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30 Settembre 2014 Rai - Nota informativa interna su digitalizzazione

Care colleghe e colleghi martedì 30 settembre, si è svolto l’incontro con l’Azienda, già da tempo fissato, sul tema della digitalizzazione.

Tale incontro si è svolto solo alla presenza della Cisl quale unica O.S. presente al tavolo, in forma di delegazione con parte del coordinamento nazionale , visto che le altre sigle sindacali hanno deciso di non partecipare.

Con l’Azienda, vista la situazione e per rispetto alle altre OO.SS., si è deciso di non dare seguito ad una discussione vera e propria. Pertanto l’azienda si è limitata a dare informative sul merito e sulle forme che intenderà adottare sia in sede di Relazioni industriali che nell’ambito delle ricadute che i processi della digitalizzazione comporteranno nei centri di Produzione TV e nelle sedi regionali.

La RAI, per conto della sua delegazione, ha precisato che qualora si dovesse registrare ulteriormente un’indisponibilità da parte delle altre OO.SS. ad aprire una trattativa sui temi inderogabili della digitalizzazione, darà seguito a nuovi modelli produttivi ed organizzativi nell’ambito delle riprese News digitali e dell’attività redazionale, che coinvolgeranno le figure professionali e i modelli organizzativi e produttivi nell’ambito delle news nazionali e regionali.

La delegazione Cisl presente ha rimarcato che, pur comprendendo le necessità aziendali, ritiene inderogabile l’apertura di un tavolo di confronto su tali tematiche ed ha auspicato che la Rai si attivi immediatamente affinché allo stesso siano presenti tutte le OO.SS. in quanto auspichiamo che anche le altre sigle diano un contributo fattivo per un eventuale accordo che porti ad ottimizzare nuove forme di attività, accorpando figure professionali nell’ambito redazionale dei CPTV e delle Sedi.

La discussione sulla digitalizzazione, ormai imperante, è in forte ritardo ed il rischio fattivo è che in assenza di un accordo l’azienda agisca unilateralmente a normare senza tener conto delle osservazioni del sindacato tra le altre cose l’attività di ripresa, montaggio, trasmissione del c.d. zainetto, che la Rai decida di introdurre nuove attività e cancellandone altre secondo le proprie intenzioni o accentuando forme di "skill" tra le diverse figure di produzione come ad esempio l’Operatore di ripresa, il Tecnico della Produzione ed il Montatore o in ambito redazionale ed editoriale.

La Cisl, inoltre, ha ribadito alla delegazione aziendale che anche in virtù delle inevitabili ricadute che le nuove organizzazioni del lavoro e dei modelli produttivi derivanti dal processo di digitalizzazione si è in forte ritardo sui temi lasciati in coda al CCN firmato nel febbraio 2013.

Pur non conoscendo le intenzioni della Rai sui nuovi piani editoriali delle news è forte la preoccupazione che questi possano avere un notevole impatto sui lavoratori incidendo in maniera

prepotente sulle retribuzioni dei colleghi e pertanto riteniamo che le discussioni sulle riforme su orari e parti variabili della retribuzione non possano essere demandati al prossimo rinnovo contrattuale.

Discorso analogo per quanto concerne la riforma del Premio di Risultato, dell’attuazione degli accordi su Buongiorno regione.

Inoltre riteniamo che i lavoratori della RAI non possono più vedere rinviata una discussione sulle nuove e diverse mansioni e attività che interessano modelli e figure professionali coinvolte o meno che siano nei processi di digitalizzazione sia nelle Sedi che nei CPTV.

Analogo discorso, in particolare a Roma ma non solo, nelle redazioni news già completamente digitalizzate ed in quelle che verranno a breve digitalizzate (sedi regionali). Nel corso dell'incontro la Cisl ha reiterato anche la richiesta dell'apertura di un tavolo nazionale sulla radiofonia che secondo noi necessità sia di un intervento di "manutenzione" rispetto ai vecchi modelli realizzati dalla prima digitalizzazione sia di una discussione approfondita per quanto riguarda i canali di Pubblica utilità e le ricadute derivanti dai nuovi progetti radiofonici.

La CISL pertanto auspica che vengano al più presto risolte e discusse tutte le criticità che la digitalizzazione comporta e che finora non si è potuto risolvere in nessuna sede e a nessun livello di trattativa (RSU e Segreterie nazionali).

La Cisl, attraverso i suoi delegati, determinerà a breve quali siano le criticità e le proposte da adottare, per modelli organizzativi e produttivi credibili tendenti a valorizzare le professionalità, il rispetto e la distinzione di ruoli nonché a rimarcare in maniera precisa e definitiva le linee di confine tra lavoro giornalistico e non, presentando una proposta, sperando sia condivisa anche dalle altre sigle sindacali, da proporre all’azienda in fase di trattativa e ove possibile in forma di accordo.

Tale proposta verrà definita attraverso diversi incontri tra i colleghi coinvolti nei settori dove la digitalizzazione ha trasformato più incisivamente l’aspetto lavorativo, per un’ampia discussione e approfondimento, alla ricerca di soluzioni da contrapporre alle criticità riscontrate.

Come già detto il Sindacato è consapevole che il work flou e la nuova tecnologia digitale, stanno scardinando e sovrapponendo mansioni e competenze tra le diverse figure professionali, al punto tale da determinare situazioni cariche di criticità tra il personale giornalistico e non, oltre che tra le stesse figure professionali della Produzione, e appare chiaro che ogni discussione sul tema non è più prorogabile.

Al termine dell’incontro la Cisl e l’azienda hanno convenuto di aggiornare la discussione ad un prossimo incontro auspicabilmente alla presenza di tutte le OO.SS. al fine di riprendere le trattative non più derogabili.

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