


(ANSA) - ROMA, 02 GIU - "Io lo sciopero non lo farò. Ma il governo annunci prima dell'11 giugno il rilascio della nuovo Concessione, che poi è il vero nodo, il perno intorno al quale ruota tutta questa vicenda". Così il segretario nazionale Cisl Raffaele Bonanni, intervistato dal Messaggero, torna sullo sciopero indetto dai dipendenti Rai dopo i tagli annunciati dal governo. Il sottosegretario alle Comunicazioni Giacomelli, continua Bonanni, "dica più chiaramente" che il rinnovo non è in discussione "e poi si metta subito mano al nuovo piano industriale". "La Rai così com'è non può continuare. Con la botta dei 150 milioni sottratti al canone non può reggere. Ma si dica in modo trasparente cosa si intende per esuberi: non vorrei che alla fine a rimetterci siano proprio quei lavoratori precari che guadagnano 1200 euro al mese". "Chiedo al governo di uscire dalla confusione e di mettere mano alla Concessione. L'efficienza deve fare premio. Da troppo tempo la politica ha fatto in Rai il bello e il cattivo tempo. E ogni volta che ci ha messo le mani sopra è stato solo per piegarla ai propri interessi. Gli impegni si possono mantenere se si aboliscono i privilegi". E sulla vendita di una quota di RaiWay riflette: "se i Ponti che trasmettono il segnale restano in mano pubblica sono più tranquillo, questo è certo. Ma anche in questo caso vorrei che si facesse chiarezza. Vendere? Ma vendere a chi?". "E poi: vendere senza sapere a chi andrà tra due anni la Concessione del servizio pubblico?". (ANSA). RAI: BONANNI, SE IL GOVERNO CI CONVOCA LA CISL NON SCIOPERA = Roma, 2 giu. - (Adnkronos) - "La Cisl non vuole arrivare allo sciopero alla Rai. L'agitazione può essere fermata. Ma ci troviamo di fronte ad una azienda che denuncia esuberi e un governo che toglie soldi al servizio pubblico. Mi appello alla responsabilità del governo per fare una proposta". Lo dichiara, in un'intervista al 'Messaggero' il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Eviteremo lo sciopero se c'e' un segnale di apertura del Governo -spiega Bonanni- Rendiamo
trasparente la vicenda: il Governo anticipi la concessione che scade nel 2016 e ci convochi per
discuterne".
"Se lo fa, la Cisl lo sciopero non lo fa. Possiamo dire noi dove tagliare: nelle esternalizzazioni e
nei privilegi.
Se ci sono, come fa trapelare il governo, saremo i primi a limare le unghie. Ma tutto -concludedeve
essere trasparente: chi e' in buona fede sara' soddisfatto".
(ECO) Rai: Bonanni, se il Governo ci convoca la Cisl non sciopera
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 giu
- - Sulla Rai "eviteremo lo sciopero se c'e' un segnale di apertura del Governo. Rendiamo
trasparente la vicenda: il Governo anticipi la concessione che scade nel 2016 e ci convochi per
discuterne.
Se lo fa, la Cisl lo sciopero non lo fa". Lo dice il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni,
in un intervista a Il Messaggero. "La Cisl non vuole arrivare allo sciopero alla Rai. L'agitazione -
spiega - puo' essere fermata.
Ma ci troviamo di fronte ad una azienda che denuncia esuberi e un Governo che toglie soldi al
servizio pubblico.
Mi appello alla responsabilità del Governo per fare una proposta". Sui conti Rai, sostiene
Bonanni, "possiamo dire noi dove tagliare: nelle esternalizzazioni e nei privilegi.
Se ci sono, come fa trapelare il Governo, saremo i primi a limare le unghie. Ma tutto deve essere
trasparente: chi e' in buona fede sara' soddisfatto".
Rai: Bonanni, se il governo ci convoca la Cisl non sciopera =
(ASCA) - Roma, 2 giu 2014 –
''La Cisl non vuole arrivare allo sciopero alla Rai. L'agitazione puo' essere fermata.
Ma ci troviamo di fronte ad una azienda che denuncia esuberi e un governo che toglie soldi al
servizio pubblico.
Mi appello alla responsabilita' del governo per fare una proposta''. E' quanto ha dichiarato il
Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni in un intervista a Il Messaggero.
''Eviteremo lo sciopero se c'e' un segnale di apertura del Governo. Rendiamo trasparente la
vicenda: il Governo anticipi la concessione che scade nel 2016 e ci convochi per discuterne.
Se lo fa, la Cisl lo sciopero non lo fa. Possiamo dire noi dove tagliare: nelle esternalizzazioni e
nei privilegi.
Se ci sono, come fa trapelare il governo, saremo i primi a limare le unghie. Ma tutto deve essere
trasparente: chi e' in buona fede sara' soddisfatto''.