


Roma, 21 apr – "Con una intervista pubblicata ieri dal quotidiano Avvenire, FISTel Cisl contesta la grave mancanza di sensibilità che il CFO Rai, Raffaele Agrusti, ha manifestato nei confronti dei lavoratori della Rai, e verso tutte le sigle sindacali". Lo dichiara l’organizzazione sindacale FISTel Cisl in un comunicato.
"Non capiamo perché – spiega il sindacato nel comunicato – certa dirigenza preferisca esaltare il proprio protagonismo di ruolo sui giornali anziché fare il proprio lavoro comunicando dati e cifre nelle sedi opportune e nel rispetto delle relazioni sindacali. Questo gioco dell’anticipazione a mezzo stampa è una pratica che auspichiamo non si ripeterà. Si fa riferimento, nello specifico, al punto dell’intervista nel quale Agrusti lascia chiaramente trapelare la notizia che le risultanze di bilancio sono tali da consentire alla Rai di pagare un premio di risultato ai lavoratori pari a 18 milioni di Euro. Cifra che forse certa dirigenza potrebbe essere portata a considerare come una regalia: in realtà non lo è. E’ un atto dovuto verso i lavoratori, non uno spreco da denunciare alla Corte dei conti".
"Nel tardo pomeriggio di ieri la Rai – aggiunge FISTel Cisl nel suo comunicato – ha inviato una lettera sul "premio di risultato" a tutte le sigle sindacali, nella quale è scritto che sulla base di un imprevisto "margine operativo lordo", legato ad un congruo ed irripetibile gettito finanziario da canone (raggiunto grazie alla nuova normativa di legge), la Rai pagherà (con ritardo) nelle competenze del mese di maggio, una "somma equivalente" al premio di risultato. E contemporaneamente invita i sindacati a discutere un nuovo istituto dello stesso premio che possa contenere criteri normativi utili ai fini della detassazione, come previsto dalla legge".
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