Nell’incontro del 25 febbraio fra le segreterie nazionali delle OO.SS. e l’Azienda, sono state fornite alcune informazioni importanti sulla situazione derivante dall’abbandono forzato del palazzo di viale Mazzini, in seguito alle note vicende occorse il 17 dicembre 2024.
30 direzioni su 43 interessate allo spostamento sono state già ricollocate negli insediamenti disponibili su Roma. Si tratta di 358 postazioni complessive sulle 1300 circa di cui disponeva viale Mazzini 14. Le altre seguiranno in tempi ragionevolmente brevi, anche in considerazione della complessità di tutto il percorso, secondo uno schema predisposto dalla direzione Asset Immobiliare e Servizi, che è stato consegnato ai sindacati.
Confermato il cronoprogramma che prevede per maggio la destinazione delle Direzioni di Genere in Via Teulada e per ottobre quello delle Direzioni Corporate/Staff in via Alessandro Severo.
A partire dal 1° marzo, secondo esigenze legate all’attività aziendale, anche il personale attualmente posto in SW 5/5, potrà essere regolarmente richiamato in presenza o in servizio esterno, prevedendo lo storno della giornata in lavoro agile, godendo di tutte le coperture assicurative e con l’erogazione di pasto, eventuali maggiorazioni o lavoro straordinario.
È stato avviato un percorso di controllo sanitario su tutto il personale Rai potenzialmente esposto al rischio amianto durante e dopo l’incidente del 17 dicembre.
Per quanto riguarda l’avvio del nuovo servizio di mensa diffusa nelle sedi regionali sprovvisto di ristorazione interna ai locali aziendali, la Rai ha comunicato che sarà differito dopo il confronto preventivo con i sindacati che si terrà il 18 marzo prossimo.
Sin qui le comunicazioni aziendali. Come Segreterie Nazionali sono stati mossi i seguenti rilievi.
Sarebbe stato preferibile se Il processo di ricollocazione del personale di Mazzini, comunicato ora dall’Azienda, fosse stato comunicato in tempo utile alle OO.SS e, soprattutto, alle lavoratrici e ai lavoratori impattate/i dai traslochi. Questo avrebbe risparmiato disagi e incomprensioni di troppo. In quanto al coinvolgimento diretto in questo complicato processo dei diversi direttori, che l’Azienda ha più volte richiamato nella sua esposizione, da quello che ci riportano le lavoratrici e i lavoratori non risulterebbe emerso, ma questo è più un problema fra linee dirigenziali che delle OO.SS.
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Il richiamo del personale in SW che l’Azienda ha dichiarato in essere a far data dal 1° marzo, è in realtà partito sin da gennaio, come denunciato dalle OO.SS. in un loro comunicato, con il brutto corollario di persone che venivano loggate in SW, poi richiamate in sede, e poi riloggate in SW per non pagare maggiorazioni. A questo proposito, urge un monito. Quando le OO.SS. denunciano un problema, la risposta non può arrivare attraverso canali non ufficiali e, soprattutto, direttamente alle lavoratrici e ai lavoratori, indipendentemente da quale sia il vertice apicale che mette la firma in calce al messaggino: se accadrà nuovamente, si valuteranno risposte sindacali più cogenti.
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In tema di salute e sicurezza tutti i lavoratori che sono stati in contatto con gli ambienti del primo piano dovranno essere inclusi nella lista dei protocolli di prevenzione e monitoraggio sulla salute e sicurezza, nessuno escluso.
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In quanto alle azioni sanitarie messe in atto per Mazzini, nel riconfermare l’apprezzamento per quanto deciso, le OO.SS. hanno invitato Rai a svolgere un ruolo proattivo verso le ditte in appalto, affinché si estendano anche a quei/quelle lavoratrici/lavoratori, le stesse tutele assicurate ai dipendenti Rai.
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A domanda specifica delle OO.SS., Rai ha comunicato che, stante la perdurante e ormai ingiustificata chiusura della Mensa di Mecenate a Milano, l’Azienda ha deciso di aprire un contenzioso con il Fornitore. Sempre a domanda specifica, Rai non ha potuto esprimersi su tempi di durata del contenzioso e, soprattutto, sui tempi di riapertura del servizio di mensa. Le OO.SS. hanno riconfermato che, al netto di tutti i legittimi passi che Rai voglia perseguire, è necessario che il servizio vada subito ristabilito: in caso contrario, le OO.SS., nei rispettivi livelli di responsabilità, valuteranno risposte sindacali più efficaci.
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Sul tema mensa diffusa, le OO.SS. hanno salutato positivamente l’accoglimento della loro richiesta di sospensiva da parte dell’Azienda, ma hanno tenuto a precisare che rimangono tutte le perplessità e le criticità denunciate.
Nonostante le molte interpretazioni confuse da parte di alcune direzioni aziendali, che, nelle scorse settimane hanno creato preoccupazione fra i lavoratori, le OO.SS., pur manifestando un sostanziale apprezzamento per alcune iniziative aziendali, valuteranno gli esiti del confronto sui vari temi sollevati.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, FNC-UGL, SNATER, LIBERSIND-CONFSAL