permanenza del canone, rinnovare la concessione del servizio pubblico, dare un futuro a tutte le Lavoratrici e Lavoratori della RAI (Operai Impiegati Quadri e Giornalisti), “ci unisce in un destino comune”.
Il Diritto all’informazione, che trova fondamento nella nostra Costituzione, fino a trovarlo scritto a chiare lettere nella “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”, è una libertà da difendere, a tutela del pluralismo, per una informazione imparziale, completa ed obiettiva, come previsto dal contratto di servizio pubblico.
La Rai deve migliorare la sua offerta informativa, raccogliere la sfida del Web, declinazione nel solco della tradizione dei telegiornali e giornali radio, e nelle nostre rubriche storiche di approfondimento giornalistico.
L’informazione di prossimità è sempre di grande interesse per i cittadini: le notizie su tutto ciò che accade nel territorio, raccolte e veicolate attraverso la testata regionale (TGR e GrReg), sono ancora premiate con ascolti importanti; TGR “Buongiorno Italia” e “Buongiorno regione” ne sono la riprova, l’edizione della TGR notturna andrebbe ripristinata con una nuova veste editoriale, chiuderla è stato un errore.
Le nostre Sedi regionali, presidi produttivi su tutto il territorio nazionale, unica realtà nello scenario europeo tra le emittenze pubbliche, dove i nostri Operai Impiegati e Tecnici svolgono il loro prezioso lavoro, devono essere rilanciate.
Più che aumentare il budget per le riprese in appalto, dovremmo abbracciare una sfida comune per il rafforzamento di personale e mezzi di ripresa, per avere immagini di qualità e investimenti mirati per svolgere al meglio la produzione radiotelevisiva, sia per ciò che riguarda l’informazione sul territorio regionale che per quella di rilevanza nazionale.
L’Europa, che si intravede nella Locandina del vostro congresso, è la nostra garanzia.
L’EMFA (European Media Freedom Act) a tutela della libertà di espressione, l’indipendenza e il pluralismo dei media nell’Unione Europea, richiama le nostre istituzioni a prevedere una nuova legge sulla governance RAI, con l’auspicio che la nuova normativa sulla governance preveda, in qualche forma, la partecipazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori alla gestione della RAI, come previsto dalla proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla CISL.
In Europa, nelle diverse emittenti pubbliche, Giornalisti, Operai, Impiegati e Tecnici siedono insieme ai tavoli sindacali: un esempio da seguire per dialogare sui diversi problemi che ci accomunano a difesa della Rai e del Servizio pubblico.
L’informazione, infatti, è un diritto imprescindibile che va garantito e tutelato da tutti i cittadini e dagli operatori del settore.
E il sindacato è chiamato, ancor più di sempre, a tutelare lavoratori e diritti !
E allora … Uniti sì vince per dare un futuro alla RAI
Segreteria nazionale FISTel CISL
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