


Rai - Piano straordinario incentivazione all'esodo volontarioNei giorni 28 e 29 maggio u.s. si svolto a Roma il previsto incontro tra la Direzione Risorse Umane di RAI, assistita da UNINDUSTRIA, e le Segreterie Nazionali assistite dal Coordinamento Nazionale RSU e dalle Segreterie Regionali.
I temi del confronto attenevano il "Piano straordinario d’incentivazione all’esodo volontario", derivante dalla sfavorevole e articolata situazione aziendale, e una delle prime azioni necessarie per il contenimento del costo del lavoro, le politiche di rinnovamento della forza lavoro e i fondamentali stanziamenti per l’innovazione tecnologica.
L’ampio e prolungato confronto tra le Parti in ristretta e in plenaria è stato utile per chiarire pienamente i sostanziali aspetti normativi, organizzativi e procedurali legati all’uscita del personale in possesso dei requisiti per il pensionamento e valutare gli impatti sui processi produttivi e della gestione.
La FISTel – CISL ha rimarcato il suo convinto impegno etico nel ricercare soluzioni che sappiano restituire l’assoluta attenzione alle questioni di salvaguardia sociale e professionale, di reclutamento del personale e di sviluppo delle strategie editoriali e industriali della RAI orientate ad assicurare la propria identità di "Servizio Pubblico" e di prima "Industria Culturale del Paese", attraverso il recupero organico dell’ideazione editoriale e di Format RAI.
La FISTel - CISL con sano pragmatismo e consapevolezza della situazione aziendale ha richiamato tutti a un senso di responsabilità e affermato con determinazione che il lavoro è la priorità della sua agenda, le scelte devono essere indirizzate a mettere in sicurezza il futuro lavorativo di tutti i lavoratori a prescindere dalla loro condizione contrattuale, prevenendo situazioni di destrutturazione del lavoro stabile, affrontando in modo costruttivo i temi del cambiamento tecnologico e organizzativo.
La diversità dialettica di metodo e di merito tra Organizzazioni sindacali ha portato a un aggiornamento del tavolo di confronto al 5 giugno p.v., un fatto positivo se serve a riordinarsi le idee e se utile a una discussione più serena, più trasparente e definitiva.
La FISTel – CISL sta lavorando onestamente, insieme al proprio Coordinamento e alle Segreterie Regionali, ci sono consistenti possibilità di più ampie convergenze, ma ci sono ancora importanti questioni da "disciplinare" per migliorare i termini di un’accettabile intesa sindacale sul piano delle tutele. C'è però l'esigenza di andare in una sola direzione per trovare una sola soluzione.
Tutti sappiano bene che le trattative sono cose complicate, la situazione della RAI e del Paese non sono delle migliori, la condizione economica è complessa, ma certamente non si può pensare di risolvere le questioni facendo pagare ai lavoratori la stratificata inadeguatezza e le "pratiche viziose" del management tuttora presenti nel tessuto aziendale.
E’ interesse del sindacato trovare soluzioni ragionevoli che possano contemperare i diritti dei lavoratori e le esigenze aziendali.
Auspichiamo che l’Azienda sappia dialogare con tutte le forze sindacali per trovare una soluzione equilibrata perché non è il momento di teorizzazioni ma quello di sostenere le ragioni dei lavoratori.
E’ stato richiesto all’Azienda, RIGORE nei provvedimenti da adottare non solo verso quadri, impiegati ed operai ma anche verso le altre categorie presenti in azienda; RIGORE negli appalti, nelle collaborazioni e nei cachet di conduttori e consulenti; EQUITA’ nelle scelte di gestione e di valorizzazione delle risorse interne.
p. Segreteria Nazionale FISTel - CISL Walter D'Avack
Coordinatore Nazionale RAI
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