


Nell’ambito dei processi di razionalizzazione del Gruppo RAI, Azienda e Sindacato hanno avviato da mesi un articolato e complesso confronto in tema di Mercato del lavoro, innovazione tecnologica,revisione dei modelli organizzativi e di istituti contrattuali. Il 9 aprile si svolto il previsto incontro per la revisione dei criteri e dei parametri per l’attribuzione del Premio di Risultato che si è concluso con un nulla di fatto e una dichiarazione di indisponibilità dell’Azienda ad erogare in qualche forma il PDR per l’anno 2013.
Nel confronto tra le Parti il sindacato ha ribadito con fermezza il reale e consolidato significato del PDR in RAI ed ha esplicitate chiaramente l’esigenza di individuare parametri di redditività e produttività coerenti con la natura no-profit di Servizio Pubblico della RAI, sottolineando con forza che ancora oggi si registrano modi di agire viziosi del management aziendale che di fatto rendono inefficaci i sacrifici fatti in larga misura dai lavoratori, anche in questo biennio travagliato,per ridurre i costi aziendali.
Nel proseguire della riunione l’Azienda, alle rimostranze sindacali su presunte voci di emolumenti vari a personale di contratti diversi dal nostro e/o a persone singole, ha più volte dichiarato che quest’anno non sono previsti ‘premi di risultato’ in nessuno dei contratti collettivi di lavoro presenti in RAI (Quadri impiegati ed operai , Giornalisti, Dirigenti) né sono previsti premi di risultato personali (MBO) e si è persino spinta a dichiarare che non ci saranno nomine di nuovi dirigenti.
Oggi il Direttore Generale ha illustrato alla stampa i risultati di bilancio 2013 che chiude con un leggero attivo, le azioni strutturali e gli investimenti in corso per la modernizzazione della RAI.
Risultati che sono fondamentalmente dovuti allo straordinario impegno, senso di responsabilità, dedizione e professionalità dei lavoratori RAI che hanno garantito tra mille difficoltà il regolare svolgimento della programmazione radiotelevisiva della RAI Servizio Pubblico.
Il sindacato e i lavoratori chiedono all’Azienda la giusta attenzione ed il riconoscimento per aver fattivamente partecipato ad un importante risultato industriale e sociale e non di avere una regalia fine a se stessa; ribadiscono inoltre all’azienda la necessità di agire affinché comportamenti, benefit e privilegi, retaggio del passato, vengano messi in linea con la situazione generale del Paese censurati e eliminati.
Le Segreterie Nazionali si incontreranno il prossimo 16 aprile per valutare compiutamente la situazione e valutare le conseguenti azioni sindacali che saranno portate in discussione al Coordinamento nazionale unitario.
Coordinamento Nazionale
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