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01 Aprile 2022
Rai - Osservatorio smart working
L’ accordo sullo Smart Working, da poco sottoscritto, porta finalmente la Rai in una
condizioni di coerenza rispetto alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, al contesto storico
e ad altre analoghe realtà industriali.
Da mesi ormai è chiaro a tutti, addetti ai lavori o semplici osservatori, che in una società
sempre più attenta al rapporto tra tempi di vita e di lavoro, non è più ipotizzabile un metro di
giudizio della produttività che si basi esclusivamente sulla presenza in ufficio sotto l’occhio
attento del “capo”. Un’impostazione ormai retaggio di una vecchia classe dirigente.
Nel registrare la sostanziale soddisfazione di tutte le parti per l’applicazione dell’accordo
sul lavoro agile, che poggia le sue basi sulla reciproca fiducia, dobbiamo invitare alcune
direzioni ad un atteggiamento più in linea con lo spirito e le regole dell’istituto e meno
impantanato in logiche di stampo ottocentesco.
Le segnalazioni che giungono da alcune direzioni, tra cui risaltano Radiofonia, parte
delle Reti, dei Canali di Pubblica Utilità e alcune Testate Giornalistiche non fanno bene né ai
singoli dirigenti, né alla Rai in generale. I margini di flessibilità e discrezionalità non sono
leve di gestione ma, al contrario, opportunità per conciliare al meglio Smart Working ed
esigenze produttive. Un istituto agile, proprio come la terminologia lo definisce. La logica
avanzata dell’accordo prevede infatti che si accordi il numero maggiore di giornate di lavoro
agile (10/12 attualmente), valutando eventuali rientri in presenza in caso di necessità
aziendali, con l’anticipo di 24 ore. Una logica che avrà bisogno di essere ben compresa.
Nonostante l’accordo sia stato perlopiù recepito e applicato correttamente, vogliamo
rassicurare che tutte le anomalie e le incoerenze eventualmente registrate in questa prima
fase applicativa, l’analisi di quei settori e figure professionali momentaneamente ancora
non inseriti e lo studio di misure di conciliazione vita/lavoro per chi non potrà fruire dello
Smart Working, saranno oggetto di confronto con la Rai nel primo incontro dell’
Osservatorio dedicato, che prevediamo per l’11 aprile 2022.
Cordiali saluti.
Le Segreterie Nazionali
FISTEL-CISL UILCOM-UIL FNC-UGL SNATER LIBERSIND-CONFSAL
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