Dettaglio Comunicato
Comunicati > Informazione > Emittenza Pubblica e Privata > Dettaglio
14 Novembre 2024
Rai - La priorità è il rinnovo del contratto no l'assunzione di altri giornalisti
Lo scorso 12 novembre, mentre si stava svolgendo una trattativa sul rinnovo del CCL di OPERAI, IMPIEGATI e
QUADRI della RAI, fuori dai cancelli di Viale Mazzini era stato organizzato un presidio da parte di un sindacato
dei giornalisti, supportato dalla presenza di due Segretari confederali, dove si chiedeva l’assunzione con
contratto giornalistico dei programmisti multimediali e degli atipici che operano in Rai con mansioni di fatto
giornalistiche (da non confondere con gli atipici “non giornalisti” che operano in gran parte nell’area
Editoriale della Rai per la realizzazione dei programmi). È evidente, che tutelare i giornalisti rende meglio
come immagine politica rispetto ai lavoratori invisibili.
Tutto questo avveniva mentre all’interno del Palazzo la delegazione sindacale riceveva da parte del capo del
personale forti preoccupazioni sul fatto che, nella legge di stabilità, ci sia un articolo che possa prevedere un
taglio sul costo del personale del 2% nel 2026 e del 4% nel 2027 ma, nonostante sia a rischio il rinnovo del
CCL (cioè nessun aumento dei minimi salariali), si poteva continuare a fare trattativa perché fiduciosi che tale
norma sia rivista in sede parlamentare.
La FISTel CISL, da sempre a tutela dei precari “atipici”, si chiede come sia possibile che davanti ad un problema
così serio, con il rischio concreto di non poter rinnovare il CCL, e di far venire meno la possibilità di poter
assumere personale RAI carente in moltissime aree aziendali (CPTV, Radio, Sedi regionali, DG), per qualcuno
la priorità sia, al contrario, assumere altri giornalisti oltre i 2200 già presenti in RAI. Se dovessimo pensare a
delle stabilizzazioni dovremmo guardare casomai altrove, in primis ai lavoratori a partita iva nell’aera
Editoriale Rai.
Crediamo nel Servizio pubblico, nel diritto all’informazione che è fondamento della democrazia, ma siamo
anche contrari all’impiego dei “giornalisti nelle reti”: potrete convincere il Consigliere, altre sigle sindacali, ma
non la nostra organizzazione sindacale.
In primis perché non ne sentiamo la necessità, oltre al fatto che ricoprire i ruoli di autore da parte del
personale giornalistico, in tutti programmi che riguardano l’approfondimento e non solo, significa negare ogni
valorizzazione del personale interno tra i nostri programmisti multimediali, in ambito autorale.
Inoltre, il numero di giornalisti è tale che crediamo si debba ottimizzare al meglio l’utilizzo delle grandi
professionalità interne a questa azienda, l’impiego di giornalisti che possono svolgere diversi ruoli, ma di
certo occorrerebbe fare chiarezza sul ruolo dell’inviato e se tale attività debba essere ricompresa nell’ambito
nazionale per i programmi di approfondimento.
Nove vicedirettori al Tg1, nove vicedirettori al Tg2 e otto vicedirettori al Tg3, e ci fermiamo qui. Per non parlare
di quanti giornalisti ad oggi ricoprono il ruolo di direttore di Rete o vicedirettore delle direzioni di genere,
un’invasione incredibile che ci spinge a chiederci se mai un funzionario, un dirigente RAI, in ambito Staff,
Editoriale e Produzione tv e radio, possa un domani diventare direttore o vicedirettore di testata.
La Fistel CISL, nel caso in cui venissero sottoscritti accordi che prevedessero ancora giornalisti nelle Reti è
pronta alla mobilitazione generale, in ogni ambito Editoriale Staff e Produzione tv e radio.
Segreteria nazionale
FISTel CISL
Rai - La priorità è il rinnovo del contratto no l'assunzione di altri giornalisti Informazione > Emittenza Pubblica e Privata