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15 Gennaio 2020 Rai - Lettera a libersind confsal

Stimate Colleghe e Stimati Colleghi,
in data 05 Dicembre 2019 la Segreteria Libersind-Confsal ha firmato il CCNL “AZIENDE BROADCASTING RADIO,TV, SERVICE DI PRODUZIONE RADIO,TV E AUDIOVISIVO”, la cui entrata in vigore è stata fissata per il giorno 01/01/2020.
Come Vi avevamo già anticipato per le vie brevi, avremmo sperato in un Vostro ripensamento e la conseguente rinuncia ad apporre la firma al suddetto contratto, in quanto, già da un primo e sommario esame, erano emerse tutta una serie di criticità che, purtroppo, si stanno confermando in tutta la loro gravità dopo un’analisi più attenta dei suoi contenuti.
Il confronto con il vigente CCNL siglato in data 17 dicembre 2017 da SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, è non a caso impietoso, tanto da far emergere pesanti forme di dumping salariale e normativo che rendono insostenibile ogni forma di convivenza di questo contratto con quello da noi sottoscritto.
Seppur in un quadro normativo incerto, il Contratto da Voi sottoscritto oltre a non essere passato attraverso alcuna validazione democratica fra i lavoratori del settore, presenta anche forti dubbi sulla effettiva rappresentanza della Controparte datoriale che ha sottoscritto con Voi l’accordo in questione.
Non è naturalmente in discussione la libertà negoziale di nessuno, sancita dalla nostra Carta costituzionale, ma risulta però inaccettabile il fatto che la Vostra Sigla possa rivendicare la firma di un contratto che, a tutti gli effetti, si presta a rivaleggiare con quello Aeranti-Corallo per un abbattimento generale delle tutele e delle condizioni normative e salariali delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.
Non si tratta soltanto di una preoccupazione che investe le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori degli appalti, ma tocca anche le condizioni di quelli della Rai e degli altri grandi Broadcaster. A forza di ridurre tutele e salario ai lavoratori degli appalti, infatti, si rischia di ridurre ulteriormente la competitività economica dei lavoratori interni, col risultato di accentuare ulteriormente la convenienza del ricorso al lavoro esterno. È in queste situazioni che emerge chiaramente la necessità di difendere trasversalmente tutti i lavoratori, nell’interesse di ognuno: siamo convinti che la firma da Voi apposta a quel contratto, sia in netto contrasto con quanto sopra detto.
Per queste ragioni, nell’anticiparVi che abbiamo già fatto i passaggi dovuti con gli Uffici Ministeriali preposti, Vi invitiamo ulteriormente a ritirare la firma dal suddetto accordo.
In caso contrario, è nostro dovere informarVi che, il Vostro atto politico, ha creato un vulnus nei rapporti fra le nostre Organizzazioni e non potrà non avere ripercussioni sui tavoli nei quali le nostre sigle siedono congiuntamente.
Convinti che alla fine il buon senso potrà prevalere,
Vi inviamo i nostri più Cordiali Saluti.
Roma 15/01/2019
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

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