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13 Dicembre 2016 Rai - Lavoratori atipici

Roma, 13 dic. – In riferimento agli esposti dello Snater e dell’associazione “Rai bene comune

indignerai” presentati all’Autorità Anticorruzione e alla Procura di Roma, la FISTel Cisl considera

ogni iniziativa volta ad accertare le corrette procedure per l’individuazione di personale esterno,

nello specifico per quanto concerne le figure apicali di regista e autore, legittima, ma ritiene allo

stesso tempo che non tutti gli “esterni” siano uguali. Fistel Cisl ricorda per l’ennesima volta che in

Rai esiste una moltitudine di lavoratori con partita Iva senza diritti, da non confondere con quei

pochi che hanno contratti “milionari”, fondamentale per la crescita e l’innovazione dell’azienda,

che da troppo tempo attende dalla Rai delle risposte che continuano a non arrivare. Le “liste di

proscrizione” compilate da Snater sono prima di tutto incomplete - resta difficile capire in base a

quali criteri si siano messi dentro dei collaboratori lasciandone fuori altri – e in seconda battuta

fuorvianti: secondo i dati in possesso di Fistel - CISL molti dei censiti, infatti, guadagnano

addirittura meno di un dipendente con pari mansione.

La FISTel – CISL è fermamente convinta della necessità di dare piena attuazione alle regole

adottate dalla RAI sul tema della trasparenza e dell’anticorruzione nella gestione dei lavoratori,

evitando di scaricare sui lavoratori gli effetti di una apparente compiacenza del c.d. “Partito RAI”,

quello che resiste strenuamente al cambiamento, quello del conservatorismo corporativo, che

coniuga gli interessi “partitici” con quelli “lobbystici”, guidato da un management

“collaborazionista” che “in nome” degli ineludibili i cambiamenti indicati dai Vertici aziendali,

cannibalizza i dipendenti RAI in favore di improbabili “intermediari” che tentano di sostituirsi al

sistema ideativo e produttivo interno.

Occorre pertanto “rottamare” il “perpetuo” management aziendale, in favore di nuove di

nuove e sane energie, per amministrare con coscienza e metodo le risorse economiche, che non

mortifichino lo sviluppo delle aree produttive e delle politiche del personale, non certo trasferire

sul personale esterno, che in molti casi lavora da anni in condizioni del tutto assimilabili a quelle

dei dipendenti ma senza garanzie contrattuali, colpe che appartengono alla dirigenza.

La FISTel-CISL torna a chiedere che la Rai dia seguito all’impegno per la realizzazione di un piano

di progressiva stabilizzazione degli atipici sulla base di criteri di selezione ben definiti in accordo

con le parti sindacali che coinvolga tutti i lavoratori precari. La Fistel Cisl chiede chiarezza e

concreto impegno verso questa categoria di lavoratori, che come è noto è la meno garantita

dell’azienda ma svolge un ruolo fondamentale in molti settori produttivi, segnatamente nell’ area

editoriale, della Rai.

La Segreterie Nazionale

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