


Il 3 maggio si è svolto l'incontro tra Rai e OO. SS. e si è stabilito di calendarizzare, a partire dal giorno 7 maggio, una serie di incontri per affrontare varie questioni in sospeso e temi definiti nel rinnovo contrattuale.
Le parti hanno individuato come prioritaria la discussione su "esodo" e turn over, stabilendo come prima data il giorno 7 maggio p.v..
L'azienda, in risposta alla richiesta sindacale di avviare la discussione partendo dai dati di dettaglio dell'esodo, ha espresso la sua disponibilità a confrontarsi sui numeri effettivi.
Le OO. SS. hanno poi sottolineato l'urgenza, in particolare per alcune aree aziendali (Rai Way, sedi regionali, settori produttivi dei centri, esterne di Bologna e Firenze...) di procedere alla sostituzione del personale in uscita, per consentire i livelli produttivi minimi necessari.
Per queste aree vi è il rischio di non poter organizzare, tanto è stata elevata l'uscita di personale, il piano ferie estivo.
La Rai ha voluto sottolineare che potrebbe riscontrarsi l'esigenza, per le adesioni conseguite fino ad ora, di incrementare le attuali uscite attraverso un accordo.
Il sindacato ha chiarito che dopo un'analisi di dettaglio, come era stato esplicitato dal Direttore Generale, si dovrà tener conto di una equa distribuzione dei pensionandi, tra le diverse categorie di lavoratori. In questo senso si ricorda a tutti che lo stesso DG, parlando dei pensionabili, individuò 600 risorse in condizione di essere "esodate", meno del 5% tra gli operai, impiegati e quadri, il 20% circa tra dirigenti e giornalisti.
Sempre in riferimento all'esodo, le OO. SS. hanno evidenziato che processi di sostituzione o modifica dei modelli produttivi, fuori da quanto definito nel rinnovo contrattuale e negli accordi tra le parti non saranno tollerati. Nello specifico, non è accettabile che si utilizzi l'accordo sulla flessibilità dei tecnici, per sostituire in produzione personale (montatori) strutturalmente carente. Le parti avevano concordato che "l'efficientamento" andava attuato in relazione all'internalizzazione di lavoro (oggi in appalto) e non alla riduzione del personale.
Il D.G. in diversi incontri ha dichiarato che il personale in uscita sarebbe stato almeno parzialmente sostituito attraverso 2 processi:
- accelerazione della stabilizzazione dei TD,
- assunzioni attraverso l'apprendistato professionalizzante.
Di conseguenza, nell'incontro del 3 maggio, si è sottoscritto l'accordo sul piano formativo degli apprendisti, ultimo strumento necessario per sbloccare le selezioni e successivamente le assunzioni. In tale accordo si è anche formalmente definita la Commissione per la Formazione, la quale avrà anche il compito di preparare i piani formativi delle diverse figure professionali da assumere in apprendistato (in allegato).
Da adesso in avanti la RAI avrà tutti gli strumenti per procedere ad assunzioni attraverso selezioni trasparenti.
Il sindacato, per i lavoratori presenti nei bacini, ha chiesto l'anticipazione delle stabilizzazioni ed ha anche evidenziato con forza, per le aree specifiche sopra citate, di attivare l'articolo 34 dell'accordo del 29 luglio 2011 (riportato in contratto), per definire accordi di stabilizzazione immediata per i TD presenti in tali realtà, senza quindi effettuare gli stacchi abituali.
A rafforzamento di tale richiesta, si è ricordato che per i dirigenti la Rai aveva provveduto, prima di definire complessivamente esodo e turn over, ad individuare nuove posizioni. Solo da pochi giorni, la Rai ha definito con l'Ad Rai un accordo sugli esodi.
Sempre sulla questione delle politiche del personale e del mercato del lavoro il sindacato ha espresso, con urgenze, la necessità di integrare in tale discussione il tema dei lavoratori "atipici", come, oltretutto, già annunciato nella lettera allegata al CCL Rai.
Quanto sopra elencato, sarà quindi affrontato a partire da domani, non escludendo che alcuni temi territoriali o settoriali potranno essere definiti (art. 34 accordo 29 luglio 2011) in tavoli specifici.
Sempre nell'incontro del 3 maggio, l'azienda ha consegnato, come previsto dall'accordo del 29 luglio 2011, gli elenchi dei lavoratori entrati nei bacini A e B alla data del 31 dicembre 2012 (in allegato).
Nell'eventualità in cui i lavoratori dovessero riscontrare delle anomalie potranno rivolgersi alle OO. SS..
Le OO.SS.' sempre sul tema dei TD, hanno richiesto di sciogliere il nodo sul pagamento dell'una tantum per i lavoratori in bacino A dell'accordo del 2008 e stabilizzati prima dell'entrata in vigore del nuovo accordo nel luglio del 2011, ritenendo inaccettabile una esclusione di centinaia di lavoratori per una interpretazione formale ed unilaterale dell'azienda.
La Rai ha dichiarato di essere in fase di analisi del problema e che intende rispondere alla richiesta sindacale in tempi brevi.
Le OO. SS. hanno stigmatizzato il comportamento aziendale rispetto alla contrattualizzazione dei TD ai quali si stanno proponendo contratti inferiori ai sei mesi.
Nei prossimi incontri verranno affrontati gli ulteriori temi.
Si ricorda infine che entro il mese di giugno, le OO. SS., anche con alcuni temi già in discussione, dovranno presentare la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro 2014/16.
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