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24 Febbraio 2025 Rai - Il punto della situazione

Mentre è iniziata la campagna assembleare per la presentazione dell’Ipotesi di Accordo per il rinnovo del CCL in vista del Referendum del 13 e 14 marzo 2025, le OO.SS. si stanno confrontando con Rai su diverse problematiche, con risultati, per il momento non soddisfacenti.
 Chiusura di Mazzini e ricollocazione del personale.
Dopo la decisione dell’AD di chiudere Mazzini, a seguito della rottura dell’impianto di condizionamento, decisione condivisa dalle OO.SS. visti i rischi per la salute, derivanti dal superamento dei limiti previsti dalla legge sulla presenza di amianto, Rai sembra essere caduta in una sorta di trance decisionale.
Se mettere tutti in SW ha una sua logica, quello che appare incomprensibile è che, a oltre un mese dalla chiusura, non sono ancora state completate le riallocazioni su altri cespiti o uffici, del personale che ha invece la necessità di una presenza fisica.
Se la stessa celerità con cui si sono trovati gli spazi per il Cda ad Asiago, si fosse perseguita per le moltitudini che ancora aspettano una scrivania, o, peggio, cercano di capire quando e dove dovranno presentarsi per espletare il loro lavoro, sarebbero tutti più tranquilli.
Ma questo non è.
Persone in SW richiamate in ufficio che, parrebbe, si ritrovano ancora in SW a fine giornata (per risparmiare qualche ora di straordinario?); persone in attesa di telefonate dai rispettivi dirigenti che, o sono a loro volta spariti, o, peggio, non sanno neanche loro a quale santo votarsi.
Questo è lo stato di caos in cui versa il personale di Mazzini.
Una situazione insostenibile, di cui si chiedono spiegazioni, anche con un preciso riferimento sulle tempistiche di approdo in Via Severo.
Le Lavoratrici ed i Lavoratori devono sapere se queste tempistiche saranno rispettate o meno, anche per permettere la riorganizzazione dei propri tempi di vita e di lavoro in un quadrante diverso della città, e in un anno particolare come quello giubilare.
Le scriventi OO.SS. non vorrebbero che si sia entrati nella logica degli Spot, quelli che fanno vedere situazioni idilliache ma molto lontane dalla realtà ad uso e consumo del pubblico.
Come hanno giustamente denunciato, per esempio, le RSU di Milano, il nuovo Centro di Produzione che, in base ai racconti, dovrebbe essere molto in avanti nei lavori quando in realtà sono ad uno stato tutt’altro che avanzato.
Una riflessione complessiva e un confronto sullo stato del Piano Immobiliare appare francamente indifferibile.
 (S)Vendita di Rai Way
Si apprende dai giornali dei continui avvicinamenti a quella che le OO.SS. considerano la svendita di uno dei pochi gioielli di famiglia rimasti, ma nessuno si è ancora preso la briga di dire se, come e quando questa operazione si farà.
Manca uno straccio di piano, mancano le tempistiche e nessuno, lo ribadiamo, nessuno, ha ancora comunicato che fine faranno le lavoratrici e i lavoratori di Rai Way.
Questo inaccettabile silenzio va superato, con un confronto di merito non più differibile.
 Trasferte
Anche qui, nell’applicare una Legge dello Stato che impone pagamenti tracciati per ogni tipo di spesa, si poteva e si doveva fare meglio.
Chiedere al personale di utilizzare i propri mezzi di pagamento elettronico, significa non tenere conto delle realtà che possono esistere, a cominciare dalla possibilità che un dipendente, per svariate ragioni possa in un periodo della sua vita non avere la possibilità di intestarsi mezzi di pagamento elettronici, oppure, il caso in cui fosse l’esercente ad avere una momentanea indisponibilità ad accettare tali mezzi.
Comunque, vanno individuate soluzioni condivise e non scaricare sempre tutto sulle Lavoratrici e sui Lavoratori, ivi compresi costi economici inaccettabili.
Senza contare che, una giacenza media del proprio conto corrente bancario gravata dalle spese di trasferta, comporta un Isee maggiorato, con maggiori spese per l’accesso ai servizi e tutti una serie di aggravi francamente insostenibili.
Un peso inaccettabile per le Lavoratrici e i Lavoratori che, anche in trasferta, tengono in piedi l’Azienda, come ha dimostrato il recente Festival di Sanremo o tutte le grandi kermesse sportive in cui il personale Rai si distingue per abnegazione e professionalità.
Carte di credito aziendali, forfait e massimali dei pasti a piè di lista adeguati al costo della vita attuale, è quanto si dovrà introdurre anche applicare correttamente quanto previsto dalla Legge di Bilancio.
Le scriventi OO.SS. aspettano che la Rai le convochi per trovare un accordo equo e sostenibile.
 Mensa diffusa.
Anche su questo tema, non si può che denunciare un livello preoccupante di pressappochismo.
Un anno orsono si decide di dare in appalto il sistema di Mensa diffusa delle Sedi Regionali che non hanno una Mensa interna; l’appalto viene dato a due aziende e nessuno si è posto il problema di aprire un confronto con le OO.SS.
Il risultato è che, alla vigilia dell’entrata in vigore dell’appalto, escono fuori tutte le debolezze dello stesso.
Sembrerebbe che il basso valore economico del pasto messo a gara abbia fatto fuggire la gran parte dei ristoranti che, negli anni, avevano assicurato il servizio.
Sotto la spinta delle pressioni di queste OO.SS. si è cercato di recuperare, ma, da quello che denunciano le nostre RSU, si è ancora molto indietro nella risoluzione delle criticità.
Le OO.SS. si augurano che nel prossimo incontro la Rai si presenti con delle soluzioni sostenibili.
 Rec, Rup e Nuovo Codice Appalti
Dopo qualche illuminante quanto sporadico incontro, su questo tema è calato il silenzio.
Le varie direzioni si muovono singolarmente, con disposizioni e lettere d’incarico, senza un disegno d’insieme che, se mai esista, non è ancora conosciuto alle OO.SS.
Anche su questo tema si dovrà aprire un confronto serio e onnicomprensivo.
Quando sarà finita la stagione del Rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro con il Referendum del 13 e 14 marzo 2025, se ne dovrà aprire una nuova, di confronto a tutto tondo, a cominciare da una seria discussione sul Piano Industriale che, al netto di qualche slide ormai ingiallita dal tempo, risulta essere un illustre scomparso dai radar.
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