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26 Maggio 2014 Rai - Lavoratori precari

In questi giorni alla scrivente sono pervenute numerose telefonate di lavoratori

T.D. e ancora di più di quelli “atipici”, fortemente preoccupati dalle sempre più

insistenti “voci di corridoio”, che, sembrerebbero essere state diffuse da delegati di

alcuni sindacati, metterebbero in dubbio la volontà dell’Azienda di onorare gli

impegni assunti con il Sindacato sul tema del mercato del lavoro.

Il teorema che si è voluto affrancare tra i lavoratori per renderlo “credibile” è

stato quello di associare l’ipotetico orientamento aziendale ai provvedimenti

adottati dal Governo Renzi con il D.L. 66/2014, reso ancora più realistico e

drammatico da una lettera veicolata tra i lavoratori “precari” da sottoscrivere e

inviare ai vertici aziendali.

Indiscutibilmente la RAI sta attraversando un’articolata e complessa fase di

trasformazione che, impegna tutto il sistema lavoro interno ad avere una maggior

consapevolezza della situazione e ad affrontare il cambiamento con

determinazione superando il comprensibile clima di diffidenza e tensione.

Qualora si rendessero necessari degli ulteriori provvedimenti di contenimento

dei costi di funzionamento e del lavoro, questi saranno affrontati dalla FISTel –

CISL nell’unico modo possibile attraverso la partecipazione e la condivisione alle

scelte coinvolgendo tutti i lavoratori nessuno escluso.

Evitiamo di dare un giudizio sull’irriflessivo allarmismo originato che, certamente

può essere connotato tra l’utile “inconsistenza”

propria di un analfabetismo

sindacale o preordinata demagogia propria di uno fare sindacale aggressivo e

oscuro, capace di speculare sulle incertezze delle persone per rastrellare qualche

iscritto in più.

Come noto il 29 luglio del 2011, in continuità con il passato, è stato sottoscritto

l’accordo sui bacini di reperimento professionale che ha consentito tra le altre di

stabilire i criteri per la progressiva stabilizzazione dei lavoratori a T.D., di

trasformare i contratti di somministrazione, di agevolare il lavoro da collocamento

obbligatorio e di avviare una discussione sul c.d. “lavoro atipico”.

Il successivo accordo del 4 luglio 2013 inerente i processi di razionalizzazione,

esodi volontari e politiche attive del Lavoro, ha introdotto significativi avanzamenti

per i lavoratori a TD riducendo di ulteriori due anni i tempi per l’assunzione

programmata a T.I. e reso sostanziali le prime azioni verso il “lavoro Atipico”.

Consultata l’azienda, intendiamo rassicurare i lavoratori precari che in linea

con quanto accaduto negli anni precedenti i previsti tabulati nominativi dei T.D.

sono in corso di formazione e verifica, quest’anno per effetto delle intese

sindacali sono inseriti nei conteggi anche i giorni di astensione d’obbligatoria per

maternità, la consegna ai sindacati dei medesimi è prevista entro la fine del

mese maggio.

Per quanto riguarda il lavoro “atipico” non intendiamo lasciare indietro nessuno

e tantomeno concedere alibi all’Azienda per ritirare, di fatto, gli accordi sottoscritti,

nei prossimi giorni chiederemo alle altre segreterie nazionali di confrontarci per

verificare pragmaticamente orientamenti e volontà.

Walter D’Avack

Coordinatore Nazionale RAI

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