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30 Giugno 2022
Rai - Fuortes sbaglia tutto
Le dichiarazioni rilasciate durante la presentazione dei palinsesti dall’amministratore
delegato Rai in relazione allo sciopero del personale di produzione tv impongono una riflessione.
Fuortes sbaglia tutto: tempi, modi e parole.
E continua a farlo senza soluzione di continuità.
È chiaro che un dirigente non in grado di portare il dovuto rispetto ai lavoratori dell’azienda che
gestisce, solleva degli interrogativi che ricadono direttamente sulle spalle di chi ha pensato di
nominarlo a capo di Rai sulla base di qualità che - evidentemente - non possono essere calate su
realtà estremamente diverse.
Troppa superficialità a danno di un’azienda che invece avrebbe bisogno di maggiore
professionalità.
Valutare uno sciopero dal solo “danno” causato, senza interrogarsi sugli aspetti che hanno portato
allo sciopero stesso, lascia senza parole. Mostra tutti i limiti di chi dovrebbe guidare un gruppo in un
percorso di crescita e invece passeggia tranquillo senza preoccuparsi di guardare se dietro
qualcuno lo stia realmente seguendo.
La superiorità che continua ad ostentare il dottor Fuortes, nonostante stia dirigendo uno dei
peggiori corsi della storia dell’azienda, farebbe sorridere se non fosse estremamente
preoccupante.
Con un piano editoriale criticato pesantemente dai dati di ascolto e con un piano industriale che
ipotizza cessioni e dismissioni, il dottor Fuortes dovrebbe prestare maggiore attenzione ai segnali che
arrivano da chi lavora.
A meno che il piano della politica non sia quello di devastare un’azienda importante come
Rai, c’è il disperato bisogno che qualcuno intervenga per rimettere in corsa Rai e definirne con
attenzione l’orizzonte verso cui tendere.
Roma, 30 giugno 2022
Le Segreteria Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL FNC-UGL SNATER LIBERSIND
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