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17 Maggio 2020 Rai - Crisi e rilancio la più grande Industria culturale del paese

In questo periodo di grande emergenza che sta vivendo tutto il Paese, in RAI, si parla solo di SOVRAFFOLLAMENTO, DISTANZIAMENTO SOCIALE e SANIFICAZIONE, Piano Industriale e Palinsesto, per problemi diversi, sono stati messi in secondo piano; in questo momento più che mai al Sindacato interessa la TUTELA della Sicurezza e della Salute di tutti i Lavoratori !
La nostra Organizzazione, chiederà alle Istituzioni, alla Politica, al Parlamento, di dare sicurezze a questa RAI, in termini di Risorse economiche con lo scopo di garantire certezza per il futuro. Risorse per un rilancio, perché la crisi sia un momento di grande opportunità, per accogliere le sfide del momento, per traghettare la RAI verso un’azienda moderna, al passo con i tempi, e sempre vicina ai cittadini, come sta avvenendo in questo momento di grande sconforto ed isolamento sociale.
Ed è in questo contesto emergenziale, che il Sindacato e tutti i Lavoratori della Rai, stanno dando prova di grande professionalità, solidarietà e spirito di adattamento, mettendo in campo flessibilità e affidabilità sulla tenuta della macchina produttiva RAI, attraverso Accordi (Banca solidale delle Ferie) e incontri periodici con il Comitato di Sicurezza nazionale, dove ogni settimana si cerca attraverso il confronto di trovare soluzioni alla grande crisi che il paese sta attraversando.
La nostra Organizzazione ha accettato la sfida di tenere “IN ONDA”, nonostante le mille difficoltà inziali, la programmazione dei canali RAI, dialogando con la TASK FORCE aziendale, prima ancora della nascita dei Protocolli condivisi (siglati il 14 marzo e il 24 aprile); la c.d. Fase 2 in Rai è già in atto da tempo e l'azienda, con il contributo impagabile dei suoi dipendenti, non ha mai sospeso la produzione, in maniera ininterrotta ha tenuto in piedi la programmazione dell’Informazione, e di buona parte dei programmi di intrattenimento, non perdendo mai di vista che la priorità assoluta sia la tutela della salute e della sicurezza dei suoi Lavoratori.
Apprendiamo dai comunicati stampa che nell’ultimo CdA si è sbloccata l’annosa questione delle nomine, tra Direttori di Tg, Direttori di Rete, Componenti di CdA, Presidenti e Consiglieri delle Società consociate.
Il CdA RAI, sempre leggendo i comunicati stampa, ha previsto una corsia privilegiata per le SELEZIONI dei giornalisti RAI che ha come riferimento, personale con contratto di lavoro “Atipico”, o con il ruolo di Programmisti registi, che attraverso Concorso, verranno assunti come Giornalisti, prevedendo anche anticipazioni sulle stabilizzazioni già programmate.
Il CdA ha probabilmente dimenticato alcuni TEMI FONDAMENTALI per il rilancio di questa RAI, ma siamo convinti che nel prossimo incontro saranno affrontati con le stesse priorità ed efficacia. Ci riferiamo ai Temi delle SELEZIONI, degli INVESTIMENTI TECNOLOGICI, della FORMAZIONE, della CONCILIAZIONE VITA LAVORO, sia in ambito Impiegatizio (STAFF-EDITORIALE) con una regolamentazione condivisa dello Smart Working, che in Produzione TV e RADIO, prevedendo in maniera stabile sia il FINE PRODUZIONE, che la DISPOSIZIONE EMERGENZA, in reperibilità da casa, favorendo la mobilità interna attraverso Assessment (cambio mansione) e Development (Iter del Laureato).
Da questo CdA, sul tema reclutamento del personale, ci aspettiamo l’avvio delle Selezioni nazionali, annunciate ma mai realizzate, per i profili professionali di OPERAI, IMPIEGATI E QUADRI, decisamente sui profili professionali della Produzione, in maniera significativa per le SEDI REGIONALI, CPTV, inevitabili per le Strutture produttive di Allestimento Scenico.
Inoltre ci aspettiamo la ripresa della Selezione, già pubblicate in Bando ma sospesa dall’EMERGENZA COVID, dei Lavoratori Atipici RAI, una stabilizzazione rapida di tutti gli ammessi, una selezione ordinatoria per regolarizzare tutti i lavoratori a partita IVA che hanno un ruolo rilevante in ambito editoriale RAI e, come per quella del personale giornalistico un anticipo delle assunzioni a T.I. già nel corso del 2020.
La RAI dovrebbe (se non adesso quando) dare seguito ad una valorizzazione delle professionalità interne, sbloccare tutti i provvedimenti gestionali, anticipare tutti gli avanzamenti di livello previsti dal CCL RAI del 28.02.2018 (e dalle code contrattuali), una politica seria di riduzione degli Appalti, porre in campo mezzi tecnologici adeguati ai tempi (Notebook per lo Smart Working, sistemi di Server CLOUD, Regie fisse e mobili in HD, 4k), e poi senza chiederlo, prevedere un PREMIO per tutti quei lavoratori che non hanno mai smesso di lavorare in azienda, e che nei giorni di grande emergenza si sono recati sul posto di lavoro con grande dedizione ed incertezze, che hanno messo a rischio la propria salute per garantire il SERVIZIO PUBBLICO !
Roma 17 maggio 2020
La Segreteria nazionale FISTel CISL

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